Scommesse sul calcio UEFA 2026 — concessioni ADM, quote e quello che resta in tasca
Sul finire di ottobre 31 Ottobre 2026 la lista dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli contava 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un solo sito .it. Verificato sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, con i termini e le condizioni dei singoli operatori.

Dove finisce il denaro quando la schedina si chiude
La parte del calcio UEFA che interessa a chi gioca non è la coppa. È quello che accade tra il momento in cui la puntata esce dal conto e il momento in cui la vincita ci rientra, perché è lì che si decide se un bookmaker è comodo o soltanto ben pubblicizzato.
In Italia questo percorso è disegnato dalla legge prima che dall’operatore. L’art. 13 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 — il decreto sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 — disciplina i punti vendita ricariche, i tabaccai e le ricevitorie iscritte a un registro tenuto da ADM. Sono sportelli che versano sul conto di gioco online soltanto su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, e soltanto con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non restituiscono saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € all’anno al punto vendita, non al giocatore. È un dettaglio che sembra tecnico e invece spiega una cosa semplice: la ricarica in contanti è un canale di entrata, mai di uscita.

Il resto passa dai binari che qualunque pagina di confronto mostra presso i concessionari ADM: carte di credito e debito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria del tipo SisalPay e Mooney. Quali di questi un operatore accetti davvero è scritto nei suoi termini, e cambia da brand a brand. Chi ha un conto solo prepagato dovrebbe leggere quella pagina prima di aprire, non dopo.
Sui tempi di accredito la prudenza è d’obbligo. Le schede degli operatori descrivono ricariche e prelievi, ma nessuna delle fonti consultate fissa un orario di arrivo sul conto corrente per un prelievo, e i tempi dichiarati nelle app non sono un impegno contrattuale. Un prelievo passa comunque da un controllo di identità: se il conto non è stato validato con SPID entro 30 giorni, viene sospeso e i prelievi restano bloccati finché la procedura non si chiude. È il punto in cui la fretta di chi apre un conto il venerdì pomeriggio costa un fine settimana.
Il contante ha poi un tetto settimanale, i portafogli elettronici hanno i loro tempi di ricarica, le carte possono essere rifiutate se l’intestatario non coincide con il titolare del conto. Chi punta su una partita di Champions di mercoledì sera e ricarica il mercoledì pomeriggio sta usando il canale più lento che esista. Vale la pena impostare la ricarica il giorno prima, oppure tenere un metodo già collegato al conto.
Il conto che mostra il saldo e il metodo che non passa
Una cosa che le app non dicono volentieri: il metodo con cui si deposita non è sempre il metodo con cui si preleva. È normale, in questo mercato, e vale per quasi tutti i concessionari ADM. Ma è la ragione per cui tanti si accorgono del problema soltanto la prima volta che provano a incassare.

Il bonifico bancario è il caso più chiaro. Serve benissimo in entrata, e in uscita comporta una verifica dei dati del conto che può richiedere documentazione aggiuntiva. Le prepagate, dal canto loro, hanno spesso un massimale di carico mensile che non dipende dal bookmaker: dipende dalla carta. Se il piano è versare 200 € a settimana, conviene leggere il plafond della PostePay prima di scegliere quella strada.
Le giocate che dipendono da un versamento immediato hanno poi un vincolo temporale che nessun bonus annulla: un mercoledì di Champions League con tre partite in contemporanea alle 21:00 significa che la ricarica va fatta prima delle 20:30. Non è un consiglio da manuale di gioco responsabile, è logistica.
L’app che apre, la partita che si vede
Sul telefono il calcio UEFA si gioca meglio che sul computer, e questo nessun operatore lo nasconde. Tutte le app della lista ADM hanno la stessa architettura di fondo — pre-match, live, schedina, area personale — e si distinguono su cose molto più concrete: quali mercati portano in superficie e quanto tempo passa tra la notifica di un gol e l’aggiornamento della quota.
Lottomatica punta sullo streaming: l’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. È il modello in cui il video e la schedina convivono nella stessa schermata.
Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. I numeri sono quelli dell’app e vanno letti come tali: un catalogo non dice nulla sulla liquidità di un mercato secondario, e i 15.000 eventi live comprendono tutto lo sport, non solo il calcio.
Planetwin365 costruisce la copertura sui campionati: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, con oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta. È l’app che un tifoso italiano di calcio riconosce come completa sul campionato, e che sull’UEFA non aggiunge nulla di particolare rispetto alla concorrenza.
SNAI gioca una partita diversa, sui tipi di scommessa: singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Per chi costruisce biglietti complessi è probabilmente l’offerta più elastica della lista.
Betsson copre il terreno opposto: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Nulla di esotico, tutto quello che serve, e la sensazione è quella di un’app costruita per chi sa già cosa cercare.
Goldbet mette insieme schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; l’app è essenziale, e il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi, secondo quanto indica la scheda dell’app stessa.
NetWin allarga il campo: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Chi guarda una partita di Champions e vuole restare occupato durante l’intervallo trova lì il suo passatempo, e questa è una descrizione, non una raccomandazione.
StarCasinò è il caso più interessante della lista, perché la scheda dell’app è quella di un casinò: permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La parte sportiva c’è, ma è una sezione dentro un prodotto che nasce altrove. Se il calcio UEFA è la ragione per cui aprite il conto, non è il primo nome della lista.
Otto giornate, 189 partite, un calendario che decide le quote
La UEFA Champions League 2025-26 ha avuto 189 partite e 655 gol, 3,47 a partita. Kylian Mbappé, del Real Madrid, è stato il capocannoniere con 15 gol. Numeri di una stagione chiusa, e servono a una cosa sola: capire quanti mercati un operatore deve coprire per stare al passo.
Il formato spiega perché il calendario conta più di quanto contasse dieci anni fa. La fase a campionato coinvolge 36 squadre che giocano otto partite ciascuna, otto giornate; le squadre dal 9º al 24º posto entrano in un playoff a eliminazione diretta tra 16 squadre, mentre le prime otto passano direttamente agli ottavi di finale. Ogni giornata è un blocco di diciotto partite concentrate in due sere, e per chi scommette significa che le quote si muovono tutte insieme, non una alla volta.
Poi la coda del torneo cambia forma. I quarti e le semifinali sono sfide di andata e ritorno, mentre la finale è una partita unica. Sulle gare di andata e ritorno i mercati si moltiplicano per il semplice fatto che esiste un risultato aggregato: qualificazione, doppia chance sul passaggio del turno, handicap sulle due gare sommate. Sulla finale tutto si comprime in novanta minuti più recupero, e lì certi mercati secondari semplicemente non hanno senso di esistere.
La finale della UEFA Champions League 2025-26 si è disputata il 30 maggio 2026 alla Puskás Aréna di Budapest, in Ungheria. Il Paris Saint-Germain ha battuto l’Arsenal 4-3 ai rigori dopo l’1-1, vincendo il titolo per la seconda stagione consecutiva. Il PSG è diventato la seconda squadra a vincere due titoli consecutivi di UEFA Champions League nell’era attuale della competizione, dopo il Real Madrid nel 2016-17. Chi ha giocato il mercato «passaggio del turno» fino alla fine ha visto una serie di rigori decidere il biglietto, che è esattamente il motivo per cui i mercati sulla qualificazione pagano poco.
Il calendario è anche il primo posto dove cercare le quote: un operatore che pubblica il palinsesto della giornata con due settimane di anticipo dà al giocatore il tempo di ragionare. Uno che apre i mercati il giorno stesso lo costringe a decidere in fretta, e la fretta è il migliore amico del margine.
Dieci concessioni a confronto, con i numeri che contano
Le dieci piattaforme qui sotto sono tutte in possesso di una concessione ADM per il gioco a distanza e tutte operano su un sito .it proprio. L’ordine è quello di questa lista, non una graduatoria: una concessione è un requisito, non un premio, e ADM non pubblica una classifica di qualità.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dice la scheda dell’app |
|---|---|---|
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | pre-match e live su migliaia di eventi, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, risultato esatto, tiri in porta, cartellini, rigori, Cash Out, My Combo |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 sport |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, quote e risultati in tempo reale, streaming live |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; bonus di benvenuto sport |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione, autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito, Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball, esports, virtuali ogni 2 minuti |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
Due righe della tabella vanno lette con attenzione, perché raccontano la struttura del mercato italiano meglio di qualunque commento.
La prima: Lottomatica e Goldbet hanno due concessioni diverse, 16010 e 16009, ma lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Allo stesso modo Betsson.it e Starcasino.it fanno capo entrambe ad Azzurri Limited. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Un giocatore che crede di diversificare il rischio aprendo conti su due brand può scoprire che sta parlando con lo stesso ufficio legale.
La seconda: la colonna della concessione non dice nulla sul prodotto. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore e la sua app. StarCasinò è l’esempio più netto della lista: la concessione c’è, la scheda dell’app parla di slot e Live Casinò e solo di passaggio di scommesse sportive.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, Cash Out, My Combo su match o sport diversi con quota unica |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | principali campionati nazionali ed europei e competizioni UEFA, oltre 20 sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | quote e risultati in tempo reale, streaming per scommettere live seguendo la partita |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | identificatione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | limite massimo di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile in registrazione |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, Cash Out |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
Come si legge una quota prima di giocarci sopra
Una quota decimale non è un numero magico, è un prezzo che contiene già due cose: la probabilità che il bookmaker attribuisce all’evento e il suo ricavo. Il margine non compare da nessuna parte, e questa è la prima cosa da sapere.
Prendiamo un mercato 1X2 illustrativo con quote 2,10 sulla vittoria in casa, 3,40 sul pareggio e 3,60 sulla vittoria in trasferta. Sono quote di esempio, utili solo a far vedere la meccanica. Il payout share si calcola sommando gli inversi delle tre quote: 1 diviso 2,10, più 1 diviso 3,40, più 1 diviso 3,60. Il risultato è una quota di restituzione intorno al 96 %, il che lascia al bookmaker un margine nell’ordine del 4 %.
Il numero va preso con le molle, e non per prudenza generica. Quel 4 % vale per questo mercato fittizio e per questa combinazione di quote: su un 1X2 di Serie A il margine tipico sta in una banda più stretta, su un mercato con molti esiti — i marcatori, le combo, i mercati sui cartellini — il margine si allarga, e su un mercato secondario di una partita di Conference League può essere parecchie volte quello. La banda va letta insieme alla condizione: quattro punti percentuali su un mercato a tre esiti è un conto, quattro punti su una multipla a cinque gambe è un altro, perché i margini si moltiplicano l’uno con l’altro invece di sommarsi.
Vale la pena fare il conto su un biglietto che il lettore ha probabilmente già giocato. Cento euro su una singola a 2,10 restituiscono 210 € se la giocata entra: la puntata moltiplicata per la quota. Su una multipla le quote si moltiplicano, e con esse i margini. Tre eventi a 1,90 nominalmente equilibrati danno una quota unica di circa 6,86, che sembra un gran prezzo finché non si considera che il margine della multipla è la somma dei margini delle singole gambe, non il margine di una di esse.
Un ultimo punto, quello che fa la differenza tra leggere una quota e capirla. Il bookmaker non nasconde il margine: lo distribuisce. Sul 1X2 è probabile che il prezzo caricato sia quello della squadra di casa, perché è l’esito su cui si concentrano le giocate dei tifosi, mentre il pareggio e la trasferta restano più generosi. Cercare il margine significa cercare dove il prezzo è stato tagliato, non cercare un colpevole.
La concessione non si dichiara, si verifica sull’elenco
Un operatore con concessione ADM in Italia non è una formalità burocratica. È la differenza tra un conto di gioco che vive dentro un sistema di regole e una schermata che promette le stesse cose senza nessuna delle tutele.
La parola «concessione» va usata con precisione: non è una licenza aperta, è un titolo assegnato per gara pubblica. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, all’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara, all’art. 6, comma 5, e le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi durante la concessione, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.
Verificare se un bookmaker ha la concessione non richiede competenze particolari. Si apre l’elenco pubblico di ADM o quello della Guardia di Finanza, si cerca il nome del sito, e si controlla che compaia con il proprio codice. Il nome dell’azienda concessionaria quasi mai coincide con il marchio: lo si legge nella riga di licenza del sito, e gli operatori dichiarano il numero di concessione e la società nei propri termini. Se il numero non c’è, o l’indirizzo non è un .it, la risposta è già arrivata.
Il punto che coglie in fallo quasi tutti: la presenza su una pagina di confronto non è una concessione. Chiunque può scrivere una classifica. L’unica prova è l’elenco.
Il palinsesto decide che cosa potete giocare
Prima di ogni considerazione sulle quote c’è una regola che pochi conoscono e che cambia il perimetro di tutto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa soltanto su eventi inseriti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore.
La conseguenza per chi gioca è immediata e scomoda. Un operatore potrebbe avere un’ottima piattaforma, un’app fluida e una quota competitiva su un evento che non è ancora in palinsesto, e quel mercato semplicemente non esiste finché non compare. Vale per le competizioni minori, per gli esports, per alcune amichevoli estive. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga è materia che non si ricava dall’elenco di ADM: si ricava dal sito dell’operatore, guardando se la sezione c’è e cosa contiene.
Il calcio UEFA non è in discussione. Le grandi competizioni europee stanno nel palinsesto di tutti i grandi operatori, ed è la ragione per cui la pagina che state leggendo ha senso. Ma se la ricerca della partita di mercoledì sera è andata a vuoto, quella è la spiegazione.
Gli eventi simulati sono una categoria a parte, definita dall’art. 2, lett. v) come scommesse su eventi sportivi simulati al computer, corse di cavalli e altri eventi mostrati con animazione o attraverso un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori vivono lì. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Il prodotto è costruito per chi vuole giocare fra un mercoledì e l’altro, e va detto chiaramente che la simulazione non ha nulla a che vedere con una partita di Champions: sulle scommesse su eventi simulati l’imposta è pari al 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite, e questo dà la misura di quanto il prodotto sia un’altra cosa.
Il betting exchange merita una riga a sé, perché in Italia è un gioco separato. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo definiscono come scommessa a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, dove il giocatore può fare la parte del giocatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere da queste fonti, e Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Dove finiscono le tasse e dove inizia la dichiarazione
Questa è la parte in cui la domanda arriva sempre troppo tardi, cioè dopo il prelievo.
Il regime è più semplice di quanto sembri per chi gioca su un concessionario ADM. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dall’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima ferme al 43 % e al 47 %. Su questo la posizione del giocatore è quella che la stampa di settore riporta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. È una dichiarazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha un dubbio specifico fa bene a consultare un commercialista.
Il quadro cambia radicalmente fuori dal perimetro della concessione. Per le vincite realizzate su siti non autorizzati o esteri, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume dicendo che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che non si tratta di consulenza fiscale.
Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se le crediti da bonus entrino nella base imponibile è materia non chiarita.
Quando l’indirizzo è inibito e la protezione non c’è
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge italiana non si limita a dirlo: organizza il blocco.
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti dei cui accesso è inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror riappaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
La parte che riguarda il giocatore, e che nessuno legge volentieri, sta nella Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM cita il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e qualunque caso giudiziario contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto sta qui. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro italiano. Un brand .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è scoperta, senza RUA e senza tutele. Non serve un’altra parola per descriverla.
Gli strumenti che limitano il gioco prima che diventi un problema
Il gioco responsabile in Italia non è un capitolo di buone intenzioni. È un articolo di legge con obblighi precisi, e chi gioca su un concessionario ADM ci passa attraverso due o tre volte senza accorgersene: alla registrazione, quando sceglie i limiti, e quando prova ad alzarli.
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede l’auto-limitazione del tempo, della spesa e della perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto.
AdmiralBet è l’esempio più dettagliato della lista. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il tipo di schermata che si attraversa in dieci secondi senza leggere, e che poi determina l’intera esperienza di gioco.
L’autoesclusione è il pezzo forte del sistema, ed è anche quello che si muove. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio.
Qui c’è il punto che vale la pena di ripetere perché è il motivo per cui questa sezione esiste. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore che si autoesclude e poi apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto: il registro non lo vede, e nessun blocco scatta. L’autoesclusione è potente esattamente quanto è ampia la rete a cui è collegata.
L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo che riguarda gli operatori e non i giocatori: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena conoscere, perché spiega da dove arrivano certi messaggi che si vedono in giro.
Sul fronte dell’identità, aprire un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’azzardo è l’800 55 88 22, il numero di riferimento per i residenti in Italia. bet365, dal canto suo, elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e indica lo stesso numero verde per i residenti italiani.
L’età è un principio di legge, non una formalità: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Esiste una delibera di un direttore di ADM su scommesse e minori, che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto.
Il bonus che sembra un regalo e il conto che lo accompagna
I termini «bonus di benvenuto» sono i termini degli operatori, e vale la pena dirlo subito: il divieto pubblicitario del Decreto Dignità si applica alla pubblicità, non all’esistenza di un bonus. Non esiste un tetto normativo all’importo di un bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Il che significa che il confronto tra bonus è un confronto tra contratti, non tra numeri.
BetFlag è il caso più leggibile. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un bonus accreditato su saldo è denaro utilizzabile, ed è una differenza che conta rispetto a un buono giocata: il credito che entra nel saldo si somma alla disponibilità e può essere giocato alle condizioni dei termini. Il tetto di 5.000 € dice anche qualcosa sulla scala del prodotto: è pensato per un certo tipo di conto, non per chi versa cinquanta euro.
Sisal descrive il proprio meccanismo dall’altro capo: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La sequenza è la parte interessante, e vale sempre la pena controllarla: registrazione, conto, prima ricarica, accreditamento. Chi apre il conto e ricarica il giorno dopo non salta nessun passaggio; chi pensa che basti registrarsi sì.
Goldbet lega il bonus di benvenuto al canale: scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto, secondo quanto indica la scheda dell’app. Un bonus che passa dall’app è un modo di spingere l’installazione, ed è anche il motivo per cui certe promozioni non si trovano sul desktop.
Su tutti gli altri operatori della lista le fonti consultate non danno né importo né requisiti di puntata né quota minima. Non è un’omissione da riempire con un numero plausibile: la cifra sta nei termini dell’operatore, ed è lì che va letta prima di depositare, non dopo aver depositato.
Una nota sul Decreto Dignità che riguarda chiunque legga questa pagina. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore; ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che vigila è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3. ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la diffondono.
Lo stato dell’arte nel 2025-2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità della notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 proposto di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: il suo esito non è stato trovato, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Criptovalute: dove il portafoglio incontra il conto di gioco
Chi cerca un bookmaker che accetti criptovalute trova una risposta secca in Italia, e conviene darla senza giri di parole: la materia è aperta. Presso i concessionari ADM il quadro delle criptovalute è indefinito, e non è nota alcuna norma che nomini i binari approvati. Non è una dimenticanza normativa: il sistema dei pagamenti del gioco a distanza italiano è costruito sui binari che i concessionari comunicano e che l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 organizza intorno ai punti vendita ricariche e agli strumenti già in capo al titolare del conto.
L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di servizi di pagamento che trattano denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore è confermata. È la direzione del sistema: tracciabilità del binario, non pseudonimato.
Le piattaforme che offrono criptovalute ai giocatori italiani sono, per definizione, fuori da questo perimetro. Operano con licenze estere che in Italia non hanno valore, non sono collegate al RUA, non hanno l’obbligo di limiti di deposito e non hanno un foro italiano. Il pseudonimato che offrono non è un vantaggio sull’anonimato: è l’assenza di una rete di protezione, e va letta insieme a quanto scritto nella sezione sui siti inibiti.
Sul piano pratico, una criptovaluta non risolve nessuno dei problemi che il giocatore immagina di risolvere. Non elimina i tempi di prelievo, che dipendono dalla verifica dei documenti e non dal binario; non elimina i limiti di deposito, perché quelli li sceglie il giocatore in registrazione; non elimina la tassazione, che per un sito estero si trasforma in una dichiarazione da fare per conto proprio come redditi diversi. E se il conto viene bloccato, il portafoglio non aiuta: la verifica dei documenti è la stessa.
La finale è finita, il margine no
Le dieci piattaforme di questa pagina hanno in comune una riga di licenza: 52 concessioni in elenco, codici da 16000 a 16051, un sito .it per ciascuna. È l’unica cosa che le rende confrontabili davvero, ed è anche la cosa che le fonti ufficiali non colmano: l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza del nome non dice se il bookmaker offra scommesse sportive. Quello lo dicono il sito e l’app.
Il calcio UEFA non ha bisogno di presentazioni e non ne ha bisogno nemmeno la sua copertura: tutte le app della lista portano Champions, Europa e Conference League. Le differenze stanno altrove. SNAI costruisce il prodotto più elastico sui biglietti complessi con My Combo, il Cash Out e i mercati sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Lottomatica mette lo streaming al centro e lascia che la partita e la quota convivano nella stessa schermata. Sisal ha il catalogo live più ampio per numero di eventi dichiarati, oltre 15.000, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 copre i campionati con la profondità che serve a chi segue la Serie B e la Premier lo stesso sabato. Betsson resta l’app per chi cerca mercati ordinati: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo su migliaia di eventi. NetWin aggiunge gli esports e i virtuali con partenze ogni due minuti. Goldbet è essenziale, con Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati. BetFlag porta il bonus accreditato su saldo fino a 5.000 € e l’apertura del conto con SPID e CIE. AdmiralBet è quella che ha scritto i limiti nella schermata di registrazione con la precisione maggiore. StarCasinò resta un casinò con una sezione sportiva.
La conclusione è quella che il materiale sostiene, e non è una conclusione da tifoso. Se il vincolo è la comodità di giocare la partita di Champions mentre la si guarda, la scelta sta tra Lottomatica e Sisal, che hanno costruito il prodotto intorno al video. Se il vincolo è costruire biglietti articolati su una singola partita, SNAI vince sul resto della lista, e non di poco. Se il vincolo è il budget limitato e si vuole un bonus che sia denaro e non un buono, BetFlag ha la forma di offerta più leggibile delle dieci. Se il vincolo è la semplicità e non si ha voglia di leggere termini lunghi, Betsson e Goldbet fanno il loro lavoro senza sorprese. E se il vincolo è il casinò, StarCasinò c’è, ma per il calcio UEFA conviene guardare altrove.
La finale della Champions League 2025-26 si è decisa ai rigori il 30 maggio 2026 a Budapest. Per il prossimo turno il meccanismo non cambia: otto giornate da 36 squadre, 189 partite in una stagione, un margine che resta nella quota qualunque cosa dicano le pubblicità. La cosa da portarsi dietro non è una previsione, è un conto: guardare due quote dello stesso mercato su due operatori diversi e calcolare il payout share con gli inversi. Se il risultato su un 1X2 si muove di due punti percentuali tra un bookmaker e l’altro, quella differenza vale più di qualunque bonus.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e autorizzato da ADM, che aggiunge gli eventi uno per uno. Le grandi competizioni UEFA ci sono, ma la singola amichevole estiva può non esserci ancora.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM o quello della Guardia di Finanza e si cerca il sito, controllando che compaia con il proprio codice di concessione. Il nome dell’azienda concessionaria quasi mai coincide con il marchio: si legge nei termini dell’operatore. Un indirizzo diverso da un .it non supera il test.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale. Cento euro a 2,10 restituiscono 210 €, cioè 110 € di profitto netto. Su una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano tra loro e danno una quota unica: è il conto che fa sembrare grande un biglietto e che nasconde la somma dei margini.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si sottrae il risultato da uno. Con quote illustrative 2,10, 3,40 e 3,60 la quota di restituzione è intorno al 96 %, quindi il margine è nell’ordine del 4 %. La banda cambia con il mercato: su esiti multipli come i marcatori si allarga.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, se il bookmaker ha una concessione ADM: l’imposta unica, 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza sulla differenza tra puntate e vincite, è pagata dall’operatore e il giocatore riceve la somma netta. Fuori da quel perimetro le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, con effetto immediato se lo si abbassa e sette giorni di attesa per alzarlo. AdmiralBet chiede di impostare anche limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il valore che ADM fissa nella gara non è noto.
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