Wimbledon 2026: dieci concessionari ADM e il margine che si nasconde in ogni quota
Dove si scommette sul torneo, e perché l’elenco ADM è l’unica prova che conta
Il torneo è chiuso da mesi. I Wimbledon Championships 2026 si sono giocati dal 29 giugno al 12 luglio 2026 a Londra, sull’erba, edizione numero 139, e il singolare maschile l’ha portato a casa Jannik Sinner, ripetendo la vittoria dell’anno precedente; tra le donne ha vinto Linda Nosková, ceca. Chi oggi cerca dove piazzare una giocata arriva su questa pagina con un problema molto pratico: l’albo d’oro è scritto, le finali non si rigiocano, e la domanda non è più chi vincerà ma con chi valga la pena aprire un conto di gioco quando il torneo tornerà.

La risposta più corta che un lettore possa verificare da solo passa da un solo documento: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, è concessa per singolo sito e si gestisce su un dominio .it, e l’elenco pubblicato dall’ADM (ex AAMS) — il mercato continua a dire «AAMS», l’autorità no — è l’intero test di chi la possiede. Non esiste un secondo registro, non esiste una scorciatoia, e non esiste un modo di «essere presenti» in una classifica che tenga luogo di una concessione.
La parte dell’elenco che quasi nessuno legge è la sua forma. Non ha una colonna per i giochi. Un nome tra i 52 concessioni in essere non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. La concessione è per sito e non per azienda, e un concessionario può tenere il diritto su scommesse sportive, poker e skill games, giochi di casino, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che un operatore tratti davvero il tennis — e dunque Wimbledon — lo si vede dal suo sito e dalla sua app, non dalla riga del registro.
Vale la pena dire perché un torneo che occupa due settimane l’anno meriti una pagina a sé mentre il calcio si mangia il palinsesto. Wimbledon è il terzo torneo del Grande Slam dell’anno e l’unico Slam sull’erba. Il formato produce un mercato che non somiglia a nessun altro, e su questo torneo il formato è il prodotto.
Aggiornato al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di registro sono stati confrontati con il registro dei concessionari autorizzati pubblicato dall’ADM.
Valutazione e classifica: dieci piattaforme lette con lo stesso metro
Questa non è una graduatoria di simpatie né una lista di consigli. È un confronto tra dieci piattaforme che compaiono nell’elenco ADM con un codice di concessione e su cui esiste un’offerta sportiva documentata. L’ordine è quello con cui le ho guardate, non un podio: nessuna di queste dieci è «la migliore», perché il migliore dipende da cosa cerca chi legge, e la concessione — lo ripeto perché è la cosa più fraintesa del mercato italiano — non è un giudizio sulla qualità dell’offerta.

Il metro è lo stesso per tutte. Primo: la concessione, cioè numero e società titolare, letti dalla riga di licenza di ciascuna. Secondo: cosa l’operatore stesso dichiara nei propri termini e nelle proprie schede. Terzo: quali mercati e quali strumenti compaiono davvero, senza riempire i vuoti con quello che un bookmaker «normalmente» fa.
Una cosa questo elenco di dieci non è, e va detta subito perché riguarda il portafoglio di chi legge: non è il mercato italiano. L’elenco ADM conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, e una società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Un marchio che non sta in queste dieci schede non è per questo privo di concessione: semplicemente, di lui non c’è nulla da dire qui.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sul tema |
|---|---|---|
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Exchange come gioco a sé; l’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e la sezione Supercombo con quote maggiorate |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche via SPID e CIE |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica |
| Betsson | 16027 — Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre e live |
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, più centinaia di eventi virtuali |
La colonna di mezzo fa un lavoro che sembra burocratico e non lo è. In una riga su tre il concessionario non porta il nome del marchio: dietro Lottomatica e Goldbet c’è la stessa società, Azzurri Limited compare due volte sotto insegne che il pubblico tratta come concorrenti, e bet365 Italia fa capo a una società maltese. Chi apre un conto convinto di scegliere tra quattro aziende diverse ne sta scegliendo due.
L’ultima colonna mostra un’altra cosa, meno gradevole: della maggior parte di queste dieci sappiamo molto su come si gioca e pochissimo su come si preleva. Non è una svista della tabella, è la forma dei termini che gli operatori pubblicano — pagine su pagine di mercati, bonus e funzioni, e il capitolo sui pagamenti lasciato all’aria.
La forbice di ciò che dichiarano è larga. Sisal mette per iscritto oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live; Betsson risponde con «migliaia» di eventi, senza numeri; StarCasinò, che nasce casinò, liquida la parte sportiva in una riga. Nessuno dei tre mente: hanno semplicemente un’idea diversa di quanto sport vogliano vendere.
Normativa: chi può prendere la vostra giocata e a quali condizioni
La concessione non è una licenza aperta che si compra e si rinnova. È una «concessione» assegnata con gara pubblica, e il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 chi vince la gara può gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti: una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.
Il punto che decide se una scommessa è tutelata o no sta nell’art. 2, lett. s): il «palinsesto» è il programma degli eventi e delle tipologie di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stiano dentro il palinsesto approvato. Gli eventi si aggiungono uno per uno — a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di un singolo operatore è cosa che l’operatore sa e il pubblico no.
Da qui una conseguenza pratica che conviene dire chiara: la concessione per le scommesse sportive non significa che quel bookmaker tratti il torneo che vi interessa. Wimbledon, se c’è, c’è perché è stato inserito.
Concessione ADM, sito .it e quello che resta fuori dal recinto
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e le regole di contrasto stanno nell’art. 22 del D.Lgs. 41/2024: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta il provvedimento del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati», che è esattamente ciò che sono: oscurati, non scomparsi.
Sul versante di chi gioca la regola sta nell’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che l’ADM ha richiamato il 28 febbraio 2024: la legge «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano.
La differenza tra un concessionario ADM e un sito estero non è una questione di buone maniere commerciali. Il primo porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Il secondo non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dice l’ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale.
Prevenzione e tutela: autoesclusione, limiti e chi risponde
L’autoesclusione è il pezzo di tutela che in Italia funziona meglio di quanto il giocatore medio creda, ed è anche quello che un sito senza concessione non può replicare. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Le condizioni di Admiralbet — uno dei concessionari il cui testo è pubblico — prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il secondo strumento è il limite di deposito, e qui la regola va letta con attenzione perché è fatta di asimmetrie. L’art. 15, comma 1 prevede limiti autonomi su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le condizioni di Admiralbet mostrano come funziona in pratica: in registrazione si impostano un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Quell’attesa di sette giorni per alzare un limite è la protezione più concreta e più antipatica dell’intero sistema: protegge dal giocatore di stanotte, non da quello di stasera.
Sul fronte dell’identificazione, un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Si apre con il modulo classico e una copia di un documento, oppure con SPID — Goldbet anche con CIE tramite un provider SPID, e BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, principio che l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette tra i suoi capisaldi.
Sul gioco responsabile gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero sta lì per un motivo: se il conto ha smesso di essere un passatempo, è quello il primo posto da chiamare, non la chat del bookmaker.
C’è infine un obbligo che riguarda gli operatori e non i giocatori, e vale la pena conoscerlo perché spiega molta comunicazione che si vede in giro: per l’art. 15, comma 2 ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Consigli e pronostici: come si legge una quota senza farsi raccontare favole
Una quota decimale contiene due informazioni e quasi tutti ne leggono una sola. La prima è quanto si porta a casa una puntata vincente: puntata × quota. La seconda è quanto quella quota sia generosa rispetto alle probabilità implicite che il bookmaker le ha attribuito, e questa si ricava facendo 1 diviso la quota.
Prendete un mercato illustrativo a due esiti — non è un prezzo quotato, è un esempio che serve a far vedere il meccanismo — con entrambe le quote a 1,90. La somma dei reciproci fa 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, cioè circa 1,0526. La quota di ritorno del mercato è l’inverso di quel numero, ossia circa 95 %; il margine del bookmaker è 100 % meno quella cifra, quindi attorno al 5 %. Su ogni 100 € puntati complessivamente su quel mercato il banco ne restituisce circa 95 e ne trattiene circa 5, e la banda in cui quel margine si muove dipende da un fattore solo: quanto i due prezzi sono concentrati su un lato. Due quote identiche a 1,90 danno il margine minimo possibile per il formato a due esiti; appena un bookmaker porta il favorito a 1,85 e l’altro esito a 1,95, il margine risale, e risale di più su un mercato a tre esiti come l’1X2 che su un mercato a due.
La traduzione per chi punta è brutale e semplice: più il margine è alto, più la quota che leggete è stata limata, e non esiste bookmaker che paghi l’assenza di margine. Il margine non è un dettaglio tecnico da pagina di finanza; è la ragione per cui la stessa giocata, in due bookmaker diversi, può valere qualche punto percentuale in meno.
Qui si apre la differenza che conta sul tennis rispetto al calcio, ed è una differenza di formato prima che di prezzo. Ai Wimbledon Championships gli uomini giocano al meglio dei cinque set e le donne al meglio dei tre; sul 6-6 si gioca un tie-break ai 7 punti e, nel set decisivo, dal marzo 2022 un match tie-break ai 10 con due punti di vantaggio.
Che significa per chi scommette? Che il tennis è uno sport in cui il risultato può restare aperto per ore, e questo cambia la struttura dei mercati che i bookmaker costruiscono. Su un match al meglio dei cinque set i mercati «set» e «game» hanno un peso diverso da quello che hanno su un incontro al meglio dei tre, e le giocate sul vincitore del singolo set o sul punteggio esatto hanno una profondità che un torneo di una settimana non offre.
Il margine, poi, non è lo stesso da mercato a mercato, e questo è il punto su cui i paragoni pubblici sbagliano più spesso. Il margine di un 1X2 non è il margine di un Under/Over, il margine di un mercato principale non è quello di un mercato sui set, e un prezzo su una finale non è un prezzo su un match di primo turno. Nessuno dei due è «migliore» degli altri: sono mercati diversi con costi diversi.
Calendario e torneo: dalla finale già scritta alla prossima edizione
Wimbledon è finito, e chi apre un conto oggi lo apre per il 2027 e per tutto quello che ci sta in mezzo. Conviene mettere in fila cosa è successo nel 2026 e cosa resta in piedi come mercato, perché il palinsesto di un operatore non si costruisce sull’albo d’oro.
Il singolare maschile del 2026 è stato vinto da Jannik Sinner, che ha così ripetuto la vittoria dell’anno precedente; il singolare femminile da Linda Nosková. Due nomi, un torneo chiuso.
Il torneo in sé è un’istituzione con una storia lunga e una geografia fissa: i Wimbledon Championships si svolgono nel quartiere londinese di Wimbledon e sono organizzati dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club, l’AELTC; è l’unico torneo del Grande Slam su erba. I primi Lawn Tennis Championships di Wimbledon iniziarono il 9 luglio 1877 a Worple Road. Il direttore del torneo dal 2020 è Jamie Baker.
Quella lunghezza spiega perché il marchio sopravvive agli anni in cui cambiano i campioni. Un torneo che va avanti dal 1877 ha un pubblico che non si esaurisce con la finale.
Resta la parte che riguarda davvero il conto di gioco: il torneo torna ogni anno, e la data non sorprende nessuno. Si gioca nel quartiere di Wimbledon, su erba, per due settimane a partire da fine giugno. Chi vuole giocare il prossimo lo metta in agenda adesso e usi i mesi che restano per capire come si comporta il bookmaker scelto su un torneo che non conosce ancora.
Tipi di giocata e copertura: quanto costa un bonus di benvenuto
Un bonus di benvenuto è una promessa con tre numeri dentro, e il terzo è quello che nessuno mette in vetrina: l’importo, i requisiti di puntata e la quota minima accettata per ogni giocata utile. L’importo è quello che si legge per primo e conta di meno.
Prendete il caso che questa pagina ha sotto gli occhi: BetFlag dichiara un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il 100 % suona come raddoppiare il deposito, e in un certo senso lo è: quello che entra in saldo è denaro di bonus, non denaro libero, e va giocato alle condizioni dell’operatore.
Il secondo caso ha una struttura diversa e vale la pena distinguerla: per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Mettiamo i due casi uno accanto all’altro. In entrambi il denaro nasce da una ricarica e in entrambi resta vincolato alle condizioni dell’operatore. Cambia ciò su cui il bonus si può spendere: Sisal lo ancora a tutto il palinsesto approvato, quindi anche al tennis; BetFlag lo accredita in saldo senza legarlo in vetrina a un singolo sport.
Sul costo reale di giocare un bonus, l’Italia ha una regola che semplifica molto il quadro: non esiste un tetto statutario all’importo di un bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini del singolo operatore. In pratica, quando leggete un requisito di puntata su un sito italiano, quello è il requisito di quel sito e basta.
Il calcolo che rende l’idea meglio di qualunque avvertenza è il margine applicato al volume che un requisito obbliga a muovere. Se un requisito impone di giocare ripetutamente il valore del bonus su mercati con margine intorno al 5 %, il costo atteso di far girare quelle giocate è nell’ordine di 5 € ogni 100 € di volume, e cresce in proporzione al volume richiesto: un requisito pesante su un mercato caro è la combinazione che brucia il bonus ai più. È una stima statistica su molte giocate nelle ipotesi dette, non un esito garantito per la singola sessione: chi gioca un volume imposto dal regolamento paga il margine del mercato una volta per ogni giro.
Un ultimo punto di forma, ed è anche il più insidioso: la parola «gratis». Un bonus che richiede una ricarica non è gratis, un importo accreditato in saldo non è denaro prelevabile finché non ha soddisfatto le condizioni, e un bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto non è un bonus incassabile. Il modo per sapere quanto vale davvero è leggere i requisiti di puntata prima di depositare, non dopo.
La tassa che non vedete e quella che vedreste
In Italia la tassazione delle scommesse sportive colpisce l’operatore, non il giocatore, ed è questo che rende la faccenda semplice per chi punta. Un concessionario ADM paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — la formula che circola è «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio di consultare un commercialista non è una formalità: è la differenza tra una pagina che informa e una che dà un parere fiscale.
Il quadro cambia se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili sotto l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Ecco perché l’elenco ADM serve anche a chi guarda solo la quota più alta. Un prezzo più generoso su un sito estero è più generoso al lordo di un rischio che il concessionario italiano non fa correre.
Le dieci piattaforme, una per una
Betfair — l’exchange che nessun altro ha in casa
Betfair ha la concessione ADM numero 16028, titolare Betfair Italia S.r.l., e opera sul proprio sito .it. È l’unica delle dieci di cui il materiale descriva un prodotto strutturalmente diverso dalle scommesse a quota fissa.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il betting exchange è un gioco a sé nel quadro legale: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 lo descrivono come la forma in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui un back bet minimo di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e le sue regole di commissione non sono noti, e Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
Per chi scommette sul tennis questo è il punto che cambia il mestiere: su un exchange la quota non è fissata dal bookmaker ma dagli altri giocatori, e il costo non è un margine incorporato ma una commissione sulle vincite. Sono due modelli di prezzo diversi, e per chi ha un’opinione forte sul match il secondo lascia più filo.
Dove Betfair perde è sull’immediatezza: un exchange richiede di sapere cosa sia un back bet minimo di 200 centesimi in passi da 50, e chi cerca un click and forget sul vincitore del torneo troverà la cosa inutilmente complicata. È una piattaforma per chi ha già capito la differenza tra margine e commissione, non per chi la sta imparando.
Lottomatica — il bookmaker con l’occhio sul live
Lottomatica ha la concessione ADM numero 16010, il cui titolare è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy. Il nome del marchio e quello della società non coincidono, ed è un dettaglio da memorizzare in vista della scheda successiva.
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La copertura dichiarata è quella di un generalista forte sul calcio e sugli sport a motore, con il tennis che rientra nella voce generica «altri eventi». Lo streaming dichiarato è la parte interessante in chiave Wimbledon: un match su erba che dura tre ore si gioca live solo se si può guardare, e la diretta è la condizione materiale per farlo.
Il marchio paga però la propria struttura societaria: GBO Italy gestisce due concessioni distinte su due siti diversi, Lottomatica e Goldbet, e chi apre un conto su uno dei due non lo apre sull’altro. Due marchi in questa classifica, una sola azienda dietro, due esperienze separate.
BetFlag — la promessa in cifre e le porte d’ingresso
BetFlag ha la concessione ADM numero 16008, titolare Betflag S.p.a.
Qui i numeri sono espliciti e per questo utili: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È l’unico importo di bonus che questa pagina possa citare con una cifra, e proprio per questo va maneggiato con cura: 5.000 € è il tetto dell’accredito, non un importo garantito, ed è legato al primo deposito.
Sul lato identità l’offerta è più larga della media: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica.
Una cosa che il bonus di BetFlag non dichiara in vetrina è lo sport su cui spenderlo, e questa assenza è informativa: un bonus in saldo senza vincolo sportivo è più versatile di uno ancorato a un palinsesto specifico, ma è anche più facile da consumare su un mercato con margine alto senza accorgersene. Chi punta al massimo della scala dovrebbe guardare i requisiti di puntata prima di tutto il resto.
StarCasinò — il casinò che ha aggiunto lo sport
StarCasinò ha la concessione ADM numero 16026, titolare Azzurri Limited — la stessa società che sta dietro a un altro nome di questo elenco.
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Questo è il caso più chiaro di un marchio casinò-first che tiene anche la parte sportiva, e la proporzione si sente: la descrizione dello sport occupa una riga, quella del casinò un’altra, e non c’è alcun dettaglio sui mercati disponibili. Se cercate la piattaforma italiana con l’offerta sportiva più profonda, questa non è la strada; se invece il conto nasce intorno al casinò e volete una giocata sul tennis senza aprire un secondo conto, il prodotto c’è.
Chi entra per le slot e ogni tanto punta su un match di secondo turno trova qui quello che cerca. Chi scommette abitualmente sul tennis, no.
Goldbet — il gemello con il palinsesto sportivo
Goldbet ha la concessione ADM numero 16009, titolare Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy: la seconda concessione della stessa società che sta dietro a Lottomatica.
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Qui la fotografia è netta: «tutti i campionati di calcio» è una promessa precisa, «altri sport» è una formula che non dice nulla sul tennis. Il catalogo delle tipologie di giocata — singole, multiple, sistemi — è quello completo di un operatore generalista, e il richiamo al bonus di benvenuto è legato al download dell’app e alla registrazione, non a un importo dichiarato.
Due marchi, una società, due siti separati: chi vuole entrambe le offerte si trova a gestire due conti di gioco con la stessa identificazione alle spalle. È una duplicazione che ha un senso commerciale per l’operatore e nessuno per il giocatore, se non quello di raddoppiare i limiti — cioè esattamente il contrario di ciò che serve a chi si è dato una regola.
Sisal — l’operatore con i numeri grossi
Sisal ha la concessione ADM numero 16020, titolare Sisal Italia S.p.a. È l’unico dei dieci a mettere cifre così alte sul tavolo.
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il tennis è nominato esplicitamente tra gli sport in streaming gratuito, cosa che su un torneo al meglio dei cinque set non è un dettaglio. E la funzione Cash Out cambia la natura di una scommessa sul vincitore: si può uscire prima del termine del torneo, incassando quello che il mercato offre in quel momento.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
I 15.000 eventi live sono una scala che nessun altro di questi dieci dichiara: su un torneo di due settimane con decine di match al giorno è la profondità del live che si sente davvero.
Eurobet — il palinsesto che non somiglia a nessun altro
Eurobet ha la concessione ADM numero 16012, titolare Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La stessa Eurobet Italia gestisce, secondo l’elenco ADM del 25 ottobre 2026, anche le concessioni di Bwin e Gioco Digitale: tre siti, un’azienda.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Il tennis è in testa all’elenco, subito dopo il calcio, e questo su una pagina dedicata a Wimbledon non è poco. Il resto del catalogo dice però un’altra cosa sull’identità del marchio: scacchi, elezioni e reality show non sono il corredo di un bookmaker che punta tutto sullo sport, sono la scelta di chi vuole che il cliente trovi sempre qualcosa su cui giocare, anche quando lo sport tace.
Per chi cerca un catalogo ampio con un tennis ben presente, Eurobet sta nella parte alta; per chi vuole un prodotto specializzato sullo sport, l’ampiezza è rumore.
Betsson — il generalista che elenca i mercati
Betsson ha la concessione ADM numero 16027, titolare Azzurri Limited — la seconda scheda che riporta questa società, dopo StarCasinò.
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
È una descrizione onesta e priva di numeri: «migliaia di eventi» è una quantità che non si può verificare, e sta per ampiezza dichiarata sotto i 15.000 eventi live di Sisal e sopra il silenzio di StarCasinò. Il catalogo dei mercati elencati è quello dei mercati da calcio — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori — e non contiene nulla di specificamente tennistico.
Questo, per una pagina sul torneo londinese, è il limite più concreto di Betsson: il marchio non rivendica alcuna specializzazione sul tennis, e chi vuole una quota su un match al meglio dei cinque set lo fa senza sapere in anticipo quanto profondo sarà il mercato. Chi invece cerca un generalista con la parte casinò nella stessa app trova un prodotto completo e senza sorprese.
bet365 — il partner globale con la concessione italiana
bet365 ha la concessione ADM numero 16030, titolare Hillside (New Media Malta) Plc: società maltese, concessione italiana.
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Il tennis è nell’elenco, senza aggettivi. Il posizionamento del marchio è costruito intorno al calcio europeo e allo sponsorship che lo accompagna, e il resto del catalogo — dall’ippica alle freccette — racconta un bookmaker che copre tutto lo sport internazionale senza un fuoco tennistico. A settembre 2026 bet365 è stato il primo partner dell’autorizzazione ADM per la Setka Cup, secondo la stampa di settore: un segnale di reattività sul nuovo palinsesto, non una specializzazione.
Sul fronte della tutela, bet365 mette per iscritto strumenti di gioco responsabile — periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione — e per i residenti in Italia il Telefono Verde 800 55 88 22. Il nome globale non ha cambiato l’impianto di protezione, che resta quello imposto dall’Italia.
Chi segue il circuito internazionale trova qui la copertura più larga su tutto ciò che circonda il torneo; chi cerca il bookmaker che sa di tennis più di quanto ne sappia di freccette non trova questa scheda.
NetWin — il listino lungo e i virtuali
NetWin ha la concessione ADM numero 16035, titolare Netwin Italia S.p.a.
L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il tennis è il secondo sport dell’elenco, e questa è una posizione migliore di quella che gli riservano gli operatori che lo citano in coda. I mercati elencati — 1X2, combo bet, marcatori — sono ancora quelli da calcio, e sul tennis non dicono nulla.
La parte virtuale è la più caratterizzata: centinaia di eventi con partenze ogni 2 minuti, dentro una categoria — gli eventi simulati — che l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi all’interno di una concessione per scommesse sportive. Gli operatori, sui loro siti, tengono una sezione «Virtuali».
Il ritmo dei virtuali — una partenza ogni due minuti — è l’opposto del tennis sull’erba: lì la partita dura tre ore e la pazienza fa parte della giocata. Chi cerca il primo trova in NetWin un’offerta costruita per la velocità; chi cerca il secondo resta in attesa di sapere che mercati avrà davvero sul torneo.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi che stiano nel palinsesto approvato dall’ADM. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’autorità di vigilanza, e gli eventi si aggiungono uno per uno: un torneo può non esserci.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non distingue i giochi: che il sito tratti davvero scommesse sportive si vede dal suo palinsesto.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota, e il risultato è quanto torna indietro se la giocata è vincente. Su una puntata di 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto; in una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si prende l’inverso della somma: quello è la quota di ritorno. Il margine è 100 % meno quella cifra. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 il ritorno è attorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario. Sui siti senza concessione l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi, da dichiarare; non è consulenza fiscale, conviene sentire un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile già in registrazione, e le condizioni di Admiralbet mostrano il meccanismo: limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato se si abbassano e dopo 7 giorni se si alzano. Il tetto che l’ADM fissa nella gara non è pubblico.
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