Scommesse sportive sicure in Italia: chi ha la concessione ADM e chi no
Un bookmaker che serve davvero un giocatore italiano espone un numero di concessione nel proprio regolamento: il resto è contorno.

*Dati verificati al 31 Ottobre 2026 sulla base dell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei termini e condizioni dei singoli operatori.*
Che cosa rende un bookmaker sicuro per un giocatore italiano
Un dominio che termina in .it e una grafica curata non dicono nulla. Un numero di concessione sì. Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia soltanto da chi ha una concessione dell’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS (ex AAMS) — e il titolo si verifica consultando l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia. Questa è la prova. Non un logo, non una recensione, non la posizione in una classifica.
Vale la pena capire che cosa sia esattamente questa concessione, perché quasi tutte le incomprensioni nascono qui. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha riordinato il settore dei giochi pubblici a distanza. Le concessioni non sono licenze aperte: si assegnano per gara pubblica, e il vincitore può gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il numero di concessione è la parte che interessa al giocatore. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una sola società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. Ed è proprio questa la ragione per cui il numero va letto nel regolamento dell’operatore e non solo cercato in una lista: un nome presente nell’elenco non dimostra da solo che quell’operatore offra scommesse sportive.
L’elenco, infatti, non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Che l’offerta sportiva esista lo dice il sito dell’operatore o la sua app, non la riga dell’elenco. E una posizione in una classifica non è una concessione: sono due cose diverse che il pubblico confonde ogni giorno.
Che cosa resta fuori dall’elenco è utile quanto ciò che c’è dentro. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. La conseguenza per chi li trova in una ricerca è immediata: nessuno di questi marchi può vantare il titolo che rende legale l’offerta in Italia, e il giocatore che ci mette denaro lo fa fuori dal perimetro che l’Agenzia vigila.
Concessione ADM: come si verifica davvero in pochi minuti
La verifica ha un ordine preciso, e conviene seguirlo invece di saltare all’indizio che capita a tiro.
Si parte dal regolamento dell’operatore. Un concessionario dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco. Admiralbet, per esempio, scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il sito Admiralbet. Quel numero, e la società che lo detiene, sono ciò che si porta all’elenco.
Poi si apre l’elenco dell’Agenzia e si cerca il numero. Non il nome del marchio, che quasi mai coincide con la ragione sociale: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica e Goldbet a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi cerca il marchio nell’elenco e non lo trova conclude spesso, sbagliando, che l’operatore sia abusivo.
C’è poi un controllo che molti saltano: lo stesso ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza, redige due liste e le rende pubbliche sui siti istituzionali propri e della Finanza — quella dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti. Guardare la seconda è il modo più rapido per capire se un dominio è già stato oscurato.
L’ultimo passo è il più banale e il più trascurato: aprire la pagina del palinsesto. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato. Se il calcio c’è, c’è. Se non c’è, nessun numero di concessione lo farà comparire.
Chi non ha voglia di fare questi passaggi può fare una cosa sola: giocare altrove, accettando quello che ne consegue.
Normativa e vigilanza: che cosa copre una concessione, e che cosa non copre
La concessione non è un bollino di qualità. È un rapporto giuridico con obblighi precisi, e conviene guardare quali sono.
L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale. La legge prevede anche il totalizzatore: se qualche marchio online lo offra davvero, non risulta.
I requisiti del bando non sono decorativi. Serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara, come prevede l’art. 6, comma 5. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata del titolo (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Chi entra, insomma, si impegna su un arco lungo e sa in anticipo quanto pagherà.
Un punto che merita chiarezza: non esiste, allo stato, un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano davvero il portafoglio restano i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. E una concessione vale per il gioco che copre, non per tutto ciò che il marchio offre: la stessa società può avere un titolo per le scommesse e uno per il casinò, con regole e tetti separati.
C’è anche una questione di eventi che sfugge a quasi tutti. Il palinsesto è approvato evento per evento da ADM, e l’elenco si aggiorna nel tempo: a settembre 2026 l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Un evento che oggi non c’è può esserci domani, e uno che c’è stato può uscire. Chi cerca un mercato molto specifico farà prima a controllare il palinsesto dell’operatore che a fidarsi dell’elenco letto mesi prima.
L’autoesclusione e il RUA: fino a 270 giorni, e la revoca non è un pulsante
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018. Non è un elenco di nominativi curiosi: è il meccanismo che blocca l’accesso al gioco.
L’autoesclusione può essere trasversale — tutti i concessionari, con blocco dell’apertura di nuovi conti — oppure limitata a un singolo concessionario o a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. La durata arriva fino a 270 giorni a scelta del giocatore, oppure è a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi. Quella a tempo determinato non si revoca prima della scadenza. Non c’è un ripensamento notturno che la annulli.
Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il denaro non è sequestrato: è il gioco a essere chiuso. È una distinzione che conta quando si legge la propria situazione con un po’ di lucidità.
In Admiralbet i termini prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. È lo stesso istituto visto dall’interno di un regolamento, e mostra come la finestra del giocatore si sia allargata: sette giorni per una pausa breve, nove mesi di attesa per tornare indietro da una scelta fatta senza scadenza.
La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. Chi vuole chiudere, chiude da solo e in pochi minuti: non serve il permesso di nessuno.
Prevenzione: i limiti che si scelgono in registrazione
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco una serie di obblighi per il concessionario: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il limite di deposito è quello che si tocca con mano. In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. In Admiralbet la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Quella asimmetria è voluta, e ha una conseguenza concreta: se una sera si alza il limite per rincorrere una perdita, l’effetto non arriva prima di una settimana. Il raffreddamento non è un consiglio, è un ritardo tecnico.
La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e non è una cosa che il giocatore debba conoscere: il numero che conta è quello che firma lui.
Sull’identità il quadro è rigido. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. I concessionari offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID; Goldbet consente anche la CIE tramite un fornitore SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano tanti, ma è il tempo che serve a chi apre il conto in vacanza e dimentica la scansione del documento.
La pubblicità merita una riga a parte, perché cambia ciò che il giocatore vede. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026 per liberalizzare la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non è diventata legge.
Il risultato per il lettore è curioso: il divieto protegge dalla pressione pubblicitaria, ma rende anche più difficile distinguere un operatore legale da un dominio qualsiasi, perché nessuno dei due può farsi pubblicità. Tocca al giocatore fare i controlli che il cartellone non fa.
Fondamenti: margine, quota e quello che una puntata restituisce
Nessun operatore regala margine. Il prezzo di una scommessa contiene sempre il compenso di chi la offre, e capire come si legge è la differenza tra giocare con cognizione e giocare al buio.

Su una partita, il mercato più semplice ha tre esiti: 1, X e 2. La quota è il moltiplicatore. Puntando 10 € a quota 2,00, una giocata vincente restituisce 20 €, di cui 10 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, ed è così che quattro eventi a quota 1,50 arrivano a 5,0625. Il richiamo della multipla sta lì. Il rischio anche.
Il margine è il rovescio della medaglia, e si vede solo guardando tutte le quote dello stesso mercato. Se i due esiti di un mercato a due vie sono offerti entrambi a 1,90, la quota di restituzione del mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90, cioè circa il 95 %. Il margine è il resto: circa il 5 %. È il compenso che l’operatore trattiene su ogni unità puntata su quel mercato, indipendentemente da chi vince.
Un esempio rende il punto più concreto di qualsiasi discorso sulle percentuali. Prendiamo un giocatore che punta 100 € in una settimana su un mercato a due vie con entrambe le quote a 1,90: è un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore. Se il margine del mercato è intorno al 5 %, il costo atteso di quell’attività, su un volume di 100 €, si colloca intorno ai 5 € a settimana. Su quattro settimane siamo nell’ordine dei 20 €, sempre in media e sempre sotto le stesse assunzioni. Non è una previsione: è la media su molte giocate ripetute, e un singolo giocatore in una singola settimana può chiudere in utile o perdere molto di più. Ma è il numero che dice quanto costa il divertimento, e va confrontato con quello che si è disposti a spendere.
C’è poi la questione del limite di deposito, che a prima vista sembra una cosa diversa e invece è la stessa. Il limite che il giocatore sceglie in registrazione riguarda il denaro che entra nel conto, non il volume giocato: chi deposita 100 € può puntarli una volta o dieci volte, riciclando le stesse giocate. Un limite di deposito non è quindi un limite all’attività, ed è bene non confondere i due piani. Il margine, quello sì, colpisce ogni singola puntata, anche quando il saldo non cambia.
La conclusione pratica per chi ha un budget piccolo è che il costo non sta nel deposito ma nella frequenza. Una puntata settimanale da 100 € a un margine del 5 % costa in media 5 € a settimana; dieci puntate da 10 € allo stesso margine costano la stessa cosa in media, ma distribuiscono il rischio in modo diverso. Il totale atteso non cambia con la taglia della puntata: dipende dal volume e dal mercato.
Valutazione e criteri: come sono state ordinate le dieci piattaforme
Prima di arrivare alle schede, conviene dire con che metro sono state lette, perché un elenco senza criteri è una lista della spesa.
Il primo criterio è la concessione. Tutte e dieci le piattaforme che seguono sono concessionari presenti nell’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, ognuna con un codice e un sito .it proprio. Questo non è un giudizio sul prodotto: è la condizione minima perché il gioco sia legale in Italia, e senza di essa il resto della valutazione non avrebbe senso.
Il secondo criterio è ciò che l’operatore dichiara nel proprio regolamento e nelle proprie descrizioni ufficiali. Non le promesse di una pagina promozionale, ma le condizioni scritte. Alcuni dei dieci sono marchi con un’anima da casinò che hanno aggiunto un bookmaker; altri sono storici delle scommesse. La differenza si vede nella scheda, non nel numero di concessione.
Il terzo criterio è la sobrietà della descrizione. Dove un operatore non dichiara un punto specifico, quel punto non compare: la scheda resta più corta invece di riempirsi di parole. Il lettore troverà quindi alcune schede più fitte e altre più scarne, e questo riflette quanto ciascun operatore mette per iscritto, non quanto sia affidabile.
L’ordine che segue non è una classifica di qualità e non è una raccomandazione. Le concessioni sono assegnate per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e l’offerta è descritta soltanto come la descrivono i termini degli operatori e le loro schede. Una posizione in questo elenco non dice nulla su quale operatore sia meglio per un singolo giocatore.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dichiara l’operatore sul punto chiave |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | App con i principali campionati italiani ed europei, oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio e tennis fino a eventi di spettacolo e di politica |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus sport di 10 € con SPID, 5 € di verifica con registrazione manuale entro 96 ore |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Migliaia di eventi pre-match e live, con mercati 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con Cash Out per chiudere le schedine prima della fine |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per le scommesse live |
Le dieci piattaforme con concessione: pregi, limiti e a chi servono
Dieci piattaforme, dieci storie diverse. Alcune sono generaliste, altre hanno un’anima sportiva precisa, e un paio hanno un’anima da casinò che conviene riconoscere subito.
Planetwin365: il palinsesto più largo del gruppo
L’app di Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È un palinsesto costruito per chi vuole trovare l’evento, non per chi cerca il mercato esotico.
La concessione è la n. 16007, detenuta da Pwo S.p.a., con sito proprio Planetwin365. Il numero e la società vanno letti insieme, perché è la coppia che si verifica nell’elenco di ADM.
La larghezza dell’offerta è il punto di forza e insieme il suo limite. Chi cerca un singolo mercato di nicchia su un evento minore può trovarsi davanti a una scelta più stretta di quella che offre un bookmaker specializzato, ma difficilmente resterà senza la partita che gli interessa. Le sette competizioni di calcio nominate nella scheda coprono l’intero arco che va dalla Serie C alla Champions: per chi segue il calcio italiano minore e quello europeo con lo stesso conto, questo è il profilo più comodo dei dieci.
Eurobet: dove il palinsesto arriva anche fuori dallo sport
L’app Eurobet Sport porta un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. È la proposta più eterogenea tra quelle esaminate.
La concessione è la n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, con sito Eurobet. La stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale: la concessione è per sito, e qui la distinzione si vede in modo evidente.
Il palinsesto fuori dallo sport è una scelta che divide. Chi scommette solo sul calcio lo troverà rumore; chi ama le scommesse sugli eventi televisivi o sulle elezioni ci trova qualcosa che gli altri non hanno. Gli scacchi e il golf nella stessa lista del volley dicono molto sull’idea di pubblico che questo operatore ha in testa: non il tifoso, il curioso.
BetFlag: l’identificazione digitale come argomento
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una descrizione sobria, ma dice qualcosa di utile: l’operatore mette in evidenza i canali di identificazione digitale.
La concessione è la n. 16008, di Betflag S.p.a., con sito BetFlag.
Chi ha già SPID e vuole aprire un conto senza caricare scansioni di documenti trova qui la strada più corta, e il vantaggio non è solo la comodità. La registrazione con SPID importa i dati automaticamente e riduce il rischio di errori che poi bloccano il prelievo; chi invece non ha SPID passa dalla registrazione classica, con gli stessi controlli e la stessa finestra dei 30 giorni per la validazione che vale su tutta la piazza.
NetWin: il bonus piccolo che si prende davvero
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La parola «reale» non è un aggettivo di cortesia: distingue questa offerta da quelle in cui il bonus arriva solo come credito di gioco.
La concessione è la n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., con sito NetWin.
Un tetto di 50 € dice esattamente quanto vale l’operazione, e non promette nulla che non possa mantenere. Il requisito del conto verificato allunga la procedura di apertura, ed è il prezzo che si paga per un bonus che non si sgonfia al momento del prelievo. Chi cerca cifre importanti guardi altrove: qui il tetto è la caratteristica, non un difetto nascosto.
William Hill: il bonus legato al metodo di registrazione
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La differenza tra i due percorsi è la parte interessante dell’offerta.
Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e William Hill precisa che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
La concessione è la n. 16044, di William Hill Malta Plc, con sito William Hill.
La struttura premia chi ha già l’identità digitale: 10 € subito contro 5 € dopo quattro giorni di attesa, con una finestra di 96 ore che non aspetta nessuno. Chi procede con la registrazione manuale deve mettere in conto sia l’attesa sia il dimezzamento del bonus. Il tetto di 100 € per scommessa, invece, è una nota da leggere prima di pianificare una giocata grossa con il credito promozionale.
StarCasinò: il bookmaker dentro un casinò
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La descrizione è chiara sull’ordine delle priorità.
La concessione è la n. 16026, di Azzurri Limited, con sito StarCasinò. La stessa società detiene la concessione di Betsson: due marchi distinti, un solo concessionario.
Chi cerca un bookmaker specializzato troverà qui un’offerta sportiva dichiarata in termini generici, senza l’elenco dei campionati che altri operatori forniscono. Il nome del marchio non lascia spazio a dubbi su dove stia il centro dell’offerta, e chi apre il conto per lo sport dovrebbe saperlo in anticipo invece di scoprirlo dall’interfaccia. Chi alterna sport e casinò trova entrambi nello stesso conto, ed è esattamente il pubblico che questo operatore sembra cercare.
Goldbet: tutte le forme della schedina
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. È una descrizione che copre l’intera gamma dei formati di giocata, dal più semplice al più articolato.
La concessione è la n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con sito Goldbet. La stessa società detiene anche la concessione di Lottomatica, e anche in questo caso la lettura va fatta per sito.
Il sistema accanto alla singola e alla multipla è il dettaglio che interessa a chi vuole costruire una giocata con più combinazioni. Il rovescio è che il sistema moltiplica le puntate: la disponibilità del formato non è di per sé un consiglio a usarlo, e chi non ha mai provato un sistema dovrebbe leggere la spiegazione dell’operatore prima di impostarlo, non dopo.
Betsson: il catalogo dei mercati
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È l’unica delle dieci schede a elencare esplicitamente questo insieme di mercati.
La concessione è la n. 16027, di Azzurri Limited, con sito Betsson.
Per chi non si accontenta del mercato principale e vuole il Goal/NoGoal, il marcatore o la combo nello stesso posto, questo è il profilo più ricco del gruppo sul fronte dei mercati dichiarati. Il nome del marchio resta però legato all’universo casinò, e chi apre il conto pensando solo allo sport deve tenere presente che la piattaforma è pensata per un pubblico che si muove tra i due prodotti.
SNAI: il Cash Out come abitudine
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È l’unico dei dieci a mettere il Cash Out in primo piano nella propria descrizione.
La concessione è la n. 16032, di Snaitech Spa, con sito SNAI.
Il Cash Out cambia il modo di seguire una partita: la schedina si chiude quando si vuole, incassando quello che la quota offre in quel momento. È uno strumento che elimina la tensione degli ultimi minuti e aggiunge una decisione in più da prendere, e la scelta va fatta sapendo che la quota di chiusura è fissata dall’operatore, non dal mercato. Per chi si accorge di non voler più aspettare il triplice fischio, è la funzione che conta.
Lottomatica: streaming e quote in tempo reale
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Lo streaming accanto al live è il tratto distintivo della scheda.
La concessione è la n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con sito Lottomatica. Come per Goldbet, la società è la stessa e il sito è diverso.
Seguire la partita in video mentre si scommette non è un vezzo: cambia il tipo di decisione che si prende, perché si vede ciò che accade invece di immaginarlo dalla quota. Chi fa scommesse live troverà qui l’ambiente più coerente con quell’abitudine; chi gioca solo pre-match paga in termini di interfaccia carica ciò che non usa. Il catalogo di campionati e di motori copre le competizioni che un pubblico italiano segue davvero, dalla Serie B alla MotoGP.
Quanto costa davvero scommettere: tasse, prelievi e il conto del giocatore
Il fisco non manda la fattura al giocatore, ma il costo c’è e lo paga qualcun altro. Vale la pena sapere chi, e che cosa cambia quando quel qualcuno non c’è.
L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra quote giocate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite.
L’imposta si calcola sulla raccolta netta, non sulle puntate. È una distinzione che nessun giocatore nota e che spiega perché l’operatore alza il margine del mercato invece di toccare la quota dall’oggi al domani: l’aliquota remota di 24,5 % sul margine lordo è più alta di quella fisica di 20,5 %, e i concessionari online partono già da uno svantaggio di quattro punti rispetto a una ricevitoria.
Per il giocatore la conseguenza è diretta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte. La somma che arriva è quella netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta è la stessa in ogni caso: per la propria posizione fiscale conviene consultare un commercialista.
La situazione cambia radicalmente con i siti senza concessione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi», ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota. Andrebbero quindi dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
C’è una differenza che vale più di una riga di commento: presso un concessionario il giocatore non compila nulla, presso un sito estero diventa un contribuente con un obbligo dichiarativo. La seconda strada non è solo illegale, è amministrativamente più costosa. Un modello Redditi PF compilato in ritardo costa più di qualunque margine risparmiato su una quota.
Che cosa si perde su un sito senza concessione
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito, e le conseguenze non si fermano a chi organizza.
L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali riferiti ai concessionari e quella dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso, e l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di pagamento che servono operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.
Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta; i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo giusto per il risultato è «oscurati», non «eliminati», ed è la ragione per cui un dominio estero può ancora comparire in una ricerca.
La parte che riguarda il giocatore è quella che nessuno legge volentieri. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM ricorda il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e prosegue: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
C’è un aspetto che spesso passa inosservato ed è il più importante. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso e prova ad aprire un conto lì non trova nessun blocco, perché il registro non copre quel dominio. Lo strumento di protezione che il giocatore ha scelto smette di funzionare esattamente dove servirebbe di più, e questo è il costo che nessuna quota alta ripaga.
Domande frequenti sulle scommesse sportive sicure
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Leggi il numero di concessione nel regolamento dell’operatore, insieme alla ragione sociale che lo detiene, e cerca quel numero nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Cerca il numero, non il marchio: la società concessionaria quasi mai porta il nome commerciale del sito.
Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è assegnata per sito, e ogni riga dell’elenco ADM è legata a un sito .it specifico. Il dominio italiano segnala la piattaforma autorizzata, non il marchio. La stessa società può gestire più siti con concessioni distinte, come nel caso di Eurobet Italia.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
È il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’autoesclusione può essere trasversale, limitata a un concessionario o a una categoria di gioco, dura fino a 270 giorni o è indeterminata, con revoca possibile dopo almeno nove mesi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento diventa operativo dopo sette giorni. Il limite riguarda il denaro che entra nel conto, non il volume delle giocate, che può essere molto superiore.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna protezione del RUA, nessuna vigilanza dell’Agenzia, nessun foro italiano e l’esposizione al blocco DNS, con i mirror che ricompaiono in poche ore. ADM stessa ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM l’imposta unica è versata dall’operatore sulla differenza tra quote giocate e vincite, quindi il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Presso siti senza concessione le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Licenza ADM e sicurezza – Portafogli Digitali
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