Scommesse sul MMA 2026 — chi ha la concessione ADM e come si legge il prezzo

Updated Ottobre 2026
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In Italia le scommesse sul MMA si giocano solo su eventi del palinsesto approvato da ADM (ex AAMS): la concessione è per sito, non per azienda, e un nome nella classifica dei concessionari non dice da solo che quello sport ci sia. Qui sotto trovi come si legge una quota, come si calcola il margine che il bookmaker trattiene, quali percorsi esistono per chi vuole puntare su un incontro di arti marziali miste e a chi conviene ciascuno.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
L'Ultimate Fighting Championship (UFC) è stato fondato il 12 novembre 1993, quando l'UFC 1 si tenne al McNichols Sports Arena di Denver, in Colorado.

31 Ottobre 2026 — Concessioni e numeri di concessione verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Che cosa sono le scommesse sul MMA e come funziona la quota

Le arti marziali miste arrivano nel palinsesto italiano per la porta delle scommesse sportive a quota fissa, che è il prodotto centrale del settore: l’art. 6, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette nella stessa voce le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi. Un incontro di MMA, per il bookmaker, non è niente di più strano di una partita di Serie B. È un evento con una data, due nomi e una serie di esiti su cui si apre un prezzo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
L'UFC ha 11 categorie di peso, otto maschili e tre femminili.

Quel prezzo è la quota. In forma decimale — la sola che gli operatori italiani mostrano, con la virgola al posto del punto — la quota dice quanto torna indietro per ogni euro giocato: la puntata moltiplicata per la quota è la vincita lorda, e la parte che eccede la puntata è il profitto. Una quota 1,90 su una singola da 20 € restituisce 38 €, dei quali 18 € sono guadagno. Niente di misterioso.

Il mistero, semmai, sta in quello che l’operatore si tiene prima ancora di pagare. Perché una quota non è una probabilità: è una probabilità con l’affitto già dentro. Se sommi le probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato — uno diviso la quota di ciascuno — il totale supera sempre il 100 %, e quel surplus è il margine del bookmaker, cioè la sua parte su ogni unità puntata su quel mercato. Un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 è l’esempio più pulito che si possa fare: 1/1,90 + 1/1,90 dà una quota di ritorno del 95 % circa, e quindi un margine intorno al 5 %. È una banda, non un numero secco, e la condizione va detta: vale per quel mercato, su quell’evento, in quel momento. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 di calcio il margine vive altrove, e su un mercato di nicchia come il metodo di vittoria di un incontro di MMA può essere più largo, perché meno gente ci punta e l’operatore deve coprire il rischio con un prezzo meno generoso. La quota non è mai il prezzo vero della cosa su cui stai scommettendo: è il prezzo più il costo di farlo.

Su un incontro di MMA i mercati che un operatore italiano apre seguono la struttura dello sport. C’è l’esito secco, chi vince e chi perde, e c’è il modo in cui vince: per KO o KO tecnico, per sottomissione, per decisione. Poi c’è la durata, cioè se l’incontro finisce prima o dopo un certo limite di riprese, e ci sono i mercati che combinano le due cose. Il vocabolario tecnico aiuta a leggere le quote, perché spiega quante strade ha un incontro per finire in un modo invece che in un altro.

Ogni incontro si compone di riprese da cinque minuti, con un minuto di riposo tra l’una e l’altra; gli incontri non titolati vanno di norma al massimo a tre riprese, quelli titolati possono essere sanzionati per cinque. Il punteggio segue il sistema del 10-point must: tre giudici assegnano il punteggio a ogni ripresa, il vincitore della ripresa prende 10 punti e lo sconfitto 9 o meno, e una ripresa pari è valutata 10-10. Da qui nasce una parte dei mercati sulla durata: se un incontro è quotato per finire entro il secondo round, il bookmaker sta dicendo che si aspetta un finale rapido, non una battaglia di giudici.

Le decisioni, secondo le Unified Rules, possono essere unanimi, a maggioranza o divise, e anche un pareggio può essere unanime, a maggioranza o diviso. Un incontro finisce con la squalifica se un fallo intenzionale mette fuori combattimento un lottatore, e con un no contest se lo fa un fallo involontario. Sono dettagli che sembrano da regolamento e invece decidono il destino di una schedina: un no contest non è una vittoria per nessuno, e i bookmaker trattano il mercato di conseguenza. Chi scommette su uno sport deve sapere come quello sport finisce, altrimenti sta scommettendo sull’arbitro.

Il MMA moderno ha una data di nascita precisa: l’Ultimate Fighting Championship è stato fondato il 12 novembre 1993, quando l’UFC 1 si tenne al McNichols Sports Arena di Denver, in Colorado. Da allora lo sport si è strutturato in categorie di peso, undici in tutto, otto maschili e tre femminili. Questo conta per chi punta, perché la categoria di peso è parte integrante del mercato: un incontro tra pesi massimi e un incontro tra pesi gallo hanno una distribuzione di esiti diversi, e le quote lo riflettono.

C’è poi una questione di sostanza che riguarda il MMA più di altri sport: la giurisdizione del match. Un evento può essere organizzato in un Paese con una commissione atletica, in un altro con regole proprie; alcuni incontri sono sanzionati per cinque riprese, altri per tre. Per il bookmaker questo è materiale tecnico che finisce nel prezzo. Per chi punta è la ragione per cui conviene leggere il regolamento dell’evento prima di aprire il mercato della durata.

Il MMA in Italia non è uno sport di nicchia come lo era dieci anni fa, ma non è nemmeno il calcio. Il palinsesto di un bookmaker italiano lo tratta come uno sport tra gli altri: c’è l’UFC, ci sono le organizzazioni minori, ci sono gli eventi che arrivano in orari scomodi per il fuso. La conseguenza più concreta per chi punta è che la profondità dei mercati su un incontro di MMA è inferiore a quella su una partita di Serie A: meno alternative, margini leggermente più larghi. Non è un difetto dell’operatore, è la fisica del mercato.

La normativa italiana: concessione, ADM e palinsesto

Prima di qualsiasi quota c’è una domanda a cui in Italia si risponde con un documento: chi può prendere la tua puntata. La risposta sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni, assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. Non si compra un permesso allo sportello: si partecipa a una procedura.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Nel sistema del 10-point must dell'MMA tre giudici assegnano il punteggio a ogni ripresa: il vincitore della ripresa ottiene 10 punti, lo sconfitto 9 o meno, e una ripresa pari è valutata 10-10.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. I vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara.

La concessione è per sito, non per azienda, e questa è la cosa che sfugge a chi guarda solo il nome del marchio. Una società può tenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un nome su quell’elenco non dice però quali giochi quel concessionario offra: l’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Che un sito sia nell’elenco non dimostra che abbia un’offerta di scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.

Questo è il punto in cui molte cose vanno storte nella testa di chi cerca. Un marchio presente in una classifica non è un marchio autorizzato a fare quello che stai cercando. E soprattutto la presenza in questo elenco non è una concessione: la classifica è una scelta editoriale, l’elenco ADM è l’unica prova. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Un marchio assente dall’elenco non è per ciò stesso autorizzato, e un marchio assente da questa pagina non è per ciò stesso privo di concessione.

C’è poi la questione di che cosa si può scommettere. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi, sportivi — comprese le corse dei cavalli — e non sportivi, e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una puntata si può accettare solo su eventi del palinsesto approvato. Gli eventi ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro ogni palinsesto è materia che cambia: chi vuole sapere se un certo evento di MMA è coperto deve guardare il programma dell’operatore, non un elenco generale.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione legale propria — l’art. 2, lett. v) le descrive come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Il sito di un operatore che ha una sezione «Virtuali» sta offrendo questo, non MMA. Vale la pena dirlo perché la confusione è frequente: un incontro virtuale non è un incontro reale, e il modo in cui finisce è generato da un algoritmo che l’operatore conosce e il giocatore no.

L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale, che sono voce a sé e richiedono una concessione propria. Se un marchio online accetti i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta con chiarezza. Il betting exchange, invece, è ammesso come gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) descrivono un gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. È una nicchia dentro la nicchia, e chi la frequenta lo sa già.

ADM vigila, e la vigilanza ha una forma concreta. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo quanto riportato dalla stampa di settore, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror che ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».

Il quadro non è completo senza la parte che riguarda chi punta dal lato sbagliato. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero, secondo una fonte di settore.

Mettiamo questo accanto all’altro piatto della bilancia. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è descritta come non protetta, senza nomi di marchio e senza dettagli su metodi di deposito o bonus. La scelta tra i due percorsi non è tecnica, è di conseguenze.

Sul fronte fiscale la legge italiana fa una scelta che pochi giocatori conoscono. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dall’operatore: 20,5 % se incassata dalla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore la conseguenza è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte». Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio resta quello di consultare un commercialista. Le vincite incassate su siti non autorizzati o esteri seguono invece un’altra strada: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che contano davvero

Il gioco responsabile in Italia non è un’etichetta sulle condizioni d’uso. È un insieme di obblighi che il concessionario deve garantire e che il giocatore può attivare. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca: limiti di autodeterminazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un dovere informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Sul deposito c’è una distinzione che vale la pena fare bene, perché è quella che crea più confusione. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per aumentarlo. Il tetto di deposito che ADM fissa nella gara non è noto. E non esiste, per quanto risulti, un tetto statutario in euro sulle puntate di scommesse sportive: gli strumenti che mordono sono i limiti di autodeterminazione del giocatore e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Chi immagina che lo Stato abbia messo un tetto alla propria puntata sta immaginando una regola che non c’è.

L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e qualcuno anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. È una regola che sembra burocratica e invece è la ragione per cui un prelievo può restare fermo: il documento mancava.

Il pezzo centrale della tutela è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un giocatore che si autoesclude lì viene bloccato su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì è di fatto non protetto. Questa è la disuguaglianza più concreta tra i due percorsi di cui si parlava nella sezione sulla normativa, e vale più di qualunque confronto tra quote.

Numeri di aiuto e pausa. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero gratuito e vale la pena averlo, indipendentemente da dove si giochi.

Sport, tornei e calendario: dove finisce il MMA nel palinsesto

Chi cerca scommesse su MMA in Italia cerca in realtà due cose diverse: un’organizzazione che produce eventi e un operatore che li quota. La prima parte ha una risposta semplice e una complicata. L’UFC è l’organizzazione che domina il mercato globale, fondata il 12 novembre 1993 con l’UFC 1 al McNichols Sports Arena di Denver, in Colorado. Intorno ci sono le organizzazioni minori, i circuiti regionali, gli eventi che arrivano in streaming e quelli che finiscono nel palinsesto solo se ADM li ha autorizzati uno per uno.

Il calendario è la variabile che sorprende chi arriva dal calcio. Il calcio ha un campionato che si gioca ogni settimana, da agosto a maggio, con un numero prevedibile di partite. Il MMA no: gli eventi si concentrano nel fine settimana, spesso in orari notturni per il fuso americano, e la disponibilità di mercati dipende da quanto l’operatore ha deciso di coprire. Un sabato con un evento UFC importante è un sabato con decine di mercati aperti. Un martedì qualunque è un martedì in cui il MMA quasi non esiste sul sito.

Le categorie di peso, undici in tutto — otto maschili e tre femminili — funzionano come i campionati di uno sport a squadre: danno struttura al palinsesto e al mercato. Un incontro tra pesi massimi e uno tra pesi gallo hanno dinamiche di finale diverse, e questo si riflette sui mercati della durata e del metodo di vittoria. Le regole tecniche fanno il resto: riprese da cinque minuti con un minuto di riposo, tre riprese per gli incontri non titolati e cinque per quelli titolati, il 10-point must, le decisioni unanimi, a maggioranza o divise, la squalifica per fallo intenzionale e il no contest per fallo involontario. Chi legge queste regole prima di aprire una schedina sbaglia meno.

Poi c’è la parte dell’operatore, e qui la scelta conta. Un bookmaker che tratta il MMA come uno sport tra i tanti offre l’esito secco, il metodo di vittoria e la durata, e si ferma lì. Uno che lo tratta come uno sport di punta aggiunge i mercati sulle riprese, le combo e qualche mercato esotico. La differenza tra i due non è filosofica: è il numero di alternative che hai quando il prezzo sull’esito secco non ti piace.

Il live è il posto dove uno sport come il MMA cambia faccia. Un incontro che finisce in trenta secondi non lascia spazio a niente; un incontro che va alla decisione dopo cinque riprese lascia il prezzo in movimento per venticinque minuti, e il live diventa il mercato principale. Ogni grande operatore italiano offre il «Live»; le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste qui. Chi punta live su MMA deve sapere che la finestra è breve e che il prezzo si muove con la stanchezza dei combattenti.

Infine, la domanda che nessun operatore risolve per te: quando il calendario è vuoto, che fai. La risposta onesta è che il MMA non offre il volume di un campionato di calcio e che la tentazione di riempire il vuoto con il virtuale è esattamente il momento in cui conviene fermarsi. Un evento simulato non è un incontro, e l’algoritmo che lo genera non ha un peso, una guardia o una strategia.

Gli operatori con concessione ADM: confronto e lettura dei criteri

Ecco la parte che un lettore cerca per prima e che conviene leggere con la testa giusta. I dieci marchi qui sotto sono concessionari ADM su siti .it, e ciascuno ha una riga nell’elenco ufficiale con un codice. La tabella mette accanto al nome il numero di concessione con il concessionario e quello che i termini o le schede dell’operatore dicono sull’offerta sportiva. Non è una classifica del mercato: altre concessioni esistono, e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di autorizzazione.

Marchio Numero di concessione e concessionario Che cosa dichiarano i termini dell’operatore sull’offerta sportiva
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, funzione Cash Out
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; welcome bonus sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, sezione Supercombo con quote maggiorate
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, più eventi virtuali
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica

La prima cosa che la tabella mostra è una coincidenza che non è una coincidenza: due marchi, Goldbet e Lottomatica, portano lo stesso concessionario. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione 16009 e la 16010. Non è un errore di trascrizione ed è la prova più pulita che la concessione si lega al sito e non alla società. Un lettore che confronta i due marchi non sta confrontando due aziende, sta confrontando due siti dello stesso gruppo. Le differenze che trova — la copertura, l’app, le promozioni — sono scelte commerciali, non identità giuridiche.

La seconda cosa che la tabella non può mostrare è quante righe dell’elenco ADM non compaiono qui. L’elenco ha 52 righe, questa pagina ne discute dieci. Chi cerca il marchio che usa da anni e non lo trova non ha trovato un marchio illegale: ha trovato una pagina che non lo copre. La verifica che conta è una sola, e sta nella sezione sulla normativa: il numero di concessione, il concessionario, il sito .it e la presenza sull’elenco ufficiale. Il resto è preferenza.

Un criterio che vale più di quanto sembri è la profondità del palinsesto. Un marchio che copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports ha una struttura di offerta ampia; uno che copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP ha una struttura concentrata sui grandi eventi. Nessuno dei due è meglio in assoluto. Il primo serve chi cerca varietà, il secondo chi vuole il prezzo sul grande evento con la massima liquidità. Su un mercato di nicchia come il MMA, la differenza si sente: una struttura ampia tende ad aprire più mercati anche su sport minori.

Un altro criterio è il tipo di promozione, e qui bisogna resistere alla tentazione di leggere la promozione come valore. Un freebet non è denaro: se vinci, la puntata del freebet non torna indietro. Una quota maggiorata è una modifica temporanea di un prezzo, non un regalo. Un bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 € è un bonus di tipo cash accreditato su saldo, e vale quello che valgono i requisiti che lo accompagnano. Il modo giusto di leggere la colonna delle promozioni è guardare che tipo di offerta è, non quanto è grande il numero.

Il terzo criterio, che la tabella tocca solo di sfuggita, è la presenza di strumenti di controllo. Un operatore che chiede di impostare tre limiti diversi in registrazione — ricarica, spesa e tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e sette giorni di attesa per un aumento — sta mettendo un attrito davanti al gioco impulsivo. Un operatore che non lo chiede non è per questo peggiore, ma la differenza esiste e vale la pena conoscerla prima di aprire il conto, non dopo.

AdmiralBet: controlli impostati al momento dell’iscrizione

AdmiralBet, concessione ADM n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., costruisce l’esperienza di registrazione intorno ai limiti. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sono tre limiti diversi e non una casella da spuntare, e la differenza si sente quando la serata va male.

Sull’autoesclusione le condizioni sono più articolate di quanto ci si aspetti da un operatore di medie dimensioni. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La seconda formulazione è quella che conta oggi: la finestra si è allargata, e un giocatore che vuole uscire per un periodo molto lungo ha finalmente una casella adatta.

Per valutare l’offerta sportiva di AdmiralBet, anche per il MMA, è possibile consultare direttamente il palinsesto dell’operatore, dove compaiono i mercati disponibili su ogni evento. La concessione ADM n. 16048 è verificata.

Il verdetto su AdmiralBet non riguarda i mercati ma l’architettura del conto. È l’unico marchio di questa lista in cui i limiti non sono una funzione sepolta nelle impostazioni: sono una tappa obbligata dell’iscrizione, con tre dimensioni e due velocità di reazione. Per chi sa di essere impulsivo, quella tappa vale più di un decimale di quota.

SNAI: la funzione che chiude la schedina prima della fine

SNAI, concessione ADM n. 16032 di Snaitech Spa, porta sul tavolo un pacchetto di mercati e funzioni che vale la pena leggere in dettaglio. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

Il Cash Out è la funzione di cui si parla di più e si capisce di meno. Chiuderla prima della fine non è un diritto e non è gratuito: è un prezzo che l’operatore ti offre per il biglietto ancora aperto, e quel prezzo è quasi sempre meno generoso del valore atteso della schedina. Serve a chi vuole certezza, non a chi vuole massimizzare. Detto questo, su una multipla con l’ultima gamba in bilico è l’unico modo di trasformare un’ipotesi in denaro.

Sui virtuali SNAI è particolarmente attiva: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. È un volume che dice quanto il virtuale pesi nel modello di business dell’operatore. Per chi cerca il MMA, la parte rilevante è la profondità del prezzo sul live, non il catalogo dei virtuali.

My Combo è la funzione che distingue davvero il marchio. Unire due pronostici sulla stessa partita in una quota unica risolve un problema reale, perché le combo tradizionali su eventi correlati hanno spesso un prezzo penalizzante. Il limite è che la correlazione tra due pronostici sulla stessa partita è qualcosa che l’operatore conosce meglio di te, e il prezzo unico nasconde il costo di quella correlazione.

Il punto forte di SNAI è la costruzione della schedina. My Combo e il Cash Out lavorano insieme: puoi comporre una combinazione su più sport e poi gestirla, o chiuderla prima che finisca. Per chi vuole controllare il rischio durante l’evento, questa è la cassetta degli attrezzi più completa della lista.

BetFlag: identificazione con SPID e CIE e un bonus di tipo cash

BetFlag, concessione ADM n. 16008 di Betflag S.p.a., ha una particolarità che riguarda la prima ora di vita del conto. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha uno SPID attivo arriva a un conto validato senza scannerizzare un documento, e chi non ce l’ha segue la strada tradizionale.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tipo di offerta conta qui più della cifra: è un bonus cash accreditato sul saldo, non un freebet. La differenza pratica è che il credito si comporta come denaro giocabile, mentre un freebet ha una regola crudele — la puntata non torna nella vincita. Il tetto di 5.000 € è alto e dice che l’offerta è pensata per chi deposita in modo consistente, non per chi fa un versamento da prova.

Quello che il bonus non dice è quanto costi sbloccarlo. I requisiti di puntata, i requisiti di rigioco e la quota minima per far contare una giocata stanno nelle condizioni del singolo operatore, e non esiste un tetto statutario né sui bonus né sul rigioco. Nessun tetto significa anche nessun parametro di riferimento: la cifra che compare in vetrina e quella che serve per incassare possono somigliarsi molto o pochissimo, e l’unico posto dove scoprirlo è la pagina dei termini sportivi dell’operatore.

Sulla profondità del palinsesto MMA le fonti non dicono nulla, e conviene dirlo una volta per tutte in questo blocco: la copertura di uno sport specifico va guardata nel programma dell’operatore, evento per evento. Per BetFlag questo controllo vale come per gli altri.

Il verdetto su BetFlag sta nella combinazione tra identificazione e tipo di credito. L’apertura con SPID o CIE è un vantaggio concreto per chi ha già un’identità digitale e un fastidio per chi non ce l’ha. Il bonus in saldo è più utile di un freebet della stessa cifra, ma solo se i requisiti che lo accompagnano sono alla portata della tua frequenza di gioco. Sicurezza dell’accesso, non promessa di guadagno.

Goldbet: app con tutti i campionati e lo stesso gruppo di Lottomatica

Goldbet, concessione ADM n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), è un marchio con un’app che non nasconde la sua ambizione di copertura. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il perimetro dichiarato è ampio, con l’accento sull’aggregazione di tutte le competizioni di calcio.

Il fatto che conta, però, sta altrove. Goldbet condivide il concessionario con Lottomatica: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione 16009 e la 16010. Due siti, due codici, un’unica struttura societaria. Questo cambia il modo in cui si legge il confronto: le due piattaforme possono disporre della stessa infrastruttura e differenziarsi su copertura, app e promozioni.

Goldbet è anche, secondo quanto riporta la descrizione del suo sistema di identificazione, il marchio che accompagna all’accesso con CIE attraverso un fornitore SPID, accanto al modulo classico con documento. È un dettaglio di accesso, non di offerta, ma appartiene alla prima mezz’ora di vita del conto e quindi si fa sentire.

Sui mercati dedicati al MMA non c’è nulla di specifico, e la premessa generale sulle informazioni sportive vale anche qui. Chi vuole capire come Goldbet tratti un evento UFC deve aprire il palinsesto e guardare la profondità del mercato sull’esito e sul metodo di vittoria, non fidarsi di un elenco di sport.

Il giudizio su Goldbet non può ignorare il fatto societario. Per chi punta alla copertura massima sul calcio, l’app è costruita per servirlo; per chi sceglie un marchio guardando al nome del gruppo, Goldbet e Lottomatica sono la stessa mano su due tavoli diversi. Ha senso scegliere uno dei due guardando al prezzo sull’evento che ti interessa in quel momento, non al marketing.

Betfair: il marchio che porta il betting exchange in Italia

Betfair, concessione ADM n. 16028 di Betfair Italia S.r.l., è una storia a parte, e il motivo non è il marchio ma una concessione che copre l’exchange. È descritto come il primo operatore con questa formula, con la concessione 16028. L’exchange è ammesso come gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) descrivono un gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sono i mercati classici del calcio, presentati con un packaging aggressivo. La parola «maggiorate» va letta per quello che è: una quota maggiorata è una modifica di prezzo, non una rendita. Chi punta su una combo con quota gonfiata sta accettando un margine spostato altrove.

L’exchange è la ragione per cui questo marchio compare in una pagina su un mercato di combattimento. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è noto: qui sono le informazioni che si fermano.

Il verdetto su Betfair è una questione di pubblico, non di qualità. Chi vuole fare da banco e non solo da puntatore trova qui una struttura che pochi altri offrono, e la logica del prezzo è diversa: non c’è un margine incorporato nella stessa misura, c’è una commissione sulle vincite. Chi invece cerca il classico bookmaker con una quota da prendere o lasciare ha davanti un’offerta che somiglia a molte altre.

Sisal: il marchio con il volume più alto e lo streaming gratuito

Sisal, concessione ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., è il marchio che mette sul tavolo i numeri più impressionanti del gruppo. L’operatore indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È una scala che pochi altri dichiarano, e sul live lo streaming gratuito cambia il modo di puntare, perché seguire l’incontro mentre il prezzo si muove è metà del gioco.

L’offerta di mercati aggiunge pezzi al quadro: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sono mercati pensati per il calcio e per chi vuole una combinazione già pronta sul grande evento, non per chi costruisce la schedina da zero.

Sul versante dei virtuali Sisal non scherza: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. La finestra oraria è lunga, e chi cerca MMA alle tre di notte troverà più facilmente un evento simulato che un incontro reale.

Il bonus di benvenuto ha una meccanica descritta in modo esplicito: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il fatto che si spenda su tutto il palinsesto è un vantaggio rispetto ai bonus vincolati a un solo sport. Il fatto che richieda una prima ricarica lo rende un pacchetto legato al deposito, e come tutti i bonus legati al deposito va pesato insieme ai requisiti che lo sbloccano.

Il punto centrale su Sisal è il volume. Più eventi significa più occasioni di trovare il prezzo che ti serve, e lo streaming gratuito sul live significa poterci ragionare sopra in tempo reale. È l’operatore di questa lista più attrezzato per chi punta molto e vuole stare dentro l’evento; meno per chi cerca una nicchia.

NetWin: la copertura più larga e la coda del virtuale

NetWin, concessione ADM n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., gioca la carta dell’ampiezza. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. È il catalogo più lungo della lista, e include l’esports, che nel panorama italiano è un verticale a sé.

Il particolare del virtuale è la frequenza: eventi con partenze ogni 2 minuti significano che c’è sempre qualcosa su cui puntare, in qualsiasi momento, senza aspettare il fine settimana. È l’esatto opposto del calendario del MMA, che vive di appuntamenti. Per un giocatore disciplinato è solo un’opzione in più; per uno che cerca di recuperare una serata storta è una trappola costruita con cura.

La copertura ampia ha un effetto anche sulla domanda di partenza. Un operatore abituato a gestire undici sport e gli esports ha l’infrastruttura per aprire mercati su sport minori, e questo gioca a favore di chi cerca MMA o un altro sport di combattimento. Non è una garanzia, è una probabilità strutturale, e resta da verificare nel palinsesto.

Sui mercati si vedono le sigle classiche — 1X2, combo bet, marcatori — insieme al live score. È un’offerta definita per aggregazione più che per specializzazione: tanti sport, i mercati principali per ciascuno, il live disponibile. Nessuna promessa di profondità su un singolo sport.

Il verdetto su NetWin è semplice: se il tuo modo di giocare è saltare da uno sport all’altro e trovare sempre qualcosa aperto, la sua ampiezza è un servizio; se il tuo interesse è un solo sport di nicchia, la coda del virtuale con partenze ogni due minuti è la cosa da tenere a distanza.

William Hill: una freebet settimanale legata a una multipla

William Hill, concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, porta in Italia una meccanica promozionale con una struttura precisa. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Quattro condizioni in una riga: l’importo della giocata, il numero di eventi, la quota complessiva e il tetto settimanale.

Vale la pena tradurla in pratica. Una multipla da 20 € con cinque eventi a quota totale minima 10.0 non è una schedina di ripiego: è una costruzione che richiede cinque pronostici tutti azzeccati per pagare. La quota 10.0 complessiva significa che il prodotto delle cinque quote deve arrivare a quel livello, e il bookmaker quel livello lo conosce bene quando lo fissa. La freebet da 5 € è la ricompensa, e siccome è una freebet la sua puntata non torna con la vincita.

Il tetto di 100 € dice il resto: la promozione vale per venti settimane di gioco continuativo, e chi salta le settimane non accumula. È una meccanica studiata per premiare la costanza, non per dare un regalo a chi passa una volta. Per un tifoso della Serie A che gioca già una multipla a settimana è un ritorno reale; per chi gioca sporadicamente è irrilevante.

Sul lato dell’offerta sportiva il marchio non si distingue in modo netto dagli altri della lista, e sul MMA non c’è nulla di specifico. La verifica da fare è la solita: guardare il palinsesto dell’evento che interessa e la quota proposta.

Il verdetto su William Hill è un problema di compatibilità tra la tua abitudine e la meccanica promozionale. La freebet settimanale è un buon moltiplicatore per chi gioca già multiple a cinque eventi ogni settimana sulla Serie A; per tutti gli altri è una promozione che esiste per qualcun altro.

Lottomatica: il gemello societario con un palinsesto concentrato

Lottomatica, concessione ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), è il secondo sito dello stesso gruppo. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il perimetro è quello dei grandi eventi, non quello dei cataloghi sterminati.

Questa concentrazione è una scelta, ed è una scelta che ha un prezzo preciso: chi cerca un mercato su un campionato minore o su uno sport di nicchia trova meno porte aperte rispetto a un operatore generalista. In compenso, sui grandi eventi la profondità dei mercati tende a essere maggiore, perché è lì che l’operatore concentra i suoi sforzi. Su una partita di Serie A questo si traduce in più mercati e più alternative; su un incontro UFC di un’organizzazione minore, in niente di particolare.

Il vantaggio tecnico dichiarato è il pacchetto quote e risultati in tempo reale più streaming. È lo stesso terreno su cui gioca Sisal, con numeri diversi. Per chi vuole seguire la partita e ragionare sul prezzo senza cambiare applicazione, è una comodità che vale un’ora di serata.

Il confronto con Goldbet, il gemello di concessione, non porta a un vincitore. Le due piattaforme condividono concessionario e possono condividere infrastruttura, e le differenze che emergono dai rispettivi elenchi di copertura sono di posizionamento: Goldbet insiste su tutti i campionati, Lottomatica sui grandi eventi.

Il giudizio su Lottomatica si costruisce sulla concentrazione. È il marchio per chi punta quasi solo sui grandi appuntamenti e vuole il massimo dei mercati su quelli, accettando di non trovare nulla su un mercoledì di sport minore. Se il tuo calendario è fatto di MMA, quella concentrazione è un limite da mettere in conto.

Eurobet: il palinsesto più eterogeneo della lista

Eurobet, concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ha la caratteristica più curiosa della lista. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Gli scacchi e le elezioni sono la prova che questo marchio non teme di aprire mercati dove pochi altri osano.

Un palinsesto del genere dice molto sul tipo di operatore. Aprire mercati su uno spettacolo o su un’elezione richiede una capacità di prezzatura che va oltre il copia-incolla di una quota da un’intensità di calcio, e richiede anche una tolleranza al rischio che una struttura concentrata sui grandi eventi non ha. Per chi cerca MMA, un operatore abituato agli angoli del mercato è potenzialmente più ricettivo a uno sport di combattimento.

C’è anche il fatto societario, che vale la pena ripetere perché è una carta già letta in due modi diversi: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è la società che detiene la concessione 16012; la stessa Eurobet Italia è indicata anche come concessionaria di Bwin e Gioco Digitale. Un marchio, più siti. La conseguenza è che la concessione non è un’identità e che la verifica va fatta sull’indirizzo.

Sui mercati specifici del MMA il marchio non offre dichiarazioni e non c’è nulla di specifico. Anche qui, il posto dove guardare è il palinsesto.

Il verdetto su Eurobet riguarda la diversità. È l’operatore che apre la porta dove gli altri la lasciano chiusa, e per uno sport minore questo è il criterio che pesa più di un decimale. Chi vuole la massima varietà di sport e non disdegna di trovare quote su qualcosa di impensabile, qui ha il candidato naturale.

Come leggere il margine su un mercato a due esiti

Un conto è confrontare le promozioni, un conto è guardare quello che paghi su ogni giocata: il margine. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo rilevato su un evento reale — la quota di ritorno si ottiene da uno diviso 1,90 sommato a uno diviso 1,90, e il risultato è una quota di ritorno del 95 % circa, cioè un margine intorno al 5 %. È una banda, non un numero secco: su un incontro di MMA il margine effettivo su quel mercato può stare sopra o sotto, a seconda dell’evento e dell’operatore.

Il numero da tenere a mente è la direzione. Su un mercato di nicchia il margine tende a essere più largo che su un mercato di volume, perché l’operatore deve coprire un rischio meno diluito. Su un mercato a tre esiti il margine vive in una terza quota che qui non c’è. E su una multipla i margini si moltiplicano insieme alle quote, perché ogni gamba porta con sé il proprio costo: è il motivo per cui una multipla a cinque eventi ha un costo di gran lunga superiore a quello di una singola, anche quando la quota finale sembra generosa.

Il modo più veloce di usare questo conto è trasformarlo in un’abitudine: dato un mercato, prendi le quote di tutti gli esiti, fai uno diviso ciascuna, somma, sottrai il totale da uno. Il risultato è la parte che l’operatore tiene su quel mercato. Confrontare due operatori sullo stesso evento con lo stesso metodo è l’unico confronto onesto che esista tra due bookmaker, perché non dipende dalla promozione, dal bonus o dal regalo di benvenuto.

Domande frequenti sulle scommesse sul MMA

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Si può puntare solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’agenzia, e gli eventi vengono aggiunti uno per uno. Quali sport e quali tipi di giocata contenga ogni palinsesto è materia che cambia nel tempo.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che lega ogni codice a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una società può tenerne più di una. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza non dimostra da sola un’offerta di scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota decimale: 20 € a quota 1,90 restituiscono 38 €, dei quali 18 € sono profitto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo, e il costo del bookmaker si somma gamba dopo gamba.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato, cioè uno diviso ciascuna quota. Il totale supera il 100 %, e l’eccedenza è il margine. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di ritorno è del 95 % circa, con un margine intorno al 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario e la somma arriva netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri la posizione è diversa.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti su tempo, spesa e perdita. Il tetto di deposito fissato da ADM nella gara non è noto.

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