Nuovi siti di scommesse 2026: il conto che il bonus non mostra
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il 13 novembre 2025 l’Italia ha cambiato pelle al gioco a distanza. Cinquantadue concessioni, codici da 16000 a 16051, assegnate a quarantasei società con un bando che ne aveva attirate novantatré: questa è la fotografia del nuovo regime, ed è anche l’unico elenco che conti davvero quando si parla di «nuovi siti di scommesse». Un marchio appena sbarcato online non è nuovo perché ha rifatto il logo o rinnovato l’app. È nuovo se il suo nome compare accanto a uno di quei codici.
Tutto il resto è decorazione. E nella decorazione il lettore paga.
Questa è la lente con cui vale la pena guardare il mercato: non quanto promette un’offerta, ma quanto costa. Un bonus di benvenuto è un prestito travestito, e l’interesse lo paga chi lo accetta sotto forma di rigioco, quote minime e scadenze. Un limite di deposito è una protezione, ma abbassarlo è immediato e alzarlo richiede una settimana di attesa — una asimmetria piccola che dice molto su chi comanda. Una licenza è una garanzia, ma è legata a un sito, non a un marchio, e questo cambia il modo in cui si legge un elenco di autorizzati.
Nelle prossime migliaia di parole troverete dieci concessionari, i loro numeri di concessione, i loro termini e i loro palinsesti. Nessuno vi dirà di iscrivervi. Nessuno vi dirà chi vince la domenica. Troverete invece dove il costo si nasconde e dove, per una volta, il costo è a favore di chi gioca. Cominciamo da lì: dalla parte del mercato che esiste per fermare una mano, non per tenderla.
Prevenzione e tutela: il costo che non si vede nella schedina
C’è una differenza tra un regalo e un cavallo di Troia, e sta nella clausola. La prevenzione del gioco problematico è l’unica area in cui il nuovo regime italiano ha messo per iscritto obblighi veri, sanzionabili, che scattano prima che il giocatore possa fare danno. Vale la pena leggerli con la stessa attenzione con cui si legge un requisito di puntata, perché il meccanismo è lo stesso: qualcuno decide le condizioni, e le condizioni costano.
Autoesclusione: il RUA e la sua rete
Il Registro Unico degli Autoesclusi è lo strumento più potente che il sistema italiano abbia messo in mano a chi vuole smettere. Chi entra nel RUA viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche nelle sale fisiche. Non è un filtro opzionale, non è una casella da spuntare: è una lista, e chi ci finisce resta fuori dal sistema legale finché la misura dura.
Le condizioni di Admiralbet, il cui concessionario è Admiral Bet S.r.l. con concessione ADM numero 16048, prevedono l’autoesclusione a tempo determinato (da 7 a 270 giorni) o indeterminato (revocabile dopo 9 mesi), con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Chi ha in mente di usare l’autoesclusione come una pausa di riflessione breve trova qui una finestra più elastica di un tempo; chi la usa per chiudere una volta e per sempre trova l’indeterminata, con l’attesa di nove mesi prima di poterci ripensare. Nove mesi sono una vita, in un mercato che cambia offerta ogni due settimane. È esattamente il punto: quella lentezza è il servizio, non il difetto.
Pausa, avvisi e il limite che si abbassa ma non si alza
L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che ogni concessionario deve mettere a disposizione: auto-limitazione di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario sulla base dell’età e del comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’Agenzia; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365, concessione ADM numero 16030 a Hillside (New Media Malta) Plc, comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde nazionale in fondo alla pagina degli strumenti non è una formalità: è il canale che esiste quando l’applicazione ha già smesso di essere utile a chi la usa.
Il dettaglio che sfugge sempre, e che è il cuore di questa parte, sta nel comportamento dei limiti. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Leggete due volte quella frase. Ridursi la libertà è un clic. Restituirsela richiede una settimana di attesa — sette giorni in cui il giocatore deve sedersi su una decisione presa in un momento probabilmente peggiore del momento in cui l’ha presa.
Non è burocrazia sadica. È l’unica asimmetria che nel settore funziona a favore di chi gioca, e vale la pena dirlo chiaramente: su tutti gli altri fronti, in questo mercato, chi paga è sempre il cliente. Qui no. Il conto lo paga la fretta.
Requisiti di ingresso: identificazione e minori
Il conto di gioco richiede identificazione piena. Per aprire il conto BetFlag, concessione ADM numero 16008 a Betflag S.p.a., il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
C’è un prezzo nascosto anche qui, e va detto: senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi si registra di fretta, con la carta d’identità fotografata male e la voglia di piazzare subito la prima giocata, scopre il vincolo solo al momento del prelievo. A quel punto i soldi sono dentro e la validazione è ancora là. La lezione pratica è banale e vale per ogni concessionario: l’identificazione non è un ostacolo al deposito, è la condizione del prelievo.
Il principio è scritto nell’articolo 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 41/2024, che nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
L’informazione che il concessionario paga di tasca propria
L’articolo 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Vale la pena fermarsi sul meccanismo. Il settore finanzia la propria comunicazione sul gioco consapevole, con un tetto per concessionario, e i temi li sceglie il governo. Non è pubblicità, ma non è nemmeno una campagna nata dal basso: è un obbligo, con un budget, e con un tetto che impedisce a chiunque di trasformarlo in un manifesto da vetrina. Chi cerca in questa pagina un motivo per fidarsi ciecamente del sistema ha trovato una mezza risposta. L’altra metà la scrivono i regolamenti attuativi, che il mercato aspetta ancora.
Bonus e free bet: anatomia di un incentivo che si paga
Qui il tono cambia. Le pagine che promettono un bonus di benvenuto non mentono sui numeri: mentono per omissione sull’ordine degli eventi. Il bonus arriva, sì — ma prima del bonus arriva il deposito, e dopo il bonus arriva il rigioco.
Cosa dicono i termini, e cosa non dicono
Il «bonus di benvenuto» è il termine che usano i concessionari. Il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso; il divieto riguarda però la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Un bonus può benissimo esistere in silenzio, descritto nei termini e raggiungibile da chi conosce l’indirizzo. Non è una contraddizione: è una regola che sposta la comunicazione dal cartellone al contratto.
E nel contratto le cose cambiano. Non esiste né un tetto statale al bonus né un tetto al rigioco: importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Tradotto: due offerte identiche a vedersi possono costare al giocatore il doppio, e nulla nell’interfaccia lo segnala.
Le tipologie: bonus reale, bonus su saldo, bonus per registrazione
La distinzione che conta non è quanto è grande il bonus. È di che cosa è fatto.
L’offerta Sport-50 di NetWin, concessione ADM numero 16035 a Netwin Italia S.p.a., è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. «Bonus reale» significa che l’importo si comporta come denaro: entra nel saldo e da lì in poi le regole sono quelle del giocatore. Il tetto a 50 € è modesto e, francamente, il deposito minimo di 20 € rende l’offerta di fatto una fascia per chi comincia: chi mette 20 € ne vede 40, chi mette 500 € ne vede 550. Il rapporto peggiora quanto più si deposita, ed è un dettaglio che il 100 % in grande non racconta.
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Cinquemila euro è una cifra che fa girare la testa, e il primo istinto è chiedersi chi depositi tanto per prenderli. La risposta è: quasi nessuno, e va bene così. Un tetto alto non è una promessa, è un permesso. Su un deposito di 100 € l’offerta di BetFlag vale esattamente quanto qualunque 100 %, né più né meno; il massimo serve a non tagliare le ali a chi deposita grosso, non a premiare chi deposita poco.
L’unico campo in cui la magnitudine cambia davvero il valore è la registrazione. Il Benvenuto Sport di William Hill, concessione ADM numero 16044 a William Hill Malta Plc, accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Dieci contro cinque, e la differenza non sta nell’importo ma nella strada: SPID è veloce, verificato, e paga il doppio. La registrazione manuale costa cinque euro di attesa. È, letteralmente, il prezzo della pazienza — o della mancanza di SPID.
Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal, concessione ADM numero 16020 a Sisal Italia S.p.a., bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessuna sorpresa e nessuna scappatoia: la sequenza è conto, registrazione, ricarica, e il buono vale su tutto il programma approvato. Il fatto che spenda su tutti gli eventi è, in sé, una piccola qualità: i bonus vincolati a una singola manifestazione valgono meno di quanto sembri.
Su Betsson, il cui concessionario è Azzurri Limited, le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. La data del 6 giugno 2024 dice una cosa semplice e utile: le promozioni hanno una finestra di validità, e chi si è registrato prima di quella data non è «nuovo» per nessuno. Il secondo pezzo di frase è quello che conta di più — vincite prelevabili come saldo reale significano che il bonus non è una cambiale interna, e che se vinci porti a casa.
StarCasinò, il cui concessionario è Azzurri Limited, indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. La separazione è una buona notizia per chi scommette e non gioca d’azzardo da tavolo: i due mondi hanno requisiti diversi, e mescolarli è il modo più rapido per trovarsi a soddisfare un rigioco pensato per un altro prodotto.
Come si legge un bonus in trenta secondi
Un lettore che vuole sapere quanto gli costa un’offerta non ha bisogno di leggere dieci pagine di termini. Ha bisogno di rispondere a quattro domande, in quest’ordine.
Che tipo di credito è? Una somma che si comporta come denaro, un buono virtuale, un rimborso parziale. Il secondo vale meno del primo anche a parità di cifra, perché è legato a una giocata e non a un saldo.
Qual è la quota minima perché la giocata conti? Un requisito di puntata a quota 1,50 è una cosa; a 2,00 è un’altra. Più alta è la soglia, più stretta è la scelta di mercati e più la promozione spinge verso il pronostico rischioso.
Quanto tempo ho? Una scadenza non è un termine di servizio: è una data oltre la quale tutto quello che avete giocato per soddisfare il rigioco svanisce. Un bonus che scade mentre siete in ferie è un bonus che non avete mai avuto.
Le mie vincite escono? Se il credito di bonus genera vincite bloccate, il gioco non è vincere: è finire il compito. Le vincite pagate come saldo prelevabile chiudono la questione in una riga.
Le quattro risposte si trovano nei termini di ogni concessionario, mai nella pagina promozionale. E nessuna di esse è regolata per legge: quanto sopra, il mercato lo decide da sé.
Nuovi siti, nuovo regime: chi è nuovo davvero
Un sito nuovo si riconosce da un codice, non da un restyling.
Il bando di settembre e il conto che le società hanno pagato
Il riordino del settore è arrivato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane non si concedono a chi le chiede: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Vale la pena guardare quel numero per come è: circa 7 milioni per nove anni. Un concessionario che parte oggi ha davanti un periodo lungo, un costo fisso importante e nessuna prospettiva di rinnovo automatico. Chi pensa a un mercato di avventurieri trova invece una platea di società che hanno messo sul tavolo un assegno serio. Non è una garanzia di qualità del servizio — un concessionario può gestire male il proprio prodotto come chiunque altro — ma è una garanzia di permanenza: chi ha speso quella cifra non sparisce con i soldi del prelievo.
L’articolo 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 dice che i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Dentro quel limite stanno le condizioni: società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti, l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5), con i termini della concessione e il regime fiscale fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).
Perché «sito nuovo» e «concessione recente» non sono sinonimi
Questa è la frase da tenere a mente: un sito web può essere nuovo quanto volete, con grafica appena rifatta e dominio registrato il mese scorso, senza comparire in nessun elenco di autorizzati. La novità è un fatto estetico. La concessione è un fatto amministrativo.
Al 25 ottobre 2026, l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Non compaiono, tra quelle righe, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Sono nomi che si incontrano continuamente cercando «nuovi siti di scommesse», e sono fuori dal sistema della concessione italiana.
La lista ha una caratteristica che sorprende chi la sfoglia per la prima volta: non c’è una colonna per i giochi. Una concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, scommesse con interazione diretta tra giocatori e bingo, in qualunque combinazione. Il nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito stesso e la sua app, non l’autorizzazione.
C’è poi la trappola che nessun lettore immagina: la concessione è per sito, non per società. Un unico concessionario può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, cui fa capo Eurobet.it con la concessione numero 16012, gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it. Chi cambia marchio credendo di cambiare mondo può restare in casa d’altri senza accorgersene. E la società concessionaria quasi mai porta il nome del marchio: Lottomatica.it fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson.it e Starcasino.it ad Azzurri Limited. Il nome commerciale è la vetrina; la responsabilità sta dietro, nella riga di licenza.
La classifica dei dieci: criteri, meccanismo e limiti
Una classifica che non dice come è stata costruita è una lista della spesa.
I criteri, in chiaro
Il criterio di ammissione è uno solo: comparire nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice, e avere un’offerta sportiva documentata dal proprio sito o dalla propria app. Non è una graduatoria di bontà e non è una raccomandazione: la concessione si concede per sito, l’elenco non ha una colonna per i giochi, e le offerte qui sotto sono descritte come le descrivono i termini e le schede degli operatori.
Il meccanismo della concessione, letto dal lato del costo
La concessione non è una medaglia. È un pezzo di carta che lega un’azienda a un perimetro di regole, e quelle regole hanno un prezzo per chi gestisce e un beneficio per chi gioca. Un concessionario ADM entra nel RUA, è sottoposto alla vigilanza dell’Agenzia, deve mettere a disposizione strumenti di limitazione obbligatori e risponde davanti a un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non offre nulla di tutto questo: è soggetto al blocco DNS, e come dichiara la stessa ADM espone il giocatore a una sanzione penale.
Questo è il vero spartiacque del mercato, e vale più di qualsiasi quota. Non «chi paga più bonus», ma «chi, quando qualcosa va storto, ha un posto dove rispondere».
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sulla materia |
|---|---|---|
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale del 100 % sul primo deposito fino a 50 €, nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €, codice promo al primo versamento |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | Apertura conto con identificazione via SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | App con i principali campionati di calcio nazionali ed europei, coppe continentali, oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, registrazione descritta come più facile e veloce, promozioni settimanali |
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti; assistenza dall’app via chat o telefono con FAQ consultabili |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale, documenti entro 96 ore |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Sisal | n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Accesso al conto gioco anche con Touch ID e piazzamento delle scommesse da mobile |
| bet365 | n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre evento e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
La tabella va letta con un’avvertenza che è la cosa più importante di questa sezione: le colonne non sono confrontabili come sembrano. Un concessionario il cui termine noto riguarda l’autoesclusione non è «peggiore» su un bonus — semplicemente, su quel punto, l’elenco non dice nulla. La diversità delle terze colonne non è una graduatoria mascherata: è il ritratto di dieci operatori che scrivono i propri termini intorno a cose diverse.
Sul rigioco, che è la voce di costo più pesante di qualunque promozione, nessuno dei dieci espone qui un moltiplicatore. Che non ci sia non significa che non esista: significa che sta nei termini di ciascuno, in una pagina che si apre solo dopo la registrazione. È il primo posto dove guardare, prima di versare.
Fondamenti: che cosa è un nuovo sito di scommesse, e perché le crypto non c’entrano
Prima delle offerte e prima delle classifiche c’è la materia prima: che cosa si compra, con quali soldi, e con quale margine dall’altra parte del tavolo.

Pre-match, live e virtuali: tre prodotti, tre costi diversi
Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se un marchio online offra oggi scommesse a totalizzatore è cosa non nota; il resto del catalogo, invece, si legge dall’articolo 6, comma 1, del D.Lgs. 41/2024, che elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo.
Il palinsesto è la parola chiave, e sta nell’articolo 2, lett. s): il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Non si può scommettere su un evento che non sia nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026, secondo la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto resta, dall’esterno, un mistero.
I virtuali hanno una definizione tecnica e un mercato reale. L’articolo 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e non, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».
Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il costo dei virtuali merita una riga a parte, perché è l’unico prodotto del catalogo la cui tassa è calcolata su una base diversa. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo giocato al netto delle vincite restituite. Il margine del banco in un prodotto simulato è, per costruzione, più difficile da battere di quanto sia il prezzo di un mercato 1X2: non c’è una partita vera da leggere, solo un generatore. Chi passa il pomeriggio sui virtuali sta pagando un prodotto che gli assomiglia molto meno di quanto gli raccontano.
Il margine: il numero che non compare mai in vetrina
Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate su un mercato che il mercato non restituisce. Si calcola come 1 meno la quota di ritorno, dove la quota di ritorno è 1 diviso la somma di 1/quota₁ … 1/quotaₙ su tutti gli esiti di uno stesso mercato. In parole povere: sommate gli inversi delle quote di tutti i possibili risultati, dividete uno per quella somma, e quello che avanza è ciò che tiene il banco.
È l’unico costo che il giocatore paga sempre, su ogni schedina, indipendentemente dall’esito. Una quota di 1,85 cattura meno sguardo di un bonus da 5.000 € e costa infinitamente di più, perché si paga a ogni giocata mentre il bonus si paga una volta sola. E la pagina promozionale di un operatore non lo mostra mai, perché non è un vanto: è il ricarico.
Il margine di un mercato non è il margine di un altro. Il mercato principale di un grande evento — quello che tutti giocano — è di norma il più economico, perché è dove la concorrenza si vede. Un mercato di nicchia, una giocata esotica sui cartellini, una quota su un campionato che nessuno segue, portano tutti un ricarico più alto. Chi sposta il proprio gioco dai mercati principali a quelli laterali paga due volte: paga una quota minore e paga un margine maggiore.
Crypto, totalizzatore, exchange: dove il catalogo si assottiglia
Chi cerca «scommesse crypto nuovi siti» trova un mercato parallelo, e conviene dirlo con chiarezza: presso i concessionari ADM, la posizione delle criptovalute è aperta e non esiste una norma che elenchi i mezzi di pagamento approvati. Non è un divieto esplicito, non è un via libera: è una zona in cui il regolamento non ha ancora scritto la riga.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione sono altri: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei tabaccai tramite SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha la propria lista nei propri termini. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.
Sui punti vendita ricariche vale la pena una precisazione, perché è l’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 a regolarli: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Un tabaccaio è un imbocco, non un’uscita. Chi immagina di prelevare la vincita al bancone ha capito male il meccanismo.
Il betting exchange è l’altra eccezione interessante. L’articolo 6, comma 1, lett. e), e l’articolo 2, lett. u), lo ammettono come gioco separato: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione di Betfair, la cui concessione è la numero 16028 a Betfair Italia S.r.l., è indicata come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa non nota. Betfair è descritto come il primo ad averlo portato nel sistema italiano.
Il margine di un exchange ha una natura diversa da quello di un bookmaker: in un exchange non c’è un prezzo imposto dal banco ma una commissione sul guadagno netto, e per questo può essere il prodotto con il costo più basso del catalogo — a patto che ci sia liquidità dall’altra parte. Su un mercato sottile, il vantaggio teorico svapora in un mercato che non puoi chiudere.
Un’ultima nota di catalogo, e riguarda l’ippica, che la legge divide in due cose diverse. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori dell’ippica nazionale è cosa non nota. Chi cerca l’ippica per il premio grosso sta cercando un prodotto che non è detto esista sulla piattaforma su cui punta.
Quanto rende una giocata vincente
Il calcolo è elementare e vale la pena scriverlo, perché è l’unica aritmetica di cui il giocatore ha il controllo. Il ritorno di una scommessa è la puntata moltiplicata per la quota. Il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una puntata di 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 €, con un profitto netto di 8,50 €. Nelle multiple le quote delle singole partite si moltiplicano tra loro e danno un prezzo unico: due esiti a 1,85 valgono insieme 3,42, tre valgono 6,33.
Il punto che sfugge, e che il moltiplicarsi delle quote nasconde abilmente, è che ogni gamba aggiunta moltiplica insieme anche il margine. Con due gambe il ricarico non si somma, si compone: il costo complessivo è più alto della somma delle singole voci, e cresce in modo non lineare. Le multiple sono il prodotto più pubblicizzato e più caro del catalogo. La quota unica che vedete in cima al biglietto è la cifra che promette; il margine composto è la cifra che non vedete.
La tassazione non è a carico del giocatore — sui siti con concessione
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è a carico dell’operatore, come previsto dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %). La proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta è: per la propria posizione, consultare un commercialista.
Sui siti non autorizzati la musica cambia, e cambia in peggio di quanto si immagini. Secondo l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le vincite online sono «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza detrazioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero quindi dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; e non è consulenza fiscale.
Il conto, per chi sceglie la strada offshore, non è solo fiscale: è la somma di una dichiarazione da fare, di un prelievo che non c’è stato, e di una vincita che arriva già più leggera di quanto sembri.
Normativa, vigilanza e giurisdizione: cosa protegge davvero il conto
Il regolatore si chiama ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS», e che nella sostanza è lo stesso soggetto con un nome nuovo. Il quadro è il D.Lgs. 41/2024, il quale prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Un riferimento normativo che scade non si rinnova da solo: al termine, il concessionario dovrà partecipare a una nuova gara. Per il giocatore è una garanzia di stabilità e un promemoria che il panorama non è eterno.

Il palinsesto approvato e i limiti che la legge fissa
Il principio che governa l’offerta è semplice e vale la pena ripeterlo nella sua forma esatta: il palinsesto è il programma degli eventi predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stiano in quel programma approvato. Un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive è cosa non nota. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie: al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale all’iscrizione, una riduzione che si applica subito e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota.
Questa è la differenza tra un divieto e una scelta, e non è una differenza piccola. In altri mercati europei lo Stato mette un tetto e il giocatore vive dentro quel tetto. In Italia il tetto lo sceglie il giocatore, e lo Stato vigila che lo strumento esista e funzioni. Il vantaggio è l’adattabilità; il costo è che chi non imposta nulla non ha alcun limite oltre a quello del proprio conto in banca.
Il RUA e i siti che non ci sono collegati
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione (da 7 a 270 giorni, o a tempo indeterminato) con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. L’articolo 15, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; secondo un sito di stampa di settore, le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Chi entra nel registro può anche escludersi da una sola categoria di prodotto: è una novità recente e cambia la vita a chi vuole continuare a scommettere sulle partite e togliersi di torno il casinò.
L’articolo 15, comma 1, elenca anche il resto: auto-limitazione di tempo, spesa e perdita; limiti sui depositi fissati dal concessionario per età e comportamento secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. E il comma 2 aggiunge l’obbligo informativo: lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Il punto che riguarda la scelta del sito, però, sta altrove, e non è una sfumatura: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude e poi apre un conto su un marchio .com non è protetto da nulla. Il registro non lo vede, la piattaforma non sa chi è, e la pausa che aveva deciso di prendersi non esiste più. È, in un colpo solo, un rischio che annulla ogni limite autoimposto, rendendo la scelta di un sito legale l’unica difesa efficace.
Il muro dei pagamenti
L’articolo 22, comma 1, prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai fornitori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore è cosa non confermata. Se e quando arriverà, sarà il muro più alto: più del blocco del sito, più della sanzione, perché un operatore senza binari di pagamento è un operatore senza clienti.
Il Decreto Dignità e la sua coda giudiziaria
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso, all’articolo 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e alla lett. m) consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo; il comma 3 dell’articolo 15 conferma. È una distinzione da cogliere: il marchio non può invitare a giocare, ma può ricordare come si gioca in modo responsabile, e il proprio logo viaggia con il messaggio.
La coda giudiziaria è aperta e va raccontata per quello che è. Secondo la stampa di settore sul 2025 e il 2026, AGCOM non ha registrato nel 2025 sanzioni per violazione del divieto; il TAR del Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). È stato proposto, ma non è legge, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il divieto ha un effetto collaterale che ricade direttamente sul giocatore, ed è il vero costo di questo capitolo: ha spinto la comunicazione delle offerte dal cartellone al contratto. Le condizioni di un bonus sono oggi in una pagina che quasi nessuno legge, e le informazioni utili su cui si dovrebbe decidere le conoscono bene gli operatori e i loro affari. Un settore autorizzato a sponsorizzare una maglia e non un mercato è un settore che parla di sé solo dove nessuno controlla.
Offshore: la sanzione lato giocatore
Qui la legge non scherza, e la cronaca non offre attenuanti. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui viene inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono in ritardo; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror riappaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».
Ma la parte che nessuno legge mai è l’altra. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, citata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è la società a rischiare il procedimento penale: è chi gioca. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono cose non note.
Il confronto onesto è quindi questo. Una concessione ADM porta il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto ciò: è soggetto al blocco DNS e, come dichiara ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Le licenze estere non hanno alcun valore in Italia. Non è una questione di tifo per il mercato legale: è che dall’altra parte del confine il rischio è penale e lo strumento di protezione è qualcosa che l’operatore stesso decide se concedere.
I dieci concessionari, uno per uno
Sotto la lente vanno i dieci marchi che compongono questa selezione. L’ordine è quello dell’elenco e non è una graduatoria. Ciascuno è descritto su ciò che i suoi termini e le sue schede riportano, e chiude con un giudizio: quello che la somma dei dettagli dice di quel marchio per un giocatore con un problema da risolvere.
NetWin: il bonus reale dal tetto stretto
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. Il concessionario è Netwin Italia S.p.a., concessione ADM numero 16035.
Il tetto a 50 € è la cifra che decide tutto. Un bonus reale è la forma migliore di credito — si comporta come denaro e non come cambiale legata a una giocata — ma qui la sua portata si esaurisce presto. Un giocatore che deposita 20 € ne ottiene 40, raddoppiando davvero la sua disponibilità; uno che deposita 200 € ne ottiene 250, e il 100 % promosso in grande diventa un 25 % effettivo che nessun annuncio avrebbe mai il coraggio di scrivere. Il deposito minimo di 20 € dice a chi è rivolto il prodotto: a chi comincia, con una cifra che non fa paura.
La verifica del conto è un requisito esplicito dell’offerta, e questo è l’altro dettaglio pesante. Un nuovo giocatore che vuole il bonus deve completare l’identificazione prima, non dopo. Il vantaggio è che le due cose che servono — identità verificata e saldo attivo — arrivano insieme.
Verdetto. Una promozione senza fronzoli e senza sorprese, ma di scala ridotta: chi ha intenzione di versare poco troverà qui il rapporto più pulito tra quello che mette e quello che riceve, perché un bonus reale da 50 € vale più di un bonus virtuale da 300 €. Chi gioca grosso guardi altrove, perché il tetto taglia il valore proprio sul deposito che conta.
BetFlag: il tetto a 5.000 € e il doppio binario dell’identità
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il concessionario è Betflag S.p.a., concessione ADM numero 16008. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Un accredito «su saldo» è un credito che si comporta come denaro, e questa è la notizia migliore del pacchetto: nessuna trappola di buono virtuale, nessun obbligo di giocarlo prima di vederlo. Il tetto a 5.000 € è un massimo, non una promessa, e i due binari di identificazione — SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale — sono la vera comodità dell’offerta. SPID è già in mano a milioni di italiani; chi non ce l’ha fatica un po’ di più, e sappia che senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.
Verdetto. Il valore reale di questa promozione dipende interamente da quanto si deposita, e il massimo elevato è lì per non porre limiti a chi versa molto: chi deposita 100 € ha un 100 % come un altro, chi deposita 2.000 € non trova un tetto a fermarlo. La comodità sta nell’identificazione, non nell’importo — e per chi ha già SPID è probabilmente la registrazione più rapida della lista.
Planetwin365: catalogo ampio, condizioni su cui pesa il silenzio
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il concessionario è Pwo S.p.a., concessione ADM numero 16007.
Più di 20 tipologie di sport non è una frase di marketing: è una scelta di prodotto. Chi scommette solo di calcio non ci troverà nulla di più che altrove, ma chi segue il tennis o l’hockey, o chi vuole coprire una manifestazione minore durante un periodo senza Serie A, trova qui un palinsesto che non si chiude a maggio. I risultati in diretta, poi, sono il presupposto tecnico delle scommesse live: senza aggiornamento continuo del punteggio, una quota live è una quota ferma.
Manca, nei termini qui riportati, qualunque indicazione sul bonus di benvenuto e sul rigioco. Non è una colpa: è il limite di quello che si può leggere dall’esterno, ed è la ragione per cui il giudizio qui si ferma al prodotto.
Verdetto. Un catalogo costruito per chi vuole scegliere l’evento e non solo la partita. La profondità dell’offerta è l’argomento; tutto il resto, dal bonus alle condizioni di prelievo, va verificato nei termini prima di versare, perché nessuna informazione raccolta in questa scheda lo copre.
Lottomatica: il marchio con la registrazione raccontata come veloce
Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM numero 16010.
La parte interessante è la promessa di registrazione «più facile e veloce», perché è l’unica promessa della lista che riguarda il tempo e non il denaro. Il tempo, però, nel gioco d’azzardo è una risorsa ambigua: una registrazione che dura trenta secondi è comoda per chi sa già cosa vuole, ed è pericolosa per chi sta decidendo in quel momento. Le promozioni settimanali, dal canto loro, sono la struttura tipica dei cataloghi maturi: non un grande regalo una volta, ma appuntamenti ricorrenti che riportano il giocatore dentro con cadenza regolare.
Il Bet Scanner merita una riga a sé, perché risolve un problema concreto di chi divide le sue giocate tra negozio e telefono. Il canale di pagamento con PostePay e PayPal, poi, è un’utilità pratica per chi non vuole collegare la carta principale a un conto di gioco — una precauzione che, in un settore in cui il deposito è il modo naturale di superare il proprio limite, non è pignoleria.
Verdetto. Un concessionario costruito per il giocatore frequente che alterna negozio e smartphone, con la funzione che verifica i biglietti cartacei dall’app come dettaglio più utile del pacchetto. La registrazione in pochi istanti è una comodità da usare consapevolmente, non un motivo per aprire un conto in un momento di fretta.
Eurobet: il bonus per lo sport e il virtuale, e l’assistenza che si trova
Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Il concessionario è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM numero 16012.
C’è un dettaglio che vale la pena estrarre dalla frase, e riguarda il perimetro del bonus: il credito di benvenuto copre anche i virtuali. Non è una cosa ovvia, perché il virtuale è un prodotto con dinamiche proprie e tassazione propria, e un bonus che ci si può spendere dentro è un bonus che invita a usarlo lì. Se il virtuale sia il posto giusto per spendere un credito gratuito è una domanda che riguarda il margine di quel prodotto, e la risposta non è incoraggiante.
La seconda cosa è più terra terra e più utile: l’assistenza è dall’app, via chat o telefono, con le FAQ consultabili. Un canale di contatto interno all’applicazione è esattamente la strada che serve quando il problema è un prelievo bloccato o un’identificazione da completare: non un modulo da compilare sul sito, ma una persona o una risposta a portata di pollice.
Verdetto. Un’offerta a doppio binario il cui pregio non è l’importo ma la reperibilità dell’assistenza. Chi ha bisogno di qualcuno che risponda prima di riuscire a incassare troverà qui il percorso più diretto, mentre chi cerca il massimo del credito di benvenuto dovrà leggere i termini, perché dalla scheda non emerge la cifra.
William Hill: dieci euro per SPID e cinque per la pazienza
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il concessionario è William Hill Malta Plc, concessione ADM numero 16044.
Questa è, di tutta la selezione, l’offerta che rende più trasparente il proprio prezzo. La differenza tra i due percorsi è di cinque euro, e quei cinque euro comprano la differenza tra identità digitale già verificata e verifica manuale con documenti da caricare entro quattro giorni. La finestra delle 96 ore è il vincolo operativo vero: chi si registra di domenica con l’intenzione di caricare i documenti «domani» ha un giorno e mezzo di margine prima che il bonus di verifica scivoli via.
Non sfuggirà che l’importo è basso rispetto agli altri della lista: dieci euro sono una cifra che non cambia la vita di nessuno. È anche, però, l’unico bonus della selezione che non chiede un deposito per esistere. Un credito che arriva dalla sola registrazione ha una caratteristica rara: il suo costo, per il giocatore, non include un versamento.
Verdetto. La promozione più onesta della lista nella sua struttura, la meno generosa nell’importo. Chi ha SPID e non ha ancora un conto prende dieci euro senza mettere un euro; chi non ce l’ha pagherà cinque euro di valore per non averlo attivato. Nessuno dei due percorsi è un affare memorabile, ma entrambi sono leggibili.
AdmiralBet: l’autoesclusione come argomento principale
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione a tempo determinato (da 7 a 270 giorni) o indeterminato, valida in ogni piattaforma di gioco online legale nel Paese. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il concessionario è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM numero 16048.
La coincidenza tra il marchio e l’ancora dell’immagine principale della pagina non è casuale: tra le schede raccolte, quella di AdmiralBet è l’unica a documentare per intero la catena degli strumenti di protezione. E la catena non è fatta di buone intenzioni. L’autoesclusione che agisce su tutte le piattaforme autorizzate significa che il blocco non si aggira con un secondo conto altrove; la durata a tempo indeterminato con revoca dopo nove mesi significa che chi sceglie di chiudere paga una penitenza lunga; la finestra da 7 a 270 giorni, in vigore dal 1° febbraio 2026, dà a chi vuole una pausa breve uno strumento che prima non esisteva in questa forma.
I limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile sono, in pratica, un cruscotto. Il giocatore li imposta da sé e li può abbassare in qualsiasi momento con effetto immediato; per rialzarli servono sette giorni di attesa. Chi scommette sui cavalli la domenica e scopre il lunedì di aver speso troppo trova qui un rimedio che funziona lo stesso giorno, senza aspettare l’autoesclusione e senza rinunciare per mesi all’intero intrattenimento. È una gradazione che manca a molti concorrenti, e vale più di qualunque quota promozionale.
Verdetto. La scheda su cui un giocatore con problemi di controllo ha più strumenti da azionare, e l’unica con un meccanismo che riduce il danno nella stessa giornata in cui lo si scopre. Chi non ha mai avuto bisogno di questi strumenti li troverà una complicazione in più alla registrazione: sono i minuti meglio spesi di tutto il processo.
Betfair: il marchio che vende il prezzo fatto dal mercato
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il concessionario è Betfair Italia S.r.l., concessione ADM numero 16028. La documentazione di Betfair è indicata come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario.
Il catalogo descritto — Esito Finale, Under/Over, Multigol — è quello standard di qualunque operatore; la parte che cambia davvero il conto è l’exchange. In un exchange il prezzo non lo fa il banco, lo fa la domanda e l’offerta tra giocatori, e il ricarico del banco prende la forma di una commissione sul guadagno netto. Il margine implicito di un mercato liquido può essere più basso di quello di qualunque bookmaker. Il limite è la liquidità: su un mercato sottile non c’è nessuno dall’altra parte, e la quota migliore resta una possibilità teorica che non si riesce a cogliere.
La puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50 è un vincolo di meccanica, non una politica commerciale: serve a mantenere ordinato il libro degli ordini. Chi arriva da un bookmaker tradizionale con l’abitudine di giocare due euro a colpo non troverà ostacoli. Chi pensava di usare l’exchange per giocate da pochi centesimi resterà fuori.
Verdetto. Il prezzo migliore del catalogo per chi sa muoversi sui mercati principali e trova qualcuno dall’altra parte, con la sezione Supercombo a coprire chi preferisce la struttura del bookmaker. La commissione sul guadagno netto e la puntata minima di 200 centesimi sono il prezzo tecnico di questa meccanica: chi non li capisce, sul mercato normale ci sta meglio.
Sisal: dal tabaccaio al Touch ID
L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Il concessionario è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM numero 16020.
Quindici migliaia di eventi live e streaming gratuito sono la promessa di una serata qualunque. Il bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto è una condizione generosa, perché non restringe la scelta a una manifestazione o a un tipo di giocata. Il numero di eventi live va letto come una questione di selezione: con quindicimila partite aperte, la quota su una partita di volley femminile di serie minore è fissata da un algoritmo su un mercato che nessuno segue, e i margini su quegli eventi non sono quelli del derby.
La parte che conta è il ponte tra negozio e telefono: prenotare le giocate, ricaricare e prelevare al punto vendita più vicino, scansionare una schedina giocata in ricevitoria per sapere se ha vinto. È un’integrazione reale, e per il giocatore che vive tra due mondi — la schedina comprata al bar e il conto sul telefono — è la differenza tra una contabilità sola e due. Il Touch ID, dal canto suo, è comodo e rende l’accesso immediato: una scorciatoia che il giocatore apprezza, ma che non deve sostituire l’attenzione necessaria alla gestione di un conto gioco.
Verdetto. L’unico dei dieci che tratti la ricevitoria e il telefono come un unico posto, dove una schedina cartacea diventa una riga di archivio con una scansione. La profondità del catalogo — dai mercati Goal ai tiri in porta fino al virtuale notturno — serve chi cerca varietà, e va guardata con l’avvertenza che su un palinsesto di quindicimila eventi il margine si stringe sui grandi e si allarga sui piccoli.
bet365: il partner UEFA e il peso della vetrina
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il concessionario è Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM numero 16030.
Un marchio con un accordo di partnership sulla competizione più seguita d’Europa e, allo stesso tempo, la pagina degli strumenti di gioco responsabile più completa della selezione, con il numero verde nazionale in evidenza. Le due cose convivono, e la convivenza è il dato interessante: il marchio che più ha interesse a che si giochi è anche quello che più ha messo per iscritto su come smettere.
La copertura dichiarata va dal calcio all’ippica alla boxe alle freccette, pre evento e live. La varietà, come sempre, ha due facce: un bookmaker che copre le freccette ha un palinsesto che vale anche nei mesi in cui il calcio tace, e allo stesso tempo margini più larghi sui mercati che nessuno guarda.
Verdetto. Un catalogo ampio e una pagina di protezione che, tra i dieci, è la più esplicita nel mettere il lettore davanti a un numero verde nazionale. La vetrina della Champions League e l’elenco degli strumenti di auto-limitazione stanno nello stesso pacchetto: chi guarda solo la prima metà di quella vetrina si perde la parte che gli serve davvero.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice di concessione e un sito .it. L’elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051. L’operatore stesso riporta numero di concessione e società nei propri termini: è il riscontro più rapido da fare prima di versare.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntando 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, con 8,50 € di profitto. Nelle multiple le quote delle singole partite si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, si divide uno per quella somma e si ottiene la quota di ritorno; il margine è quello che avanza. Più il ricarico è alto, più bassa è la parte di puntate che quel mercato restituisce, e la differenza si paga a ogni giocata.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e gli operatori mostrano un limite settimanale già all’iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nel bando come limite di deposito non è nota; gli strumenti che vincolano sono quelli scelti dal giocatore.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte». La ricostruzione non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un’autoesclusione non vi opera; sono soggetti al blocco DNS e il loro accesso viene inibito. La Legge 401/1989, art. 4, come la cita ADM, sanziona anche il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite, infine, vanno dichiarate come redditi diversi.
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