Tipi di scommesse, dal biglietto al prelievo: quanto costa ogni scelta

Updated Ottobre 2026
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Aggiornato al 31 Ottobre 2026 — concessioni e numeri di concessione verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (ex AAMS).

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Giocare responsabilmente: quello che un conto di gioco costa in controllo

Chi apre oggi un conto presso un concessionario italiano si trova davanti a una procedura che ha poco di commerciale e molto di amministrativo. Prima di poter piazzare la prima giocata bisogna dichiarare quanto si intende spendere: non è un consiglio, è un campo obbligatorio. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco una serie di strumenti — autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto, un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il legislatore ha scritto un elenco, non uno slogan.

Impostare i limiti: chi decide quanto si può perdere

Il punto che sfugge a chi ha fretta è la direzione in cui i limiti si muovono. Abbassare un limite è immediato; alzarlo richiede tempo. Le condizioni di Admiralbet lo dicono senza giri di parole: in registrazione il concessionario chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e mentre un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Quei sette giorni sono la parte del sistema che lavora davvero. Sono il tempo in cui una decisione presa dopo una serata storta si raffredda.

Vale la pena dire con precisione che cosa questa architettura non fa. Un limite di deposito non è un limite di puntata: fissa quanto denaro entra nel conto, non quanto ne esce. Un limite di spesa è un’altra cosa ancora. Chi immagina che il tetto settimanale scelto in fase di registrazione fermi automaticamente ogni singola giocata si sta raccontando una storia comoda. E nessuno dei due tocca il margine che il bookmaker trattiene su ogni quota, che resta lì in ogni caso.

L’autoesclusione e il Registro Unico

L’autoesclusione è il livello successivo, e conviene capire che cosa blocca esattamente. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale fisiche: una richiesta accolta non vale per un solo sito, vale per tutto il perimetro legale. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi cerca una pausa breve ha ora una finestra molto più stretta di prima, e chi cerca una pausa definitiva deve convivere con un meccanismo di revoca che esiste, è disciplinato, e non dipende dalla buona volontà dell’operatore.

Il rovescio della medaglia è il pezzo che nessuno mette in vetrina. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso presso i concessionari ADM e poi cerca lo stesso mercato fuori dal perimetro legale non trova alcuno schermo: il registro che dovrebbe fermarlo non lo vede, perché quel sito non è nel sistema. È la prima voce di una lista di costi che il risparmio apparente di un operatore estero non salda.

Il costo informativo e il numero verde

La legge mette in capo ai concessionari anche un obbligo di comunicazione: l’art. 15, comma 2, del D.Lgs. 41/2024 prevede che ciascun concessionario destini lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra modesta, e va letta per quello che è: una quota di ricavi che torna indietro sotto forma di messaggi, non di denaro al giocatore.

Sul piano pratico, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero, gratuito, che non richiede di avere un conto aperto per essere chiamato. Vale la pena tenerlo da parte, esattamente come si tiene da parte il numero di un’assicurazione: serve nel momento in cui non si ha voglia di cercarlo.

Tipi di scommessa e quote: dove finisce il denaro che pagate

Qui si arriva al cuore economico della faccenda. Un tipo di scommessa non è solo una forma di gioco: è un contenitore con un costo dentro. E il costo non è nascosto in una voce di estratto conto, è incorporato nella quota che leggete.

Che cos’è una quota, davvero

La quota è il moltiplicatore della puntata, e il diritto italiano lo dice in modo asciutto: la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Non al momento della chiusura dell’evento, non al momento del pagamento. Al momento della giocata. Le quote si scrivono in forma decimale con la virgola, come nella tradizione italiana: 1,85, non 1.85.

Quella quota contiene due cose sovrapposte: la stima di probabilità dell’operatore e il suo margine. Chi scommette vede la prima e paga la seconda senza vederla.

Il margine che nessuno mette in vetrina

Facciamo il conto su un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato: serve a mostrare la meccanica. La quota di payout si ottiene da 1 diviso la somma dei reciproci delle quote, cioè 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che dà circa 0,95. Il margine è il resto: 1 − 0,95, ovvero circa il 5 %. In una forbice realistica tra mercati e tra operatori, su un mercato a due esiti questo margine si colloca in una banda che va all’incirca dal 2 % al 7 %, a seconda del mercato scelto e dell’operatore: i mercati principali di una partita di cartello vengono compressi, mentre quelli secondari — un minuto del primo goal, un numero esatto di cartellini — portano dentro percentuali più larghe.

Il risultato pratico, con un margine del 5 % su quel mercato a due esiti illustrativo, è che su 100 € puntati complessivamente il bookmaker ne restituisce in media 95 €. Non è una tassa e non compare in alcun documento: è il prezzo d’ingresso del mercato. Ed è la ragione per cui la differenza tra due operatori che espongono lo stesso tipo di scommessa non sta nella lista dei mercati, che si assomiglia parecchio, ma nella larghezza di quella forbice.

Il payout del 95 % e il margine del 5 % sono la stessa cosa vista da due lati. Chi legge una tabella di quota media e la trova alta sta guardando un payout; chi legge un margine basso sta guardando la stessa notizia al contrario.

Quanto una quota minima può costare

Le condizioni che accompagnano un bonus introducono una seconda quota, e questa è molto più alta di quella a cui un giocatore normale punta. Una quota minima di 5.00 su una singola non è un dettaglio tecnico: restringe il campo a mercati meno probabili, sui quali il margine incorporato è tipicamente più largo. Il requisito non si limita a vincolare la giocata, la sposta.

Lo stesso vale per le combinazioni. Le multiple e i sistemi — due tipi di scommessa diversi, che conviene tenere distinti — seguono la stessa aritmetica: in una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine di ogni selezione si somma dentro quel prezzo. Una multipla a cinque selezioni non è una giocata più generosa di cinque singole: è cinque volte lo stesso dazio, composto.

Singola, multipla, sistema e combo

La singola è una selezione, un prezzo, un esito. La multipla lega più selezioni in un unico biglietto e le fa dipendere l’una dall’altra: tutte devono arrivare, e la quota finale è il prodotto delle quote. Il sistema è la forma intermedia, quella che accetta di perderne una parte — è anche la più difficile da leggere al volo, e le condizioni di molti operatori la escludono espressamente dai requisiti di rigioco proprio perché è complicata da verificare.

Accanto a queste ci sono i contenitori costruiti dall’operatore. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il Cash Out non è una cortesia: è un’uscita dal mercato che l’operatore vi vende a un prezzo che fissa lui.

Handicap, DNB e mercati del calcio

Quando il divario tra due squadre è largo, il tipo di scommessa che serve non è il 1X2. I tipi di scommesse nel calcio più diffusi comprendono l’1X2, l’Under/Over sul numero complessivo di goal, il GG/NG (goal/no goal), l’handicap — la correzione artificiale del risultato — e il DNB, il draw no bet, che in italiano si rende con «rimborso in caso di pareggio». Il DNB è il caso più interessante, perché la puntata non si perde sul pareggio ma torna indietro: un prezzo più basso, una probabilità di perdere il denaro più contenuta, e un costo che resta comunque dentro la quota.

Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’elenco dice una cosa utile: ogni riga in più è un modo diverso di impacchettare lo stesso margine. Il numero di mercati non è una misura di convenienza.

Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Anche qui, la varietà è reale e il lettore deve solo decidere se gli serve.

Le scommesse che il sistema vi fa pagare due volte

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il betting exchange, dove il giocatore può essere punta o banca, è un gioco a sé nel diritto italiano: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 lo prevedono espressamente, con il concessionario che si limita a mettere in contatto i giocatori in forma anonima. La funzione Cash Out dell’Exchange permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione. Su questo terreno il costo cambia forma: non c’è un margine incorporato nella quota, ma una commissione sull’incasso, e la documentazione di Betfair è segnalata indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul versante delle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo che cade sul concessionario: quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione è materia da verificare sulle condizioni di ciascuno.

Sport e tornei: il calendario decide quanto si paga

C’è un prezzo che si paga sul calendario e che quasi nessuno mette nel conto. Un mercato è liquido solo quando esiste un palinsesto, e in Italia il palinsesto non è un prodotto libero del bookmaker: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa può essere raccolta solo su eventi compresi nel palinsesto approvato. Gli eventi si aggiungono uno per uno: a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Fuori dal palinsesto non si gioca, e questo vale per tutti, anche per chi cerca un campionato esotico che il concessionario non ha in programma.

Calcio: dove la compressione delle quote è più forte

Il calcio è il mercato più affollato, e i mercati affollati comprimono il margine: la Serie A, la Serie B, la Champions League e la Premier League sono il terreno su cui la concorrenza tra concessionari si fa sentire più che altrove. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il calcio di vertice è anche il solo su cui le quote maggiorate hanno un senso economico per l’operatore, perché il volume assorbe il regalo.

Per il giocatore che cerca il costo più basso, la conseguenza è netta: la stessa partita, lo stesso tipo di scommessa, e margini diversi da un operatore all’altro proprio sui mercati principali. È lì che conviene confrontare. Sulle leghe minori la differenza si restringe, perché nessuno comprime un prezzo che nessuno guarda.

Ippica: due cose diverse con lo stesso nome

L’ippica in Italia è un caso che merita attenzione, perché sotto un’unica parola stanno due prodotti con regimi distinti. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) e dell’art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, nella forma del totalizzatore — richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è materia da verificare caso per caso, e nessun elenco consente di dedurlo.

Il totalizzatore, per chi non lo ha mai giocato, funziona al contrario della quota fissa: non c’è un prezzo pubblicato prima, c’è un montepremi diviso tra i vincitori. Il margine non è meno presente, è solo meno visibile, perché non c’è una quota da confrontare con quella del vicino.

Basket, tennis e i tornei che durano tutto l’anno

Il basket e il tennis hanno una struttura di mercato diversa dal calcio, e la differenza si paga. Su un torneo di tennis i mercati si concentrano su due esiti, con margini più stretti che su un’ampia griglia di mercati di una partita di calcio. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo in un elenco di questo tipo dice molto: è il mercato che copre le ore morte del calendario, quando il calcio tace e il volume resta.

Per chi scommette seguendo un torneo dall’inizio alla fine, la voce di costo più concreta non è il margine di una singola, è la frequenza: moltiplicate il dazio per il numero di giocate. Un torneo che dura due settimane è un invito a giocare ogni giorno, e il costo si accumula sulla ripetizione, non sull’importo.

Virtuali, eventi simulati e il caso dei minori

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione legale precisa: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 indica le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro genere riprodotti al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammesse all’interno di una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali». La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Le partenze ogni cinque minuti spiegano il prodotto meglio di qualsiasi descrizione: è velocità, ed è sul tempo che un giocatore in difficoltà perde il controllo. Il regime fiscale di questi eventi è anche il più oneroso del comparto, come si vede nella parte dedicata al fisco.

Classifica e confronto dei dieci concessionari: i criteri che contano

Prima di passare in rassegna i marchi conviene fissare su che cosa li si giudica, perché una classifica costruita sul numero di mercati offerti è una classifica costruita sulla merce esposta e non sul prezzo. I criteri che uso qui sono quattro, e sono in ordine di quanto costano al lettore. Primo: la concessione ADM, verificabile per numero ed elenco. Secondo: la struttura del bonus, cioè rigioco, quota minima e scadenze, che è la voce più carica di costi nascosti. Terzo: gli strumenti di controllo messi a disposizione del giocatore, dall’autolimite all’autoesclusione. Quarto: la larghezza del palinsesto, che determina quanto un margine si può comprimere.

La tabella delle concessioni: obbligo pubblicato, premio mai

Marchio Numero e titolare della concessione ADM Che cosa dicono le condizioni dell’operatore
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited App di scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e Cash Out per chiudere prima della fine
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport in bonus cash al 100 % del primo deposito fino a 50 €, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, Cash Out e My Combo
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione limite di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con l’aumento efficace dopo 7 giorni
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che unisce i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa

La terza colonna è deliberatamente disomogenea, e la disomogenità è il punto. Non tutte le condizioni degli operatori raccontano la stessa cosa: alcune parlano di un bonus, altre di limiti, altre solo di mercati. Quello che non si può fare è leggere quella colonna come una classifica: sono frammenti di termini pubblicati, e un frammento su un bonus non è un giudizio sul marchio.

Il numero di concessione non è una decorazione. Un marchio senza numero, o con un numero che non compare nell’elenco tenuto dall’ADM, non è un concessionario autorizzato al gioco a distanza in Italia, e la verifica richiede due minuti sul sito dell’Agenzia. Da lì discende tutto il resto: il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite, il fisco sulla vincita, una sede legale italiana in cui far valere un diritto.

Come ho ordinato i dieci

L’ordine che segue va dai marchi con la struttura di prodotto più articolata a quelli con un’offerta più asciutta, e non è una graduatoria di convenienza: sono dieci concessionari diversi con pubblici diversi, e il margine praticato mercato per mercato non è un dato che un confronto pubblico possa fissare una volta per tutte. Il lettore che vuole il numero esatto lo trova nella propria schedina al momento della giocata, ed è quello il solo prezzo che conta.

Che cosa sono i tipi di scommesse: fondamenti, prima di tutto il resto

Un fondamento utile da mettere in chiaro: in Italia il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se qualche marchio online offra oggi scommesse sportive a totalizzatore è materia da verificare sulle sue condizioni, e nessun elenco lo chiarisce. Quello che si può dire con certezza è la struttura del rapporto: si punta una somma su un esito, il prezzo si fissa quando la giocata viene accettata, e la vincita è puntata per quota. Tutto il resto — il tipo di scommessa, il numero di selezioni, il mercato scelto — è un modo di disporre quella somma.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

I tre contenitori: singola, multipla, sistema

La singola concentra una puntata su una selezione. La multipla lega più selezioni e moltiplica le quote: il prezzo cresce e con esso la difficoltà, perché ogni selezione in più è una condizione in più che deve verificarsi. Il sistema accetta di perdere una parte delle selezioni e distribuisce la puntata su più combinazioni, il che lo rende flessibile e difficile da leggere: le condizioni di molti operatori lo tengono fuori dai requisiti di rigioco proprio per questo.

Perché un tipo di scommessa non è disponibile

Esistono tipi di scommessa che un operatore non vi lascia giocare in una certa combinazione, e la ragione è quasi sempre la stessa: un mercato troppo correlato a un altro dentro lo stesso biglietto non è una scommessa, è una scommessa sullo stesso evento contata due volte. Il divieto sulle scommesse non combinabili protegge il bookmaker dalla correlazione, e va detto che protegge anche il giocatore da una falsa idea di diversificazione: due selezioni sullo stesso evento non riducono il rischio, lo mascherano.

Lo stesso ragionamento spiega perché alcune funzioni chiudono una giocata prima della fine e altre la escludono. Sulle scommesse NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. È una regola ragionevole dal punto di vista dell’operatore, e un limite concreto per chi conta di uscire da una giocata fatta con denaro promozionale.

Il tipo di scommessa che non è ancora partito

Quando un mercato non è ancora stato aperto sul palinsesto, la schedina non lo mostra: non è un errore, è un evento non approvato o non ancora caricato. Il giocatore che cerca un tipo di scommessa particolare e non lo trova non ha un problema tecnico. Ha il limite del catalogo. E la strada giusta è chiedere all’operatore, non cercare un sito che lo offre: quel sito, se non ha la concessione, non ha nemmeno il palinsesto approvato.

Normativa, vigilanza e giurisdizione: il costo di giocare fuori perimetro

Il quadro italiano ha un perimetro preciso e conviene guardarlo senza scorciatoie. Il regolatore è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nel mercato si continua a chiamare «ADM (ex AAMS)»: il vecchio acronimo è ancora quello che compare sulle insegne dei punti vendita. La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Concessioni, non licenze

La parola conta. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 1, elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3, stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

La verifica in due minuti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM? Si scarica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dal sito dell’Agenzia e si cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce i marchi Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.

Due avvertenze che risparmiano un fraintendimento. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo, e un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive — lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. E l’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare tra i dieci di questo confronto non è per questo privo di concessione. Un posto in una pagina di confronto non è una concessione.

Il conto che arriva al giocatore

Giocare su un marchio estero non è una scelta neutra, e la legge italiana lo dice con una chiarezza che non ammette interpretazioni. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, richiamato dall’ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e la stessa norma punisce con ammenda e arresto fino a tre mesi il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. È la regola lato giocatore così come l’ADM la enuncia, e va letta come tale: l’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti. Sul versante degli operatori, l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Ai marchi che non hanno una concessione l’ADM si oppone anche per via tecnica. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024, prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e il lettore deve sapere che l’oscuramento è una partita a inseguimento, non una barriera.

Il marchio estero offre una cosa che nessun concessionario italiano può offrire — quote non compresse dal mercato regolato, nel racconto della pubblicità — e in cambio toglie il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un tribunale italiano. Il marchio estero è, per un giocatore italiano, territorio senza protezione. Nessun nome, nessun dettaglio sui metodi di deposito, nessun bonus: la descrizione vale come descrizione della zona, non di un’offerta.

Chi vigila sulla pubblicità

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A far rispettare il divieto è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il suo marchio (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). L’ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare misure dell’AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Sul terreno concreto: l’AGCOM ha registrato nel 2025 nessuna sanzione per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e il divieto resta in vigore alla data della verifica.

Che cosa significa per il lettore? Che quasi tutta la comunicazione sui bonus vi arriva per vie che il divieto non tocca — il sito dell’operatore, le condizioni che si aprono prima di giocare, la ricerca che avete fatto voi. Il bonus esiste, il divieto colpisce la pubblicità: nessun tetto statale agli importi, nessun tetto statale al rigioco. Quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e lì vanno letti.

Chi paga l’imposta

Il fisco sulle scommesse sportive a quota fissa è un’imposta unica a carico dell’operatore, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.

E il giocatore? Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di somme «tassate alla fonte»: si riceve l’importo netto e non si dichiara nulla. È una affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura d’obbligo: consultare un commercialista.

Le cose cambiano se la vincita arriva da un sito estero o non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si enuncia così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Che cosa si può scommettere e che cosa no

Una parte del catalogo dipende da scelte amministrative, non commerciali. Il palinsesto è approvato evento per evento, il che spiega perché certi campionati entrano in catalogo con un annuncio e non con una campagna. Se il palinsesto comprenda gli esports è materia non nota. Le scommesse sugli eventi dei minori sono toccate da un provvedimento direttoriale dell’ADM che cita il DM 111/2006: il contenuto non è noto. Un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive non è noto, e gli strumenti che vincolano davvero restano gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione; la cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara è materia non nota.

Identificazione, SPID e il conto di gioco

Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente anche l’identificazione con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori.

Il punto che nessuno ama sentirsi dire: la sospensione non toglie il denaro, lo tiene fermo. Un documento scaduto o una verifica a metà costa giorni in cui il saldo è visibile e non prelevabile. È il caso più banale di costo amministrativo nascosto, e l’unico rimedio è caricare i documenti appena l’operatore li chiede.

Ricariche, pagamenti e terze parti

Il denaro arriva sul conto attraverso canali diversi, e ognuno ha un limite. I punti vendita ricariche dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro tenuto dall’ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. I canali che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM includono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperto, e nessuna norma che nomini canali approvati è nota. L’art. 22, comma 1, prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

I dieci concessionari, marchio per marchio

Dieci concessioni, dieci storie diverse, e in ogni caso la domanda da tenere a mente è la stessa: quanto costa giocare qui, in denaro e in condizioni. Vado nell’ordine annunciato, dai cataloghi più ampi a quelli più asciutti.

Betsson: migliaia di eventi e nessuna condizione da leggere

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la ADM n. 16027 di Azzurri Limited. Sul versante delle condizioni promozionali, le informazioni raccolte non coprono rigioco, quota minima o scadenze di un’eventuale offerta: chi vuole capire quanto costerebbe un bonus lo trova soltanto nelle condizioni dell’operatore, prima di attivare qualsiasi cosa. La larghezza del catalogo è il vero argomento di questo marchio, e su mercati così affollati la compressione delle quote tra concessionari su Serie A e Champions è il luogo dove il confronto ha senso. È un profilo da schedina costruita con calma, non da caccia alla promozione.

BetFlag: dieci euro che valgono meno di dieci euro

Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e qui la lettura delle condizioni è tutto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Tre giorni, una sola giocata, quota 5.00: la combinazione restringe molto il campo. Una singola a quota 5.00 è già di per sé un esito poco probabile, e l’obbligo di giocarla tutta insieme impedisce di frazionarla.

Poi arrivano i Fun Flag, che sono la parte più laboriosa. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Facciamo il conto su una tranche: 50 Fun Flag richiedono 400 Fun Flag di puntate, e la conversione finale rende da 1 € a 25 €. Il valore atteso di quella parte dell’offerta è modesto e la conversione non è garantita nella misura massima. Vale anche qui il ragionamento del bonus senza deposito: il valore di una freebet il cui importo non torna indietro con la vincita si stima con l’importo per (quota − 1) diviso la quota, moltiplicato per la quota di payout del mercato; su 10 € a quota 5.00 in un mercato con payout intorno al 95 % il valore medio si aggira sui 7-8 €, cioè meno della cifra stampata in vetrina.

Il rovescio positivo esiste e va detto: il conto si apre anche via SPID e CIE, senza copia del documento, e questo è un risparmio di tempo reale. Ma il marchio resta la scelta di chi vuole giocare a quota alta su un catalogo di mercati speciali, non di chi cerca il bonus facile.

Sisal: la cassetta degli attrezzi per il calcio

Sisal, concessione ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., costruisce il prodotto intorno al calcio e alle sue varianti. La Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni coprono praticamente ogni angolo di una partita, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Chi gioca questo tipo di mercati sa che sono quelli con il margine incorporato più largo rispetto all’1X2, e il Cash Out è a sua volta un’uscita venduta a un prezzo fissato dall’operatore. Il catalogo è ricco e coerente, e per chi passa da una lettura tattica della partita alla schedina è probabilmente il più naturale dei dieci. Il mio giudizio: il marchio più adatto a chi scommette su come si gioca una partita, non su chi la vince, e che usa il Cash Out per uscire quando la lettura cambia.

William Hill: prelievo minimo, condizioni massime

Il Benvenuto Sport di William Hill, concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggiamo la struttura: per arrivare a 50 € servono cinque tranche da 10 €, e ogni tranche richiede una multipla di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 l’una. Cinque selezioni a quota 5.00 fanno un biglietto che sta in piedi solo se ogni selezione è molto improbabile: non è un caso che il regolamento chieda anche una quota totale, e la combinazione di vincoli rende il bonus difficile da incassare per intero. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Il dettaglio dei canali esclusi è quello che fa più male se non lo si legge prima: un primo deposito fatto con il metodo più comodo non produce nulla. C’è poi l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A fino a 100 € a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. E c’è un tetto generale che va letto insieme al resto: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Quella frase — vincite ridotte — è la più importante dell’intero profilo, e spiega perché il valore di una freebet non è il numero scritto sopra: una freebet da 5 € a quota 2.00 non paga 10 €, paga 5 €. Il mio giudizio: un’offerta con una soglia di ingresso bassa e condizioni alte, adatta a chi punta su più partite con biglietti lunghi e sa che il regolamento è parte del gioco; per una singola tranquilla è sproporzionata.

Planetwin365: streaming, e il tennis tavolo come indizio

Planetwin365, concessione ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo nell’elenco dice più di quanto sembri: è un mercato che riempie le ore in cui il calcio non gioca, ed è la ragione per cui lo streaming è la funzione centrale del marchio. Per chi guarda la partita prima di giocare, lo streaming non è un accessorio — è la differenza tra leggere una quota e vederla formarsi. Il costo, come sempre, sta nelle quote dei mercati minori, che su eventi di nicchia non godono della compressione dei campionati maggiori. Il marchio è una scelta da chi scommette su sport che non fanno notizia, e vuole vederli mentre accadono.

SNAI: costruire il biglietto pezzo per pezzo

SNAI, concessione ADM n. 16032 di Snaitech Spa, ha il catalogo più flessibile dei dieci sul piano della composizione. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Unire combo di sport diversi nello stesso biglietto è esattamente il tipo di costruzione che moltiplica il margine: ogni gamba porta dentro il proprio dazio, e allungare il biglietto non riduce il costo per selezione, lo somma. Il marchio è la scelta di chi vuole la massima libertà di costruzione e ha imparato a leggere una multipla lunga come quello che è.

AdmiralBet: i tre limiti che nessuno chiede

AdmiralBet, concessione ADM n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., è il marchio che nella rassegna si distingue per il presidio dei limiti, e va detto senza ironia che è il profilo meno attraente da pubblicizzare e il più utile da leggere. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Quelle tre voci — ricarica, spesa, tempo — sono tre cose diverse, e la terza è quella che di solito manca: limitare il tempo di gioco significa mettere un tetto a un comportamento, non a un importo.

L’autoesclusione prevede 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sul fronte promozionale non vengono offerti termini di bonus da leggere: chi arriva con l’aspettativa di un pacchetto di benvenuto dettagliato resta a mani vuote. Il giudizio, allora, suona controcorrente: è il marchio da consigliare a chi teme la propria impulsività più di quanto tema la quota, perché gli strumenti che ha davanti non costano nulla e sono i soli, in tutta la lista, che agiscono direttamente sul comportamento.

StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò

StarCasinò, concessione ADM n. 16026 di Azzurri Limited, permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È un profilo casinò-prima, con un sportsbook annesso: il marchio condivide la titolare della concessione con Betsson, ma non l’offerta, e questo è un buon promemoria del fatto che la concessione è per sito e non per azienda. Sulla struttura del catalogo sportivo e sulle condizioni promozionali le informazioni raccolte non scendono nel dettaglio: chi ci arriva per le scommesse deve leggere i termini del prodotto sportivo sul sito, perché qui il centro di gravità è altrove. Il mio giudizio è tagliente: chi vuole un bookmaker non lo trova in un casinò con una sezione sportiva in fondo alla home; chi già gioca sul casinò, invece, sa che cosa sta guardando e può valutare separatamente le due cose.

Lottomatica: quote in tempo reale e lo streaming che serve al live

Lottomatica, concessione ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concentrazione sui grandi campionati è la caratteristica economica del marchio: sono i mercati dove la concorrenza tra concessionari comprime il margine più che altrove, e per chi scommette sulle partite di cartello è il terreno giusto su cui confrontare il prezzo con Betsson, Sisal o bet365. Lo streaming, dal canto suo, non è un regalo: è la funzione che rende giocabile il live, e il live è il formato su cui l’operatore ha il maggiore vantaggio informativo sul giocatore. Su questo punto il consiglio è semplice: il live è il tipo di scommessa in cui la velocità della piattaforma vale più di ogni altro dettaglio tecnico, e va provata con puntate piccole prima di farci affidamento.

bet365: il menù più lungo e il conto più difficile

bet365, concessione ADM n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc, offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder è la funzione che merita una spiegazione: mette insieme più mercati della stessa partita in un unico prezzo, il che è comodo e insidioso allo stesso tempo, perché i mercati interni a una partita sono correlati e il prezzo costruito dall’operatore lo sa. Un Bet Builder che unisce un numero di goal e un esito finale non è due scommesse, è una scommessa sola con due condizioni, e il costo riflette quella struttura. Le Quote Maggiorate, dal canto loro, sono la classica esca con dignità: un prezzo migliore su un evento selezionato attira attenzione sul resto del catalogo, dove il margine respira. Sul fronte degli strumenti di gioco responsabile, i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione sono presenti, con il Telefono Verde 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Il marchio resta il primo partner annunciato della Setka Cup autorizzata dall’ADM a settembre 2026 secondo la stampa di settore, dettaglio che dice quanto il palinsesto sia una partita che si gioca anche a monte. Sulla struttura di un eventuale bonus di benvenuto le informazioni raccolte non bastano a dire rigioco, quota minima e scadenze: chi ci punta deve leggerle nelle condizioni. Il giudizio finale: il catalogo più ampio della lista e la funzione più tecnica, ed è il posto giusto per chi scommette su mercati che gli altri nemmeno espongono, a patto di non perdersi nella profondità del menù.

Le condizioni che pesano: rigioco, quota minima, scadenza

Resta da fare il conto su una promozione che porta un numero di rigioco dichiarato, perché è lì che il costo si materializza in modo misurabile. Il bonus Sport-50 di NetWin chiede, per essere sbloccato, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Facciamo l’ipotesi di un deposito di 50 €: il rigioco richiesto è di 150 €, e con puntate da 10 € servono 15 giocate. Applicando a quei 150 € un margine del 5 % — quello del mercato illustrativo a due esiti di cui sopra, con quota di payout del 95 % — il costo medio atteso della prima fase si aggira sui 7,50 €, che su un bonus il cui importo non è dichiarato nella prima fase è una stima da tenere presente. Se invece il margine del mercato fosse il 2 %, il costo scenderebbe a circa 3 €; al 7 % salirebbe a circa 10,50 €. La banda, non il numero secco, è la risposta onesta: il rigioco costa tra il 2 % e il 7 % del volume giocato, a seconda del margine che i mercati toccati effettivamente portano dentro. E i mercati che il regolamento impone — multiple da 3 eventi a quota minima 2.00 l’uno e 10.00 in totale — non sono i mercati più compressi del catalogo.

C’è poi una seconda fase che quasi nessuno mette nel conto quando legge «giro di 3 volte». Dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Tre giorni, quattro eventi, un solo mercato. È un requisito più stretto del primo sotto ogni aspetto tranne la quota per evento, e va sommato: il costo totale non è quello della prima fase. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.

Mettiamo i tre costi in fila, perché è il modo in cui il lettore li vede davvero. Il primo è il rigioco, espresso in volume: quante volte il denaro deve girare prima di poter uscire. Il secondo è la quota minima, che sposta le giocate verso mercati a margine più largo. Il terzo è la scadenza, che trasforma una decisione ragionata in una corsa. Nessuno dei tre compare nel titolo dell’offerta. Tutti e tre compaiono nelle condizioni, e il posto in cui vanno letti è quello.

Domande frequenti sui tipi di scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si prende l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM e si cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. L’elenco è per sito, non per azienda, e non riporta i giochi autorizzati: un nome presente non basta a dimostrare che quel sito offra scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota fissata al momento della giocata. La legge italiana lo stabilisce così, e la quota non cambia dopo. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Il risultato comprende la puntata: il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è il complemento a cento. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Sui mercati minori il margine è tipicamente più largo.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito su base settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione. Ridurre un limite ha effetto immediato; aumentarlo richiede in genere sette giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme tassate alla fonte, e si riceve l’importo netto. L’affermazione non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha gli strumenti di limite obbligatori né la vigilanza dell’ADM, ed è soggetto all’oscuramento DNS. L’ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989: il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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