Scommesse sulla Formula 1 2026 — dieci siti con concessione ADM, confrontati sul margine
La data di riferimento per i dati qui riportati è 31 Ottobre 2026, con verifiche effettuate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Il Campionato del mondo di Formula 1 FIA 2026 è la 77ª edizione del campionato del mondo, con 23 Gran Premi e 11 squadre: in origine le gare erano 24, poi il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato cancellato. La stagione si è aperta con il Gran Premio d’Australia all’Albert Park di Melbourne l’8 marzo 2026 e si chiuderà con il Gran Premio di Abu Dhabi al circuito di Yas Marina il 6 dicembre 2026. Sei fine settimana sono sprint — Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore — e ognuno di quei sabati sposta il peso della giornata: le qualifiche sprint diventano un mercato con una vita propria, la gara lunga arriva dopo e la schedina che avevi in testa alle nove del mattino non vale più alle tre del pomeriggio.
Chi cerca dove si scommette su un Gran Premio finisce per chiedersi due cose diverse. La prima è chi può farlo legalmente in Italia. La seconda è quanto costa farlo. La seconda è più importante e riceve meno attenzione, perché una quota non è un prezzo trasparente: dentro ogni 1,90 c’è una fetta che appartiene al bookmaker, e quella fetta la paghi tu.
La classifica: come pesano i dieci bookmaker sul mercato italiano
Vale la pena dirlo prima della prima riga della tabella: nessuno di questi dieci è un ranking di merito. Ogni card corrisponde a una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per un singolo sito, e l’elenco dei concessionari autorizzati non ha una colonna che dica quali giochi quel concessionario può offrire. Un nome sull’elenco non dimostra di per sé che il sito accetti scommesse sportive; lo dimostra il palinsesto dell’operatore stesso.
Quello che distingue davvero le dieci insegne, per chi scommette su un weekend di gara, è il modo in cui il loro listino e i loro listini di termine sono documentati. Alcuni espongono numeri e pacchetti con una chiarezza quasi imbarazzante. Altri non dicono nulla oltre all’esistenza di un bonus di benvenuto. E il terzo gruppo non ha, su questo tema, niente da dire.
| Insegna | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: una freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | Bonus di benvenuto pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID o CIE |
| AdmiralBet | 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; limiti di ricarica, spesa e tempo impostati già in registrazione |
| Betsson | 16027 — Azzurri Limited | Prenotazione di scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Scommessa sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, diretta streaming gratuita; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia e Cash Out |
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Automobilismo, calcio, tennis, basket, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live su Premier League, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
Un concessionario può tenere insieme il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Significa che due insegne con numeri di concessione vicini possono avere due prodotti molto diversi, e che il numero sulla carta non promette nulla sul tennis o sulla Formula 1.
C’è una seconda differenza, più scomoda, che salta fuori dalla quarta colonna. Il gruppo che espone termini verificabili — una tabella extra, una percentuale di bonus, un pacchetto di autoesclusione — è minoranza. Per le altre insegne una pagina di confronto può dire soltanto cosa l’app dichiara di coprire. È poco, ed è tutto.
Fondamenti: dove e quando si gioca un weekend di Formula 1
La Formula 1 è un campionato, non un evento. Chi arriva dal calcio tende a trattarla come una partita: una data, un risultato, un mercato. Il calendario non funziona così. La stagione 2026 corre dall’8 marzo al 6 dicembre, con il campionato del mondo assegnato su 23 Gran Premi, e nello stesso arco cadono sei fine settimana sprint — Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore.

Quella scansione ha una conseguenza pratica che vale più di qualsiasi consiglio. Il fine settimana sprint moltiplica i momenti in cui si può entrare su un mercato, non il numero di occasioni di vincere. Chi apre tre schedine su prove libere, qualifiche sprint e gara lunga non ha triplicato le probabilità: ha triplicato la spesa. Il margine del bookmaker si applica a ogni singolo biglietto, uno dopo l’altro, e la somma dei margini su tre giocate è sempre maggiore del margine su una.
Il mercato più profondo resta comunque la gara. Ma la prima quota che l’operatore pubblica per un Gran Premio è spesso la più larga del weekend, perché arriva quando ancora nessuno ha girato. Man mano che il paddock si muove, il listino si stringe e il prezzo per chi entra dopo peggiora. Non è una regola scritta da nessuna parte: è la meccanica di un mercato che incorpora informazione.
Sul piano tecnico, la monoposto 2026 è cambiata parecchio: il regolamento ha eliminato l’MGU-H, ha portato la potenza dell’MGU-K da 160 CV a 470 CV (350 kW) e ha sostituito il DRS con l’aerodinamica attiva. Il tetto di spesa delle squadre è salito da 135 a 215 milioni di dollari. Sono dati che contano per chi ragiona su un mercato, perché un regolamento nuovo rende le gerarchie meno prevedibili nel primo terzo di stagione e più rigide quando i team hanno capito la vettura. Lando Norris è il campione del mondo piloti in carica nella stagione 2026.
Lato offerta, la copertura dichiarata dalle app va dal palinsesto generalista al catalogo verticale. Eurobet porta in vetrina anche scacchi, eventi di spettacolo e politica. NetWin mette in elenco l’automobilismo accanto a esports e a centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket. Lottomatica combina quote e risultati in tempo reale con lo streaming. bet365 si presenta con il titolo di Official Global Betting Partner della UEFA Champions League.
Normativa: la concessione si verifica, il sito oscurato si riconosce
Il regolatore è ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane si chiamano concessioni e non si comprano sul mercato: si assegnano con gara pubblica. Il bando di settembre 2025 ha attribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione; la lettera a) riguarda le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata massima della concessione a nove anni senza rinnovo, e i requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo e un piano di investimenti. Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come prevedono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3.
Il punto operativo, quello che serve al lettore, è questo: la concessione è per sito, non per azienda. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una sola società può tenerne più d’una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Quindi il fatto che un’amica ti abbia detto che «il tal sito è a posto» non basta: la verifica va fatta sul sito esatto su cui stai per versare.
Un nome sull’elenco non dice nulla sui giochi. L’elenco non ha una colonna che li distingua, e il concessionario può tenere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Chi vuole sapere se un sito accetta Formula 1 deve aprire il palinsesto dell’operatore.
Il secondo strumento è quello che smaschera chi non c’è. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni provider arrivano in ritardo; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta. Le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. Il verbo che usa il settore è «oscurati», e rende l’idea meglio di qualunque statistica.
Sul fronte penale la regola arriva direttamente da ADM, che il 28 febbraio 2024 ha scritto che la Legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto, e non risultano procedimenti contro un singolo giocatore.
Pubblicità, bonus e la differenza che quasi nessuno nota
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
Qui c’è un equivoco che conviene sciogliere adesso, perché sta alla base di mezzo milione di conversazioni online. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus di benvenuto. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus, né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Chi ti dice che «il bonus è illegale» sta confondendo due norme diverse. Chi ti dice che è «regalato» confonde un’altra cosa ancora, e a quella arriviamo tra poco.
Il quadro si muove, lentamente. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta, non una legge, è l’emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è noto e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Tasse: chi paga, e cosa resta al giocatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Quello che conta per il portafoglio è il lato destro della partita. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la lettura della stampa di settore nel 2024 e nel 2026 è «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formula corretta è: per il tuo caso, senti un commercialista.
Il discorso cambia del tutto fuori dai concessionari. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi», articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Il modo onesto di dirlo è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che questo non è consulenza fiscale.
Gioco responsabile: cosa scatta, e da quando
Gli strumenti di tutela hanno una caratteristica che li rende diversi da tutto il resto: non sono opzionali per chi gestisce un sito con concessione. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Sul deposito la meccanica è semplice e va conosciuta prima di aprire il conto. In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato; per alzarlo si aspetta sette giorni. Non è una punizione, è il punto: l’attesa serve a rendere difficile aumentare la spesa nel momento in cui la si vorrebbe aumentare.
L’autoesclusione passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. bet365 elenca tra i propri strumenti periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il dettaglio che pesa più di ogni altro è il seguito del RUA. I siti senza concessione non sono collegati al registro. Un giocatore autoescluso che apre una pagina .com non viene fermato da nulla: nessun blocco, nessun messaggio, nessuna pausa obbligata. Il sistema di protezione esiste esattamente nella misura in cui il sito è italiano e autorizzato, e fuori da quella lista non esiste affatto.
Sul conto di gioco l’identificazione è piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; Goldbet passa per CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. È una scadenza da segnare, non un dettaglio burocratico, perché il momento in cui scopri che il conto è sospeso è di solito il momento in cui vuoi prelevare. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
C’è infine un obbligo che riguarda l’operatore e non il giocatore, e vale la pena conoscerlo perché spiega molta comunicazione che vedi in giro. L’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Quei messaggi possono portare il logo dell’operatore.
Ricariche, prelievi e il muro dei punti vendita
I «punti vendita ricariche» dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 sono tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM, e la loro funzione è più stretta di quanto sembri. Caricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
La conseguenza è banale e spesso ignorata: il punto vendita è un’entrata, mai un’uscita. Chi pensa di riscuotere al tabaccaio ha capito male il meccanismo, e scoprirlo al momento del prelievo è il modo peggiore di impararlo.
Tra i canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM figurano carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico e ricariche in contanti o voucher in tabaccheria con SisalPay e Mooney. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini, ed è quello che conta: non esiste uno statuto che nomini i canali approvati, e la posizione delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperta. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Pronostici e strategia: l’unica disciplina che resta
Chi cerca pronostici cerca un nome. Il problema è che un nome non è una strategia: è una scommessa presa da qualcun altro. Una pagina che ti dicesse chi vince il Gran Premio di Abu Dhabi starebbe inventando un’informazione che nessuno possiede, e nel caso in cui tu ci mettessi dei soldi, la perdita sarebbe reale e tua.
Quello che si può fare, e che conviene fare, è ragionare su tre cose misurabili: quanto margine paghi, quante giocate fai perché sono buone e non perché il weekend è lungo, e quanto di quel margine torna indietro sotto forma di offerta.
Il margine, con i conti in chiaro
Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90, la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), che vale circa 0,95. Il margine è il resto: circa il 5 %. È un esempio, non un prezzo quotato da nessun operatore su nessun Gran Premio.
Il numero da portarsi dietro non è il 5 %, ma la fascia in cui quel numero vive. Sui mercati principali di un evento molto seguito il margine sta nella parte bassa della forbice e può scendere sotto il 5 %; sui mercati di nicchia — il vincitore di una sessione di qualifiche, un testa a testa tra due piloti di metà classifica, un piazzamento — la forbice si allarga e il payout scende. La condizione che sposta il numero è la profondità del mercato: più è sottile il mercato, più caro è il prezzo che ti viene offerto.
Qui la conseguenza è immediata. Cinquanta euro puntati su un mercato con margine basso lasciano al bookmaker circa due euro e mezzo in termini attesi; gli stessi cinquanta su un mercato sottile ne lasciano di più, e il costo non è una voce che compare da qualche parte nella schedina. Non c’è una riga «commissione». Il margine è già dentro la quota, e l’unico modo di vederlo è confrontare due prezzi sullo stesso evento.
Analitica che serve davvero
Il confronto tra due operatori sullo stesso mercato è l’unica analisi che paga sempre, perché non richiede di sapere chi vince. Se una quota su un pilota è 1,85 da una parte e 1,95 dall’altra, la differenza tra i due prezzi è più grande del margine tipico di un mercato principale: hai trovato, senza alcuna competenza tecnica, un vantaggio strutturale.
Da lì in avanti le leve sono tre. La prima è il numero di giocate: ogni biglietto paga il proprio margine, e cinque micro-schedine su un weekend valgono molto meno di una giocata ragionata. La seconda è la quota minima richiesta dalle promozioni, che è il modo in cui un operatore ti spinge verso il prezzo che fa comodo a lui; l’Extra Bet Club di William Hill chiede una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0, e quella soglia racconta più cose sulla struttura dell’offerta che sulla generosità. La terza è il bankroll, che non è un vocabolo da manuale ma semplicemente la parte di denaro che hai deciso in anticipo di poter perdere senza che cambi qualcosa nella tua settimana.
Sui risultati non c’è molto da aggiungere se non una nota di metodo: le classifiche piloti e costruttori sono un dato di campionato, non una previsione. Le puoi leggere come contesto, non come argomento.
Tipi di scommessa e quote: il testa a testa e il resto del listino
Il listino di un Gran Premio si legge meglio partendo dal mercato più semplice. Il testa a testa mette due piloti l’uno contro l’altro e ti chiede chi arriva davanti, indipendentemente dal resto della griglia. È il mercato più pulito dell’intero weekend: due esiti, nessun terzo incomodo, e per questo il margine è più leggibile che altrove.
Il motivo per cui conviene è meno ovvio di quanto sembri. Su un mercato a due esiti il bookmaker non deve coprire scenari intermedi, e la forbice tra payout e margine è quasi trasparente. Su un mercato del vincitore della gara, con venti piloti e due o tre squadre realmente competitive, il listino deve coprire una coda lunghissima di esiti improbabili: ogni quota di coda porta il suo margine, e la somma è più pesante di quella che si legge su un testa a testa. Non è disonestà, è aritmetica del rischio.
Sul fronte delle funzioni, il cash out è la voce che più spesso viene venduta come vantaggio e meno spesso spiegata. Sisal lo mette tra le proprie funzioni e lo descrive come la possibilità di chiudere la giocata prima che l’evento finisca; SNAI lo offre accanto a singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Chiuderla prima ha un costo: il prezzo di uscita lo fissa l’operatore, e non è mai quello che avresti incassato aspettando.
Le combinazioni hanno la stessa logica. La funzione My Combo di SNAI permette di unire più pronostici sulla stessa partita e di mettere insieme più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Sisal mette in listino la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. NetWin elenca 1X2, combo bet e marcatori. Betsson cita 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Una quota unica che moltiplica più esiti non è una promozione: è una scommessa con più modi di andare storta. Se il listino di partenza ti lasciava, mettiamo, il 5 % al bookmaker, una combinazione di quattro gambe lascia quella stessa fetta su ognuna delle quattro, e la probabilità di incassare scende molto più in fretta di quanto salga la quota. Le gambe, peraltro, non sono indipendenti come sembra: nello stesso Gran Premio un problema tecnico che toglie una monoposto dalla gara influisce su tutte le gambe che la riguardano.
Il campionato e i tornei: dove finisce la Formula 1 e comincia il resto
La Formula 1 non riempie il listino da sola, e per chi gioca da mesi questa è la differenza tra un sito che va bene per un weekend e un sito che va bene per l’anno. Eurobet tiene insieme Formula 1 e MotoGP con baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino agli eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e alla politica. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP. NetWin elenca automobilismo, calcio, tennis, basket, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e il suo Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Gli eventi simulati hanno una disciplina legale propria, e vale la pena conoscerla perché vengono confusi spesso con il resto. L’articolo 2, lettera v) del D.Lgs. 41/2024 li definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammessi all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Gli operatori hanno una sezione «Virtuali». La differenza rispetto a un Gran Premio è tutta nella parola: nessun pilota, nessuna vettura, nessuna variabile umana. Il margine, invece, è lo stesso.
Fuori dal perimetro c’è un insieme di cose che in Italia non si possono prendere. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore: se qualche marca online offra totalizzatori sportivi non è dato sapere. L’ippica è due cose distinte nella legge — le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i «giochi di ippica nazionale» con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria. Il betting exchange è un gioco separato, dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima; la documentazione di Betfair — il primo operatore del settore, con concessione 16028 — è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.
Il palinsesto è il concetto che tiene insieme tutto questo. L’articolo 2, lettera s) lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata il palinsesto contenga non è dato sapere. Nemmeno le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi sono note, e non esiste un elenco dei mercati live; il live è offerto da tutti i grandi operatori.
Sinistra e destra dell’elenco
La differenza tra un concessionario e un sito .com non è una questione di gusto. Il primo porta con sé il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Il secondo non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa formula la regola, espone il giocatore a una sanzione penale.
Vale anche il contrario, però, e conviene scriverlo: diverse insegne hanno un’anima da casinò prima che da bookmaker. StarCasinò mette sullo stesso piano scommesse sportive, slot e Live Casinò. Betsson si presenta come Sportsbook & Casinò. Per chi cerca solo la Formula 1 non è un difetto, ma è un’informazione: il prodotto verticale di quelle insegne è il casinò, e il listino sportivo è la seconda gamba.
I dieci bookmaker, uno per uno
Nessuno di questi profili è una raccomandazione, e nessuno assegna un premio. Ogni riga descrive cosa un’offerta fa, quanto costa e a chi conviene.
William Hill — l’Extra Bet Club che chiede una multipla da 20 €
La concessione è la numero 16044, in capo a William Hill Malta Plc, su William Hill. L’offerta più interessante non è il bonus di benvenuto ma l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, riservata a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Leggiamo le condizioni per quello che fanno. Il tetto dei 100 € si raggiunge solo giocando ogni settimana una multipla da cinque eventi con quota totale 10.0 o superiore, e una multipla così costruita ha una probabilità di successo che nessuna freebet da 5 € compensa. La quota minima 10.0 non è una soglia tecnica: è il livello oltre il quale il vantaggio atteso si sposta definitivamente verso l’operatore. Chi gioca multiple da cinque gambe per sport più che per calcolo si troverà a inseguire la quota dieci come un obiettivo, e inseguire una quota è il modo più elegante di perdere.
Verdetto: la parte settimanale dell’offerta è la più costosa delle dieci, perché il requisito trasforma una promozione di continuità in un impegno ricorrente.
BetFlag — 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €
La concessione è la numero 16008, in capo a Betflag S.p.a., su BetFlag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un bonus in denaro, non una freebet, e questo cambia la sostanza: una scommessa giocata con saldo bonus che vince restituisce anche la puntata.
Il tetto di 5.000 € è il più alto dei dieci, ed è anche il numero che rivela la logica dell’offerta. Per arrivarci serve un primo deposito di quella misura, e chi versa cinquemila euro per un bonus non sta più ottimizzando un’offerta: sta finanziando un conto. Per la maggior parte dei lettori la parte utile della promozione sta nei primi due o trecento euro, dove il rapporto tra bonus e capitale immobilizzato resta ragionevole. Sul conto, BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica.
Verdetto: il regalo è in contanti e non in gettoni, ma conviene nella fascia bassa del deposito e solo lì.
AdmiralBet — i limiti si impostano mentre ti registri
La concessione è la numero 16048, in capo a Admiral Bet S.r.l., su AdmiralBet. È l’unica delle dieci di cui i termini dicano qualcosa di dettagliato su limiti e autoesclusione, e per una pagina come questa è un dato più utile di un bonus.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. I termini prevedono anche l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La conseguenza pratica è che la scelta arriva nel momento peggiore e nel momento migliore insieme. Peggiore, perché in registrazione nessuno sa ancora quanto giocherà. Migliore, perché è l’unico momento in cui la decisione è presa a freddo: chi imposta lì un limite di ricarica settimanale non dovrà alzarlo dopo, e alzarlo richiede comunque sette giorni di attesa.
Verdetto: l’offerta è la più onesta del gruppo sul punto che conta, cioè la possibilità di mettersi un tetto prima di conoscere le proprie abitudini.
Betsson — due anime nello stesso conto
La concessione è la numero 16027, in capo ad Azzurri Limited, su Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La concessione è a nome di Azzurri Limited, la stessa società che gestisce StarCasinò: due insegne, due siti, un solo concessionario. Per il giocatore non cambia nulla di sostanziale, ma chiarisce che il brand e la licenza sono due cose distinte, e che la solidità di un concessionario non si misura sul marchio che vedi.
Sul prodotto, l’etichetta «Sportsbook & Casinò» dice già cosa aspettarsi: un listino sportivo solido ma non enciclopedico, con la parte di casinò a fare da traino commerciale. La copertura dichiarata è ampia e i mercati citati sono quelli standard, senza particolarità che meritino una nota.
Verdetto: un profilo equilibrato per chi alterna sport e casinò e non ha bisogno che il listino sportivo sia il centro dell’universo.
StarCasinò — il bookmaker che vive dentro un casinò
La concessione è la numero 16026, sempre in capo ad Azzurri Limited, su StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Qui la gerarchia dei prodotti è dichiarata dal nome stesso, e la Formula 1 rientra nella formula generica di «principali eventi sportivi». Non è una critica al listino, che esiste ed è regolare: è una nota su cosa trovi quando apri l’app. Chi cerca quote di dettaglio su una sessione di qualifiche arriva in un ambiente progettato per altro, e la navigazione lo fa sentire subito.
Il confronto con il gemello è interessante per una ragione banale: due siti con lo stesso concessionario possono avere due pubblici diversi, e la differenza sta nel marchio, non nella licenza.
Verdetto: adatto a chi gioca d’azzardo in modo vario e vuole un solo conto; poco adatto a chi vuole un listino motoristico verticale.
Eurobet — il palinsesto che arriva fino alla politica
La concessione è la numero 16012, in capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.
L’ampiezza è la caratteristica, e anche il suo costo. Un listino che arriva alle elezioni e ai reality non è profondo allo stesso modo su tutto: la coda di sport minori serve a riempire la vetrina, e i margini su quelle voci sono più larghi di quelli su un mercato principale. Per chi scommette solo sulla Formula 1 la larghezza è indifferente; per chi gioca tutto l’anno su sport diversi è esattamente ciò che cerca.
La stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. Tre siti, una concessione: è il caso che meglio mostra perché la verifica va fatta sul singolo indirizzo e non sul gruppo.
Verdetto: la scelta più sensata per chi vuole un catalogo unico e non gli importa che la Formula 1 sia una voce tra cento.
Lottomatica — quote, risultati e streaming nella stessa schermata
La concessione è la numero 16010, in capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Per un weekend di gara la combinazione di streaming e dati in tempo reale è la parte che pesa. Seguire la diretta mentre il mercato si muove significa prendere decisioni con più informazione di chi guarda solo il testo della quota: è un vantaggio di contesto, non di prezzo, e vale soprattutto nei mercati live dove il listino cambia più volte in pochi minuti.
Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy, e il nome non ha nulla in comune con l’insegna. È il caso più chiaro per fissare una regola semplice: sulla pagina dell’elenco ADM si cerca il sito, non il marchio.
Verdetto: la copertura del live con streaming è la ragione per aprirlo, e chi guarda la gara in streaming troverà qui l’ambiente più coerente.
Sisal — oltre 15.000 eventi live e un pacchetto di funzioni
La concessione è la numero 16020, in capo a Sisal Italia S.p.a., su Sisal. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Sisal è l’operatore che mette più funzioni sulla stessa pagina, e questo ha un effetto concreto sul modo di giocare: chi ha dimestichezza con le combinazioni trova strumenti che altrove non ci sono, chi non ne ha si trova davanti a tre modi di costruire la stessa giocata e a un solo modo di pagarne il margine. Il Virtual aggiunge oltre 3.000 eventi simulati al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive convivono l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Sul bonus, per ricevere quello di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È una struttura a ricarica, quindi il bonus viene dopo il deposito e non prima.
Verdetto: il catalogo di funzioni e la diretta streaming formano l’offerta più attrezzata per chi vuole seguire la gara e muoversi dentro il mercato.
NetWin — automobilismo, virtuali e una partenza ogni due minuti
La concessione è la numero 16035, in capo a Netwin Italia S.p.a., su NetWin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
La partenza ogni due minuti è il numero che definisce il prodotto. Un evento simulato che parte ogni due minuti non lascia spazio alla riflessione tra una giocata e l’altra, e il margine si applica a ciascuna; chi entra in quel ritmo lo fa perché gli piace il ritmo, e il ritmo è la variabile più costosa di tutte. L’automobilismo è in elenco accanto al motociclismo, quindi il profilo motoristico c’è, ma è un profilo generalista.
NetWin è anche tra le insegne meno documentate del gruppo sui termini delle promozioni: quello che si sa è cosa copre l’app.
Verdetto: un sito da considerare per gli esports e i virtuali, non per la profondità dei mercati su un Gran Premio.
bet365 — il partner UEFA che punta sul calcio
La concessione è la numero 16030, in capo a Hillside (New Media Malta) Plc, su bet365. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Il titolo di partner UEFA è un dato di posizionamento, non di qualità delle quote, e va letto così. Il listino dichiarato è costruito attorno al calcio europeo e all’ippica, e la Formula 1 non compare nell’elenco delle voci di punta pur essendo disponibile su un sito generalista di quelle dimensioni. Chi cerca il listino motoristico più profondo del gruppo probabilmente non lo trova qui.
Sul gioco responsabile, i suoi strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato ai residenti in Italia.
Verdetto: un profilo forte sul calcio e sull’ippica che sulla Formula 1 resta nella media, senza un elemento che giustifichi la scelta per quel solo motivo.
Quanto vale davvero un bonus: i conti sul rigioco
Un bonus di benvenuto è la cosa più pubblicizzata e meno calcolata del settore. Vale la pena fare il conto su un esempio con numeri espliciti, dichiarando che è un esempio e non un’offerta di nessuno dei dieci.
Prendiamo un bonus in denaro da 100 € con un requisito di rigioco pari a 10 volte l’importo del bonus: il volume richiesto è 1.000 €. Con puntate da 20 € servono 50 giocate. Se il mercato su cui giri il volume ha un margine del 5 %, il costo atteso dell’operazione è 1.000 € × 5 %, cioè 50 €. Il bonus da 100 € vale quindi, in media, la metà del suo valore nominale.
La conclusione si ferma qui, e vale la pena essere espliciti sul perché: quel 50 € è il costo medio di far girare il volume su un mercato con margine del 5 %. Non dice nulla su quanto vincerai, e non dice nulla sulla probabilità di arrivare in fondo al rigioco. È una media su molti giocatori, non un risultato per te.
Cambia una variabile e il quadro cambia. Se il requisito fosse 20 volte il bonus, il volume raddoppia a 2.000 €, le giocate da 20 € diventano 100 e il costo atteso sale a 100 €: il bonus vale zero in media. A quel punto il valore dell’offerta non sta nel bonus ma in ciò che resta dopo, e ciò che resta è spesso un impegno a giocare molto più di quanto avresti giocato. Il moltiplicatore è il numero che decide il valore reale di un bonus, e non compare quasi mai nel titolo della promozione.
Quando il bonus è una freebet e non denaro
La distinzione che quasi tutti saltano è tra bonus in denaro e freebet. Nel primo caso la puntata fa parte del saldo e la vincita la porta con sé; nel secondo la puntata non torna, anche se la giocata vince. Una freebet da 10 € giocata a quota 2,00 rende 10 € di profitto se vince, non 20 €, perché i 10 € di puntata non vengono restituiti.
C’è una formula che stima quanto vale una freebet in media: il valore è pari all’importo della freebet moltiplicato per (quota − 1) diviso la quota, e poi moltiplicato per la quota di payout di quel mercato. Con 10 € a quota 2,00 su un mercato con payout al 95 %, il valore medio è 10 € × 0,5 × 0,95, cioè 4,75 €. L’offerta vale poco meno di metà del suo importo nominale in media — e questo è il valore medio, non quello che vincerai.
La freebet settimanale di William Hill entra esattamente in questa categoria, ed è per questo che il requisito della multipla da cinque eventi pesa il doppio: il valore di partenza è già dimezzato rispetto al numero stampato, e la quota minima 10.0 rende improbabile arrivare a incassarlo con regolarità.
Il pacchetto bonus, letto per quello che è
Su BetFlag il bonus è in denaro, quindi la puntata torna, e il tetto di 5.000 € è il più alto dei dieci. Ma il bonus è una percentuale del deposito: per ottenere 5.000 € devi versarne 5.000. La cifra utile per la maggior parte dei conti è molto più in basso, e più in basso il rapporto tra ciò che metti e ciò che ottieni è migliore solo perché l’importo assoluto è piccolo.
Su Sisal il bonus arriva dopo la prima ricarica e si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Su StarCasinò e Betsson le promozioni sportive non sono documentate quanto il resto dell’offerta. Sulle altre insegne, per quanto riguarda i termini economici delle promozioni, quello che un lettore trova è poco.
C’è una domanda che vale più di tutte le altre e che nessuna tabella può risolvere al posto tuo: prima di accettare un bonus, guarda il requisito di puntata, la quota minima richiesta per far valere le giocate e la scadenza. Sono tre righe nei termini dell’operatore, e sono le tre che decidono se l’offerta vale qualcosa. Il resto è vetrina.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM: l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Quali sport e mercati contenga non è dato sapere in anticipo; si legge nel listino dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblico sui siti di ADM e della Guardia di Finanza: 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un singolo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna che indichi quali giochi il concessionario possa offrire.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 20 € a quota 1,90 il ritorno è 38 € e il profitto netto 18 €. Nelle combinazioni le quote delle singole gambe si moltiplicano in un unico prezzo, e la puntata si recupera solo se tutte le gambe vincono.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su un mercato illustrativo a due esiti con 1,90 e 1,90 la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), circa 0,95, quindi il margine è circa il 5 %. È un esempio: sui mercati principali il margine può scendere sotto quella soglia, sui mercati di nicchia sale.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte». È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per il tuo caso conviene sentire un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato, per alzarlo si aspettano sette giorni. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Il valore fissato da ADM nel bando non è noto.
Cosa cambia da qui alla fine della stagione
Mancano le ultime gare, e il calendario 2026 chiuderà il 6 dicembre a Yas Marina. Per chi ha letto fin qui, la cosa utile non è un nome su cui puntare: è sapere che il prezzo che vedi contiene già una fetta che non è tua, che quella fetta si allarga quando il mercato è sottile, e che un bonus con rigioco alto può valere zero in media anche quando il numero stampato è grande.
Sul fronte legale, la verifica è a portata di mano e va fatta una volta, prima di versare. La concessione è per sito, il codice sta nei termini dell’operatore, l’elenco ADM è pubblico. Se il sito non c’è, nessun altro strumento di tutela arriva: non il RUA, non gli autolimiti obbligatori, non il foro italiano.
Il resto è disciplina. Un limite impostato in registrazione, poche giocate scelte, un confronto di quote prima di ogni biglietto. Non è una strategia che vince, perché nessuno ne ha una. È il modo di non pagare due volte per la stessa scommessa.
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