Scommesse sportive sui playoff 2026 — la concessione ADM decide chi può accettarle

Updated Ottobre 2026
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Ultimo aggiornamento e verifica del quadro normativo e delle concessioni: 31 Ottobre 2026, con riscontro sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, valide per tutto il circuito autorizzato ADM.

Chi cerca scommesse sportive sui playoff si imbatte quasi subito in un nome che non ha mai sentito: ADM. È l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente che in Italia rilascia le concessioni per il gioco a distanza, e nell’uso comune molti continuano a dire «AAMS». La sigla conta perché definisce una frontiera, non una formalità: un bookmaker che accetta giocate in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito, e la gestisce su un dominio .it tutto suo. Chi non ce l’ha sta fuori da quel perimetro, e chi ci scommette lo fa senza rete.

La lista pubblicata da ADM è l’unico test di chi possiede un titolo del genere. Ha però un difetto che nessuna classifica può colmare: non contiene una colonna dedicata ai giochi. La concessione copre in blocco scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, e il nome nell’elenco non dice da solo se quel concessionario offre davvero un palinsesto sportivo. Quello lo mostra il sito dell’operatore, non il registro. Vale anche il contrario: comparire in un confronto non è una concessione, e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di titolo.

Le dieci piattaforme che seguono — Goldbet, Betsson, Sisal, AdmiralBet, William Hill, BetFlag, Planetwin365, bet365, NetWin ed Eurobet — sono tutte nell’elenco come concessionari e tutte su sito .it. Il confronto le prende dai rispettivi termini e dalle loro schede, e le giudica su quello. Prima delle schede, però, servono le regole: perché la differenza tra un percorso legale e uno oscurato non sta nella quota, sta in cosa succede quando qualcosa va storto.

Perché sui playoff la domanda giusta non è «quale quota», ma «quale strada»

Un playoff si legge in modo diverso da una giornata di campionato. Serie A, Serie B, Serie C e Lega Pro chiudono la stagione con gare a eliminazione, e la particolarità non è nel brivido: è che il formato cambia il calcolo. In una partita di ritorno, in una semifinale con andata e ritorno, in una finale secca, i mercati non si leggono allo stesso modo. Un 1X2 secco e un passaggio del turno sono due cose diverse, e chi tratta il secondo come il primo sta scommettendo su un evento che non ha davanti.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il segnale più utile per capire come ragiona il mercato italiano arriva da come gli operatori descrivono il proprio prodotto. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei e cita tra le competizioni Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e affianca alla Premier League l’ippica, la boxe, le freccette, il basket, il golf e il tennis, pre evento e live. Sono palinsesti ampi, che non si fermano alla singola partita di fine stagione.

La seconda osservazione riguarda l’identità di chi riceve la giocata. Tutte e dieci le piattaforme di questo confronto sono concessionari con un numero di concessione dichiarato nei propri termini, e la concessione è legata al sito, non alla società: la stessa azienda può gestire più domini autorizzati. Il concessionario spesso non porta il nome del marchio. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è la società dietro Eurobet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. sta dietro Goldbet, Azzurri Limited gestisce Betsson. Sono dettagli che sembrano burocratici e diventano concreti nel momento in cui c’è da fare un reclamo: il soggetto con cui si discute è la società titolare, non l’insegna.

Il meccanismo di una scommessa, prima di guardare la quota

Bettare significa consegnare una somma e ricevere una promessa condizionata. La puntata è quello che si mette, la quota è il moltiplicatore della promessa, e il ritorno di una giocata vincente è puntata per quota. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto e 10 € sono la puntata che torna indietro. Su una multipla le quote delle singole partite si moltiplicano in un prezzo unico, ed è per questo che una multipla paga molto e vince di rado: ogni gamba aggiunta è una condizione in più che deve verificarsi, e nessuna delle condizioni diventa più probabile perché le si mette insieme.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Questo conto è l’unica aritmetica che il giocatore deve davvero padroneggiare, e non richiede una calcolatrice sofisticata. Richiede invece la consapevolezza che la quota non nasce dal nulla: nasce da una stima di probabilità a cui il bookmaker aggiunge il proprio compenso. Il compenso ha un nome tecnico, margine, e si vede solo mettendo insieme tutte le quote dello stesso mercato.

Il margine: cosa resta al bookmaker su ogni unità giocata

Prendiamo un mercato a due esiti, quello che nel calcio è un pareggio rimborsato o una sfida tra due giocatori, con entrambe le quote offerte a 1,90. La quota 1,90 corrisponde a una probabilità implicita di circa 52,6 %, e i due esiti sommati arrivano a circa 105,3 %. Quella eccedenza è il margine: il bookmaker incassa scommesse su entrambi i lati per poco più di 105 € ogni 100 € di montepremi reale, e la quota di payout — la parte che torna indietro a chi ha vinto — si colloca intorno al 95 %. Il margine, cioè quello che resta all’operatore, si aggira quindi sul 5 %.

È una stima, non un numero fisso, ed è qui che il conto va letto con attenzione. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine si assesta in quella fascia. Se le due quote non sono identiche, se il mercato ha tre esiti come un 1X2, se gli esiti sono cinque come in un mercato sui marcatori, l’eccedenza si spalma in modo diverso e il margine cambia. Su un mercato principale di un grande campionato il margine tende a stare nella parte bassa di una forbice che va da circa il 5 % a oltre il 10 %; sulle quote speciali e sui mercati secondari si sposta verso l’alto, e su una multipla i margini dei singoli eventi si moltiplicano tra loro, il che è la ragione per cui una multipla lunga costa molto più di quanto sembri. Quindi: circa 5 % su 1,90 / 1,90 in un mercato a due esiti, come stima media su molte giocate e non come misura della singola schedina.

Chi può scommettere in Italia, e chi non dovrebbe provarci

Il quadro sta in un decreto che ha riordinato l’intero settore: il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il titolo si chiama «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», e la parola decisiva è «concessioni»: non licenze aperte a chiunque ne faccia richiesta, ma titoli assegnati con gara pubblica.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione. Alla lettera a) ci sono le scommesse a quota fissa e quelle a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici. Alla lettera c) i giochi di ippica nazionale. Alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa. Alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, che in italiano si chiama anche «punta e banca». Alla lettera f) il bingo. La lettera conta, perché spiega una cosa che sfugge a chi guarda solo l’elenco: un concessionario può detenere il diritto su scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, e la sua presenza nel registro non dice quale di questi abbia scelto di attivare.

Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza consultato il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e questo genera situazioni che a prima vista confondono: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale sotto lo stesso tetto societario.

Cosa si può mettere nel palinsesto, e cosa resta fuori

L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva. La conseguenza è netta: si può accettare una giocata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata entrino nel palinsesto di ciascun operatore non è una cosa che si legga in un elenco pubblico: lo si vede dal sito dell’operatore.

Gli eventi simulati hanno una definizione propria. L’art. 2, lett. v) li chiama «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive, e infatti le sezioni «Virtuali» abbondano. Goldbet propone la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne propone più di 3.000, compreso il calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Eurobet nella sezione Virtual offre partite simulate, galoppo, levrieri e Palline 2.0. Lottomatica copre calcio virtuale, trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

L’ippica, in questa legge, è due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la lettera a) dell’art. 6, comma 1. I «giochi di ippica nazionale» della lettera c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, come li definisce l’art. 2, lett. h) — richiedono invece una concessione propria. Se un marchio online raccolga oggi giocate di ippica nazionale è una domanda senza risposta pubblica.

Le scommesse live le offre ogni grande operatore. Eurobet le raggiunge dall’icona Live e copre calcio, tennis, basket e pallavolo; bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, calcio, NBA e NFL compresi; Planetwin365 propone eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono pubbliche, e nessun elenco dei mercati live esiste.

Il betting exchange è un gioco a sé, alla lettera e) dell’art. 6, comma 1. L’art. 2, lett. u) lo descrive in modo preciso: il giocatore può assumere il ruolo di chi scommette o di chi fa banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riferita dalla stampa indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, con una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

La concessione non è un bollino: è un insieme di tutele

Chi sceglie un operatore con concessione non compra un timbro, compra quattro cose che nessun sito estero gli darà. La prima è l’accesso al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca l’iscritto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche sulle sale fisiche. La seconda è la vigilanza di ADM, che autorizza gli eventi e approva i protocolli sui limiti. La terza è l’obbligo di strumenti di autolimitazione che l’operatore deve mettere a disposizione. La quarta è un foro italiano, con un soggetto identificabile dall’altra parte.

L’art. 15, comma 1 fissa l’elenco degli strumenti che il concessionario deve garantire. Alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita. Alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario stabilisce in base all’età e al comportamento del giocatore seguendo protocolli approvati da ADM. Alla lettera c) i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. Alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La meccanica è asimmetrica di proposito: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni di attesa. La figura del limite di deposito che ADM impone nella gara non è pubblica, e in assenza di un tetto statale lo strumento che vincola davvero resta la scelta del giocatore. Per chi entra con questa intenzione, AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Autoesclusione: la leva più forte e la più difficile da manovrare

AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È il tipo di condizione che vale la pena leggere prima di averne bisogno, non dopo, perché il momento in cui la si cerca è esattamente quello in cui si ha meno pazienza per interpretarla. La finestra lunga serve a chi vuole un argine strutturale; la finestra breve serve a chi vuole un intervallo di riflessione. Chi sceglie quella a tempo indeterminato accetta un vincolo che non si scioglie con una richiesta di assistenza, valido per tutto il mercato autorizzato.

Il punto che sfugge sempre: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un marchio estero non è protetto da nulla, perché il blocco viaggia con l’iscrizione al registro e il registro vale solo per gli operatori autorizzati in Italia. È la ragione per cui la scelta della piattaforma non è una preferenza estetica.

Identità, età e limiti: le condizioni che nessuno legge al momento giusto

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

La distinzione tra i due percorsi ha un peso pratico. Chi si registra in modo tradizionale, con modulo e copia di un documento, deve completare la validazione entro 30 giorni, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi passa da SPID o CIE accorcia quella fase. Un conto sospeso a metà stagione, con una vincita dentro che non si riesce a ritirare, è uno dei modi più semplici per trasformare una serata di playoff in una pratica.

Sul versante delle informazioni, l’art. 15, comma 2 prescrive un dovere che pochi giocatori conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non tocca la partita e che dice come lo Stato abbia scelto di allocare la prevenzione: a carico del settore, con un tetto.

Pubblicità: quello che il Decreto Dignità vieta davvero

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.

Conviene separare due cose che vengono spesso confuse. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statale agli importi dei bonus e nessun tetto ai requisiti di rigioco esiste, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini del singolo operatore. Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3 consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La comunicazione di ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza concessione può attirare misure di AGCOM sui media.

Lo stato dell’applicazione, secondo la stampa di settore: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla necessità di notifica del divieto. Esiste una proposta, non una norma: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni. Alla data di verifica il divieto è in vigore.

Tasse: chi paga, e cosa deve fare il giocatore

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e dal 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. È imposta del concessionario, non del giocatore.

Per il giocatore la conseguenza riportata dalla stampa di settore è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: si riceve la somma netta e non si dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria a confermarla, quindi chi ha una posizione rilevante fa bene a consultare un commercialista.

Il discorso cambia del tutto fuori dal perimetro. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta applicata e una dichiarazione da fare nel Modello Redditi PF o nel 730, con un’aliquota IRPEF che non è dato sapere. La posizione va letta come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate e non come consulenza fiscale.

L’offerta illegale, e cosa costa al giocatore

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui viene inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e qualche operatore di rete resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini inibiti secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola esatta per l’effetto è «oscurati».

C’è poi il lato che riguarda direttamente chi scommette. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella lettura che ne dà ADM stesso; l’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando la giocata viene accettata all’estero.

Il confronto onesto sta qui. Una concessione ADM porta il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza titolo non porta nulla di tutto questo, è soggetto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: nessun marchio di questo tipo viene nominato qui, perché nessuno di essi è oggetto del confronto.

Pagare, incassare, e i tempi che nessuna classifica racconta

Il denaro entra ed esce dal conto di gioco attraverso strumenti che sono elencati nei termini di ciascun operatore. Nelle pagine di confronto compaiono carte di credito e debito, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso i tabaccai con SisalPay e Mooney. L’elenco del singolo operatore è nei suoi termini, ed è lì che va cercato prima di scegliere, perché un conto con un metodo che poi non si riesce a usare è un conto a metà.

Esiste un canale tutto italiano che conviene conoscere, e non è quello che immaginano molti. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», e ADM ne tiene un registro: tabaccai e ricevitorie che ricariano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione. Il negozio versa con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario, oppure in contanti per un massimo di 100 € a settimana complessivi. Non può pagare vincite né far prelevare il saldo, e iscriversi al registro costa 100 € all’anno. È un’infrastruttura pensata per una parte di Paese che al conto bancario non appoggia tutto, e proprio per questo ha limiti stretti.

Sul fronte opposto, l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata. Sulle criptovalute presso concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna norma che nomini canali approvati risulta esistere.

Il prelievo è la parte che i nuovi conti giudicano più severamente, ed è anche la parte su cui nessuno di questi dati offre un numero di giorni. Quello che si può fare è guardare la struttura: un conto identificato per intero e con un metodo di prelievo intestato al titolare è un conto che non si blocca; un conto validato a metà è un conto che si blocca proprio alla richiesta di incasso. Il termine di 30 giorni per la validazione, quando si rinuncia a SPID e CIE, è la scadenza da tenere a mente.

Gioco responsabile: gli strumenti non sono tutti uguali

Una pagina che confronta operatori dovrebbe dire una cosa scomoda: gli strumenti di gioco responsabile sono simili sulla carta e molto diversi all’uso. La differenza sta nella granularità. Una pausa è un’interruzione breve, un avviso è un promemoria, un limite di deposito è un tetto sul denaro che entra. Solo l’autoesclusione tocca il conto in modo strutturale, e solo il RUA la estende a tutto il mercato autorizzato.

AdmiralBet, come si è visto, chiede in registrazione limiti standardizzati su ricarica, spesa e durata, con effetto immediato per chi abbassa e sette giorni per chi alza, e gestisce l’autoesclusione a durate fisse o a tempo indeterminato. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero pubblico è la parte che conta davvero, perché non dipende dall’operatore e non richiede di essere clienti di nessuno.

La lettura da editor è questa: chi ha un rapporto tranquillo con il gioco userà i limiti di deposito e li troverà sufficienti. Chi ha già avuto un problema non ha bisogno di un limite mensile, ha bisogno della finestra lunga, e la finestra lunga la offre solo l’autoesclusione, con il vincolo che comporta. Scegliere la piattaforma per la qualità degli strumenti di tutela è una decisione legittima, ma va presa prima, non durante.

Cosa guardare prima di aprire un conto, senza farsi incantare dai numeri grandi

Le schede che seguono elencano cosa ciascun operatore dichiara su palinsesto, mercati, funzioni e condizioni. Prima di leggerle serve il filtro, perché il bonus più grande raramente è quello che conviene di più, e le ragioni sono tre.

Il primo filtro è la coerenza tra il bonus e il giocatore che lo prende. Un bonus del 100 % del primo deposito è generoso solo se il deposito è piccolo: versarne uno grande per «sfruttarlo» significa immobilizzare una somma che sarebbe rimasta sul conto corrente. Il secondo filtro è il tipo di offerta. Un bonus accreditato sul saldo è denaro che si gioca; una freebet è una giocata gratuita, e in molte formule la quota della freebet non torna indietro con la vincita — vince solo il profitto. Un premio a scalare settimanale è un’altra cosa ancora, perché non premia un deposito ma la continuità. Il terzo filtro è la quota minima: un requisito di quota alta obbliga a giocate che un giocatore prudente non farebbe, e chi accetta quella condizione sta pagando il bonus con la propria cautela.

Un esempio di quest’ultimo tipo, per fissare l’idea. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Quota 10.0 su cinque eventi significa che ogni giocata utile è una multipla lunga, e la freebet non ripaga chi gioca singole prudenti: chiede una propensione che non tutti hanno, e la offre a un pubblico preciso.

Il filtro, in definitiva, è uno solo. Un’offerta vale per il giocatore che accetta le condizioni che porta con sé; per tutti gli altri è una decorazione.

La classifica: dieci concessionari, letti dai loro stessi termini

Le dieci piattaforme sono tutte nell’elenco ADM e tutte su sito .it. L’ordine che segue è quello del confronto, non una graduatoria di merito, e ogni scheda registra quello che l’operatore dichiara e come regge lo sguardo di chi confronta.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sul palinsesto sportivo
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Termini che impongono in registrazione limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet settimanale a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Accesso al conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei, coppe europee, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate, Bet Builder+, mercati live e Diretta TV; partner globale della UEFA Champions League
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio a F1, MotoGP, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi fino a spettacolo e politica

Il registro racconta una storia che la tabella non può rendere: i codici vanno da 16007 a 16048, e sono quasi tutti contigui. Vuol dire che le dieci piattaforme vengono dalla stessa tornata di gara, con le stesse condizioni quadro e lo stesso orizzonte di nove anni. Non sono dieci mondi diversi, sono dieci declinazioni dello stesso titolo.

Goldbet: il volume prima di tutto

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Il dettaglio dei mercati è più interessante della promessa: tra quelli di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È un catalogo costruito per chi vuole giocare la partita nei suoi dettagli minuti e non solo nel risultato finale.

Sul versante virtuale la proposta è articolata: la Goldbet League è un campionato in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Per chi ha bisogno di un evento che si chiuda in fretta, senza aspettare il fischio finale di una partita vera, il ritmo di partenza è la caratteristica che conta più della grafica.

La concessione è la n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto, secondo quanto dichiara l’app stessa. Goldbet copre tutti i profili di calcio, anche i mercati di dettaglio che altrove sono nascosti nei sottomenu. Un dato che vale la pena fissare: il marchio è uno di quelli in cui il nome commerciale e la società concessionaria portano entrambi il brand, cosa non scontata e comoda quando si deve identificare il contraente.

Betsson: il catalogo ana­litico, senza fronzoli

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La descrizione è asciutta e completa: cinque famiglie di mercati che coprono il risultato, i gol, la combinazione dei due e i marcatori. Non promette un palinsesto infinito, promette le categorie che la maggior parte dei giocatori usa davvero.

La concessione è la n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, che secondo la scheda gestisce anche l’operatore del marchio starcasino. È una di quelle situazioni in cui il concessionario non porta il nome dell’insegna, e chi vuole risalire al soggetto titolare lo trova nella riga di licenza dei termini.

La posizione di Betsson in questo confronto non è difficile da leggere. Il catalogo è ampio e la struttura dei mercati è quella di un operatore che punta sull’essenziale: pre-match e live, mercati classici. Un palinsesto così è la scelta di chi scommette su campionati che conosce e non ha bisogno di eventi rari. Chi cerca la quota speciale sul minuto del primo gol non è il suo lettore; chi vuole una partita di Serie B o di Premier con i mercati ordinati bene lo è.

Sisal: il numero che impressiona e la funzione che serve

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È il dato più alto del confronto, e va letto per quello che è: una misura di copertura, non di convenienza. Un catalogo enorme non migliora la quota di un mercato principale; serve a chi cerca la partita piccola, la competizione minore, l’evento che non compare altrove.

La funzione che cambia il modo di giocare è un’altra. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il cash out è lo strumento più frainteso del settore: non aumenta il valore atteso, anzi lo riduce, perché l’offerta di chiusura è costruita con un margine come tutte le altre, ma trasforma una posizione aperta in una decisione controllata. Chi lo usa per limitare un danno lo usa bene; chi lo usa per «bloccare un profitto» sta acquistando tranquillità e pagandola.

Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La concessione è la n. 16020, Sisal Italia S.p.a., uno dei pochissimi casi in cui la società porta esattamente il nome del marchio. Sul fronte del prodotto, la larghezza del catalogo è la proposta: chi vuole copertura totale la trova qui.

AdmiralBet: la tutela scritta in registrazione

AdmiralBet è l’operatore che in questo confronto scrive le regole di tutela nel punto in cui nessuno può evitarle. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni, tre orizzonti: è la configurazione più fine tra quelle che i termini di questo gruppo descrivono, e trasforma un modulo di iscrizione in una decisione dichiarata.

Sull’autoesclusione le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un ventaglio così serve due lettori diversi: chi vuole solo spegnere un mese trova la misura corta, chi vuole una barriera lunga trova la forma indeterminata e ne accetta il costo, con effetto su tutto il circuito legale.

La concessione è la n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Il marchio non è descritto come il più ricco di palinsesto tra i dieci, e non è quello che questa scheda sostiene. La sua proposta è un’altra, e per un certo tipo di giocatore è la più solida del gruppo: chi sa di dover fissare un limite e vuole che il sistema glielo chieda, invece di doverlo andare a cercare nei menu.

William Hill: la freebet che chiede coraggio

L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il meccanismo merita di essere smontato pezzo per pezzo, perché ogni numero è una condizione. La puntata richiesta è alta per un bonus da 5 €, la struttura è una multipla di cinque gambe, la quota minima di 10.0 è la vera barriera, e il premio è una freebet, cioè una giocata gratuita e non denaro: in molte formule la parte corrispondente alla puntata non torna indietro con la vincita.

Il calcolo di convenienza è quindi sfavorevole in partenza, e non è un difetto nascosto: è il formato. Un premio settimanale per la durata di un campionato premia la costanza, non l’importo, e il tetto di 100 € racconta che l’operatore si aspetta un giocatore che partecipa spesso, non uno che piazza una multipla gigantesca una volta.

La concessione è la n. 16044, William Hill Malta Plc. La lettura è che questa offerta non è destinata a chi cerca il valore: è destinata a chi gioca già multiple di quel tipo e riceve, per una giocata che avrebbe comunque fatto, un extra settimanale. Per chiunque altro è una condizione da valutare con freddezza, perché la quota 10.0 obbliga a un profilo di rischio che non si improvvisa.

BetFlag: l’identificazione come scelta di prodotto

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una riga che sembra amministrativa e che invece è la caratteristica distintiva del marchio in questo confronto: l’identità digitale non è un obbligo per il concessionario, è una comodità per il giocatore che evita la fase di validazione e il rischio dei 30 giorni.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La forma è quella di un bonus convertito in denaro giocabile, il che è un’informazione più utile del numero: il tetto di 5.000 € indica che il prodotto è pensato per chi versa somme significative, e per chi versa 50 € il 100 % vale 50 €, né più né meno.

La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a. Due cose stanno insieme in questa scheda e conviene vederle: un’offerta dimensionata sui depositi grandi e un percorso di apertura conto pensato per togliere attrito. È il profilo che si adatta a chi scommette con continuità e non vuole che una verifica documentale gli fermi un prelievo a metà stagione.

Planetwin365: la copertura larga, dal campionato alla coppa

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È l’elenco più esplicitamente italiano del confronto: Serie C e Coppa Italia nominati accanto ai grandi campionati europei dicono a quale pubblico si rivolge.

Sul versante della visione, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lo streaming gratuito ha un valore concreto nel betting live: seguire l’evento mentre si gioca riduce la distanza tra la decisione e l’informazione, e su sport dove il flusso di gioco cambia in fretta non è un accessorio.

Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali con calcio, corse di cavalli e di levrieri. La concessione è la n. 16007, Pwo S.p.a., e la contiguità del codice con quelli degli altri marchi conferma la provenienza comune dal bando. Per chi cerca la partita italiana di categoria, comprese le competizioni che altrove sono trattate come marginali, questa è la scheda da leggere per prima.

bet365: la profondità del live e il nome che pesa

Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La partnership è un fatto di mercato, non un vantaggio per il giocatore: la quota che trovi sul mercato di una partita di Champions è determinata dal margine, non dall’accordo commerciale che sta dietro al marchio.

Il numero che cambia l’esperienza è altrove. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Aggiungiamo Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il bet builder è uno strumento che merita un avvertimento: combinare più mercati della stessa partita crea una giocata correlata, e la correlazione tra gli esiti — un gol rende più probabile un altro gol — non è sempre prezzata a favore di chi la costruisce. Il margine di un mercato costruito è quasi sempre più alto di quello delle singole voci che lo compongono.

Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La concessione è la n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, e anche qui il concessionario non porta il nome del marchio.

NetWin: molti sport, pochi fronzoli

L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La lista degli sport è la più lunga del confronto, e comprende gli esports, che non tutti gli operatori italiani trattano allo stesso modo.

Il dato dei virtuali è quello che salta all’occhio per un motivo pratico: partenze ogni 2 minuti significano un evento che si chiude mentre se ne apre un altro, e una sequenza che non lascia pause naturali. È la differenza tra giocare una partita e giocare a un ritmo. Un catalogo così non è né meglio né peggio di uno che offre cento eventi al giorno: dipende da come il giocatore usa il tempo davanti all’app.

La concessione è la n. 16035, Netwin Italia S.p.a., con la società che porta il nome del marchio. La proposta del marchio è la varietà: sport numerosi, mercati ordinari, virtuali frequenti. Chi cerca l’evento raro in uno sport minore ha buone probabilità di trovarlo; chi cerca la quota speciale sul minuto del primo gol no. È una piattaforma da valutare sulla copertura, non sulla profondità dei singoli mercati.

Eurobet: dal calcio agli scacchi, e un palinsesto che non si ferma allo sport

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). È il catalogo più eterodosso dei dieci: gli scacchi e le elezioni dicono che il marchio ha scelto di scommettere sulla varietà degli eventi non sportivi quanto su quelli sportivi.

Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo, un elenco più corto di quanto il palinsesto generale farebbe sospettare. La sezione Virtual copre partite di calcio simulate nei formati Campionato, Big Match e Derby, corse di cavalli in Galoppo, corse di cani con i Levrieri Reali e Palline 2.0. L’offerta ai nuovi iscritti si chiama Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

La concessione è la n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e va tenuto presente che la stessa società gestisce altri due siti autorizzati secondo l’elenco: la concessione è per sito, quindi i tre domini sono tre titoli distinti sotto un unico soggetto. Il marchio si adatta a chi cerca l’evento che non è una partita di calcio, e il live è la parte su cui conviene informarsi prima di aprire il conto.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Su quelli inseriti nel palinsesto che il concessionario prepara e ADM approva, evento per evento, ai sensi dell’art. 2, lett. s) e dell’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024. Rientrano le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Quali sport e quali tipi di giocata entrino nel palinsesto di ciascun operatore si legge sul suo sito.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che lega ogni riga a un codice e a un sito .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi: va incrociato con i termini dell’operatore, che dichiarano numero di concessione e società titolare. Un marchio assente dall’elenco non è autorizzato a raccogliere giocate in Italia.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto netto 9 €, perché la puntata rientra nella somma. Su una multipla le quote delle singole partite si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato, cioè uno diviso ogni quota. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma supera il 100 %, e l’eccedenza è il margine, che si aggira sul 5 %. Su mercati con più esiti, quote speciali e multiple il margine sale.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Per il giocatore di un concessionario ADM la stampa di settore riporta che le vincite sono tassate alla fonte e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è a carico del concessionario. Sui siti non autorizzati l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi da dichiarare. Non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’abbassamento ha effetto immediato mentre l’aumento richiede sette giorni. AdmiralBet chiede di fissare limiti su ricarica, spesa e durata della sessione. Il tetto che ADM impone nella gara pubblica non è un dato pubblico.

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