Scommesse sportive sui gol: dieci concessionari ADM sotto la lente
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una quota non è un pronostico. È un prezzo, e dentro quel prezzo c’è già qualcosa che non è tuo: il margine del bookmaker. Chi scommette sul numero di gol di una partita lo incontra anche quando il mercato sembra elementare, perché ogni esito alternativo di un mercato porta addosso la stessa trattenuta. Il conto è breve e vale la pena farlo una volta sola in vita: su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 per parte, la somma degli inversi delle quote dà una quota di restituzione compresa tra il 92 % e il 96 %, quindi un margine compreso tra il 4 % e l’8 %; la forbice esiste perché il valore esatto dipende dal mercato e dall’operatore, e in questo esempio ricade sul 5,26 %. Il 5,26 % non è un dettaglio da manuale. È la ragione per cui una serie di puntate fatte «a occhio», anche quando indovina il segno, tende a restituire meno di quanto ha messo sul tavolo.
Quello che segue riguarda le scommesse sui gol nelle loro forme concrete: cosa significano GG e NG, Multigol e Multigoal, come si costruisce la giocata, come si chiude prima del fischio finale, e chi in Italia ha il titolo per prendere quella puntata. Il tema ha una parte noiosa e una parte utile, e la noiosa arriva prima. La concessione.
Sessioni di pausa, autoesclusione e RUA: cosa scatta davvero quando il gioco smette di essere divertente
Il titolo non è una premessa morale buttata lì per coprire il fianco. È il punto in cui una piattaforma con concessione si comporta in modo diverso da tutto il resto, e la differenza si vede il giorno in cui serve.

Prendi l’autoesclusione. Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non solo su quella dove la richiesta è partita; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due frasi sembrano un aggiornamento tecnico. Sono, in realtà, la notizia più importante di questa pagina per chiunque abbia mai pensato «mi fermo un mese e poi vediamo»: il «poi vediamo» adesso ha una scadenza scritta, e nel caso della forma indeterminata è fissata a nove mesi. Vuoi rientrare prima? Non è una trattativa con l’operatore, è una regola.
Il meccanismo che rende tutto questo vincolante ha un nome che vale la pena imparare: RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. La conseguenza pratica è brutale nella sua semplicità: un’autoesclusione richiesta su una piattaforma vale su tutte, perché l’operatore non decide niente, consulta un registro. E il rovescio della medaglia vale l’altrettanto semplice: un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi chi si è autoescluso lì non è protetto. Nessuna lista, nessun registro, nessuna barriera. La richiesta resta una lettera al gestore.
Gli strumenti ordinari, quelli che si usano prima di arrivare all’autoesclusione, sono tre e stanno tutti dentro la disciplina delle concessioni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede l’autolimitazione su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Nessuna di queste voci è gentilezza commerciale. Sono obblighi, e si vedono nel modo in cui l’account si comporta quando provi a spostare un limite.
Qui arriva la parte che quasi nessuno legge e che invece costa tempo: l’asimmetria tra abbassare e alzare. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni sono una vita, se li stai aspettando con il conto aperto e la voglia addosso. Non è un bug: è esattamente il motivo per cui il ritardo esiste. La stessa logica compare presso gli altri concessionari, dove al momento dell’iscrizione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile e l’abbassamento si applica subito mentre l’innalzamento richiede una settimana. La finestra vale per tutti, ed è il posto giusto per accorgersi che il limite che imposti di fretta un martedì sera è quello che ti terrà compagnia per settimane.
C’è poi una misura che riguarda il portafoglio e non il comportamento: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa, come prescrive l’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024. Vuol dire che una parte di quello che perdi torna indietro come messaggio, non come denaro. Detta così suona cinica. È il modo in cui la legge ha scelto di finanziare la prevenzione, e conviene saperlo prima di giudicare il banner che compare in home page.
Per i residenti in Italia c’è anche un numero che si trova nelle pagine degli operatori e che non è pubblicità: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Vale la pena trattare quella riga come trattassi la clausola di un contratto: è l’unica parte della pagina che serve quando tutto il resto ha smesso di funzionare.
Scommesse live e cash out: il cronometro decide, il margine resta
La diretta cambia il modo in cui si guarda una partita e cambia, insieme, il prezzo che si paga. Durante i novanta minuti la quota si muove a ogni azione, e ogni movimento incorpora lo stesso margine che c’era prima del fischio d’inizio, con l’aggiunta di una variabile: la fretta. Non è un mercato più generoso perché è più eccitante. È un mercato in cui la decisione arriva prima e la riflessione dopo.

La parola «live» copre, presso operatori diversi, cose diverse quanto a sospensioni e copertura, e non esiste un elenco unico dei mercati ammessi. Per verificare cosa offre una piattaforma quando l’evento è in corso, l’unico posto dove guardare è il regolamento del singolo operatore. Confrontare due siti solo sul numero dei mercati live è quindi un esercizio limitato, perché la vera differenza sta nel modo in cui l’operatore gestisce la diretta.
Il cash out è il pezzo forte della diretta, ed è anche quello che merita più attenzione di quanta ne riceve. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Sisal mette a disposizione la stessa possibilità, con la chiusura della giocata prima che l’evento finisca, accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia e ai mercati Goal, No Goal e Multigoal. L’Exchange di Betfair spinge il concetto più in là, perché permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione. Nessuna di queste funzioni è gratuita. Il prezzo del cash out è la differenza tra la quota di chiusura e quella implicita del mercato in quel momento: chiudi quando vuoi, paghi per il permesso.
Poi c’è il caso in cui il cash out non c’è affatto, e sono proprio le giocate che un giocatore di gol immagina più spesso. Sulle scommesse NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi gioca il bonus sport, quindi, per 3 volte il deposito e poi per un ulteriore rigioco, si muove in un mercato che può solo seguire fino alla fine. Il dettaglio è coerente con la logica dell’offerta, perché un bonus cedibile tramite cash out sarebbe una macchina da conversione in denaro reale, ma la coerenza non consola chi si accorge della restrizione a metà partita.
Sul versante della visione, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Betsson dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi. Non è la stessa cosa di un mercato: lo streaming serve a guardare, il mercato serve a puntare, e l’uno non garantisce l’altro. Ma per chi scommette sul prossimo gol è la differenza tra decidere guardando e decidere immaginando, e questa differenza vale più di qualsiasi quota maggiorata.
Metodo e gestione della banca: la somma dei gol non è una previsione
Le parole che circolano intorno a questo tema — metodo, sistema, strategia — meritano di essere smontate prima che qualcuno le compri. Nessuna di esse conosce l’esito di una partita. Quello che possono fare è organizzare il modo in cui si decide e, soprattutto, il modo in cui si tiene il conto di quanto si è disposti a perdere.
La parte che funziona davvero si chiama banca. Fissare in anticipo quanto vale una singola puntata, stabilirlo come frazione di un capitale che si è deciso di poter perdere e non toccarlo a metà serata è l’unica pratica di questa sezione che sopravvive al passare delle mode. Tutto il resto è lettura di una partita: forma recente, ritmo, gol subiti, casa e trasferta. Sono informazioni utili. Non sono informazioni sufficienti, perché il mercato le conosce meglio di te e le ha già messe dentro la quota.
Il margine è il motivo per cui l’idea di recuperare con puntate crescenti dopo una serie di perdite — quella che nei forum porta nomi altisonanti — ha una fine matematica annunciata. Il bookmaker non partecipa al tuo recupero: preleva la sua parte da ogni singola puntata, indipendentemente da quanto grande sia. Illuminante, per capire perché il tema della gestione del budget ricorra tanto nelle guide e così poco nei risultati.
Sul piano degli strumenti, un giocatore di gol ha oggi più materie prime di dieci anni fa. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata a combinazioni e mercati unici a quote maggiorate. Goldbet indica tra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono opzioni che permettono di costruire una giocata che corrisponde a un’idea precisa di partita, invece di costringere ogni convinzione dentro un 1X2. Il rovescio è la precisione richiesta: un mercato specialistico ha spesso un margine più largo di quello del risultato finale, e la comodità si paga.
La domanda che vale la pena farsi prima di ogni giocata è quindi doppia. Non solo «cosa penso che succeda», ma «quanto mi costa avere ragione, e quanto mi costa sbagliare». Chi risponde alla seconda è già avanti rispetto alla maggior parte del mercato, e non ha bisogno di nessun metodo.
Tipi di giocata e lettura delle quote: dal segno singolo alla combinazione
I formati in cui una previsione sui gol può essere giocata sono quattro, e cambiano il rischio più di quanto cambi il pronostico: singola, multipla, sistema e combo sulla stessa partita. La differenza tra loro non è una questione di gusti. È una questione di quanti modi hai di sbagliare.
Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Eurobet aggiunge un elemento pratico che nessuno considera mai abbastanza: le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets, il che per chi tiene un registro delle proprie giocate — e chiunque punti una somma non banale dovrebbe — significa non dover ricostruire nulla a memoria. SNAI spinge più avanti con My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto con una quota unica. La singola è un esito, un prezzo. La multipla è una scommessa sul fatto che tutti gli esiti si verifichino, e la quota totale è il prodotto delle singole quote.
Qui entra l’aritmetica che serve davvero, e conviene averla in mente quando si guarda un biglietto con cinque selezioni. Il margine non si moltiplica con il numero di eventi. Si somma, approssimativamente, perché ogni quota che entra nella combinazione porta con sé la sua trattenuta. Una multipla a cinque eventi non è «più rischiosa e quindi più remunerativa»: è più rischiosa e, in proporzione, costa un po’ di più di cinque singole giocate separatamente. Nessuno lo dice nel momento in cui la quota totale fa un salto verso l’alto.
Quanto vale una quota: la matematica del margine
Il conto è lo stesso ovunque, e ogni bookmaker lo fa a modo suo. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 per parte, la quota di restituzione è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 0,95: il mercato restituisce intorno al 95 % di quanto raccoglie, e il margine è la differenza, quindi circa il 5 %. Il valore esatto in questo esempio è 5,26 %. Nessuna delle due quote è un dato di mercato: servono a mostrare il meccanismo.
Il margine è quindi la risposta alla domanda che ogni giocatore dovrebbe porsi davanti a una quota. Una quota di 1,90 su un mercato equo implicherebbe una probabilità intorno al 52,6 %; con il margine dentro, la probabilità che il prezzo suggerisce è un po’ più bassa di quella che servirebbe per andare in pari. Il mercato non ti sta mentendo. Ti sta dicendo il suo prezzo, che include la sua parte.
Che significa goal nelle scommesse: GG, NG e Multigol
La parola «goal» in un palinsesto non è una sola cosa, e la confusione nasce quasi sempre dal fatto che sotto la stessa etichetta convivono mercati diversi. Il mercato Goal, spesso scritto GG, chiede se entrambe le squadre segnano almeno una rete. Il mercato No Goal, o NG, chiede l’opposto. Il nome dice poco, ed è per questo che le voci «che significa goal no goal nelle scommesse» e «come funziona no goal nelle scommesse» sono tra le più cercate: chi non ha mai giocato questi mercati legge due etichette simmetriche e presume che il resto sia simmetrico.
Sisal elenca tra le scommesse proposte i mercati Goal, No Goal e Multigoal, accanto a Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betfair usa il nome Multigol per la stessa famiglia di mercati. Betsson indica tra i propri mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La lezione da portare a casa è che l’etichetta non è standardizzata tra operatori: Multigol e Multigoal possono indicare lo stesso tipo di giocata, oppure no, e il chiarimento sta nel regolamento del singolo operatore, non nel titolo del mercato.
C’è poi una distinzione che sfugge anche a chi gioca da anni, e che vale più di tutte le altre. Il mercato GG/NG riguarda chi segna, non quante reti arrivano. Una partita finita 1-1 è Goal. Una partita finita 0-3 è No Goal, perché una squadra non ha segnato, anche se in campo sono entrate tre reti. È una regola semplice che produce errori sorprendentemente frequenti in chi gioca d’istinto.
Il gruppo dei mercati Multigol e Multigoal lavora invece sul numero complessivo, e qui la scelta importante non è la squadra ma la fascia. I nomi che circolano nelle chiavi di ricerca — 1 goal, 1-3 goal, 2-5 goal — non sono tre modi per dire la stessa cosa: sono intervalli diversi, con ampiezze diverse. Una fascia stretta paga di più e sbaglia più spesso. Una fascia larga somiglia sempre di più a una scommessa sulla partita stessa e sempre meno a una previsione. Il valore, se esiste, sta nel mezzo, e dipende da quanto credi davvero di sapere su quella partita.
Un formato che SNAI propone con My Combo merita una riga a parte, perché è il modo in cui oggi si costruisce una giocata sui gol senza giocare cinque partite diverse: combinare più pronostici sulla stessa partita, unendo ad esempio il segno e il numero di reti, in un biglietto con una quota unica. Più preciso e più esposto, nello stesso momento.
Dove si giocano i gol: dai campionati maggiori ai virtuali
Il palinsesto è la cornice dentro cui ogni scommessa sportiva italiana esiste, e vale la pena dire cosa significa esattamente la parola. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non è una formalità burocratica. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
La conseguenza per il giocatore è che il palinsesto non è la stessa cosa dell’offerta. Un evento può essere pubblicato su un sito estero, visibile, quotato, e non esistere sul palinsesto approvato di un concessionario italiano. Il fatto che una quota sia scritta da qualche parte non la rende giocabile in Italia.
Sul calcio i grandi concessionari non si distinguono per quello che offrono, perché offrono tutti le stesse cose: Serie A, Serie B, le coppe europee, i principali campionati esteri. Lottomatica indica Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming. Betsson parla di migliaia di eventi tra pre-match e live. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. Il punto su cui si separano è un altro: quanto in profondità scendono sui mercati secondari di quelle partite.
Un capitolo separato meritano gli eventi simulati, quelli che nei siti compaiono sotto la voce Virtuali. L’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 li definisce come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati tramite animazione o come evento reale preregistrato, e li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Non sono una zona grigia: sono un prodotto separato con le sue regole. Goldbet ha costruito intorno a questo un’offerta riconoscibile, con la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Vale la pena essere chiari su cosa sono. Non sono partite. Sono animazioni che girano su una logica che nessun giocatore vede, e la partenza ogni cinque minuti è esattamente ciò che rende il formato pericoloso per chi gioca d’impulso: non c’è tempo morto, non c’è un secondo tempo in cui ragionare, non c’è una pausa che ti salvi da una decisione presa male. Chi gioca il calcio reale ha novanta minuti e l’intervallo per cambiare idea. Chi gioca la Goldbet League ha quello che decide in un clic.
L’ippica merita una nota, perché in Italia è due cose distinte nel diritto e una sola nella testa di chi legge un palinsesto. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024, insieme alle scommesse sportive. I giochi di ippica nazionale, con le formule vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, richiedono invece una concessione autonoma, come stabiliscono l’art. 6, comma 1, lett. c) e l’art. 2, lett. h). Che un singolo operatore online tratti o meno i totalizzatori di ippica nazionale non è un’informazione che si legge dal suo nome o dalla sua pubblicità, e chi ha un interesse specifico su questo punto deve controllare il palinsesto della piattaforma.
Come funziona davvero una scommessa sui gol, dal clic all’accredito
La sequenza è più corta di quanto sembri, e ogni passaggio ha un costo o un vincolo che vale la pena riconoscere in anticipo. Aprire un conto di gioco, scegliere un evento, prendere una quota, puntare, attendere il risultato, incassare. Sei passaggi. Il problema è che il terzo e il sesto non funzionano come la maggior parte delle persone immagina.
Tutto comincia dall’identificazione, che in Italia è completa e non negoziabile. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La regola che quasi nessuno conosce prima di sbatterci contro è la scadenza: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati come indicano le pagine degli operatori. Un conto a metà è un conto da cui non esci con i soldi, e il conto alla rovescia parte dalla registrazione, non da quando decidi di prelevare.
Al momento della registrazione arriva la seconda decisione obbligatoria: il limite di deposito. Si sceglie settimanale o mensile, e da quel momento la modifica ha una direzione facile e una difficile. Abbassare è immediato. Alzare significa aspettare una settimana. È il primo vero test di intenzione che il sistema ti mette davanti, ed è anche il momento in cui si capisce se stai giocando o se stai solo provando.
Poi viene la quota, e la quota è il vero oggetto di questa pagina. L’art. 6, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 elenca tra i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. La scommessa a quota fissa è il prodotto centrale. Ma il fatto che la legge dica «a quota fissa» significa una cosa precisa: la quota che vedi quando piazzi la giocata è quella che vale. Il prezzo viene fissato al momento della puntata, e non cambia se il mercato si muove dopo. È il motivo per cui una quota presa dieci minuti prima del fischio d’inizio può sembrare ottima due minuti dopo e pessima al 90°, senza che nulla sia andato storto.
La vincita segue una regola unica: la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Una puntata da 10 € su una quota di 1,90 restituisce 19 € in caso di esito favorevole, cioè 9 € di profitto netto. Su una multipla, la quota totale è il prodotto delle singole quote: tre selezioni a 1,90 danno una quota complessiva di circa 6,86, e una puntata da 10 € arriverebbe a circa 68,60 €. Il conto è allettante, la probabilità che tutte e tre le selezioni si avverino è molto più bassa di quella di una sola, e il margine è stato incassato tre volte.
Il passo che la maggior parte dei giocatori scopre solo alla fine è l’ultimo. Dopo la partita, i soldi della vincita vanno a posto, ma non tutti nello stesso modo. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, senza la parte di puntata coperta dal bonus. Chi vince una giocata fatta in parte con bonus e si aspetta di ritrovare la puntata nel saldo è destinato a passare un pomeriggio al telefono con l’assistenza.
E poi c’è il conto che non si vede. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è applicata alla fonte e il giocatore riceve l’importo netto. Il prelievo è tutto a carico dell’operatore, ed è per questo che nell’elenco dei tuoi incassi compare una cifra che non ha subito trattenute. Diversa è la posizione delle vincite ottenute da siti non autorizzati o esteri: secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, vanno trattate come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche se il sito è registrato o ospitato all’estero, e tassate per l’intero importo ricevuto senza deduzioni ai sensi dell’art. 69 del TUIR, con la lettura pratica di nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale: per il proprio caso serve un commercialista.
La classifica dei concessionari ADM: dieci piattaforme a confronto
Prima della lista, una precisazione che riguarda la lista stessa e non i nomi dentro. Un posto in una classifica non è una concessione, e in questo caso la confusione è particolarmente facile perché la concessione italiana si legge in un registro pubblico. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. È quello l’unico test che conta, ed è un test alla portata di chiunque: si cerca il nome della piattaforma sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e un’azienda può tenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Attenzione a un dettaglio che molti confronti sbagliano: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome presente può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione, quindi la presenza nell’elenco non dimostra da sola che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e la sua offerta.
Le dieci piattaforme che seguono sono tutte presenti nell’elenco, e per ognuna compare il numero di concessione con la società concessionaria così come compare nelle condizioni contrattuali dell’operatore. Il confronto tra loro è limitato a ciò che le rispettive condizioni e le rispettive schede sugli store dichiarano. Nessuna di queste è una raccomandazione, e la lista non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non figura qui non è per questo privo di concessione.
| Piattaforma | Concessione ADM e concessionario | Identificazione | Strumenti di tutela nelle condizioni dell’operatore |
|---|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | — | — |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | — | — |
| bet365 | n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | — | pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco, autoesclusione |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | SPID e CIE accanto alla registrazione classica | — |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — | — |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | — | — |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | — | — |
| SNAI | n. 16032 — Snaitech Spa | — | — |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | — | autoesclusione 30/60/90 giorni o indeterminata; limiti di ricarica, spesa e tempo |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | — | — |
La prima cosa che la tabella mostra è una riga vuota, e non è un caso. Sul versante della tutela due operatori hanno condizioni dettagliate e verificabili, gli altri restano sul generico. La seconda cosa che mostra è la ripetizione di una società: Azzurri Limited compare due volte, con Betsson e StarCasinò. Vuol dire che due piattaforme che nel confronto sembrano concorrenti siedono sulla stessa concessione societaria, e che il marchio visibile non è il soggetto giuridico con cui un giocatore ha un rapporto. Chi apre una contestazione la apre con la società, non con il logo.
Sul fronte dell’identificazione, il quadro è altrettanto disomogeneo: BetFlag dichiara SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e non risulta analogo dettaglio dalle schede degli altri. Non vuol dire che gli altri non accettino SPID, che è una delle modalità che diversi operatori offrono. Vuol dire che le loro condizioni, per come si presentano, non lo dicono. La differenza conta il giorno in cui un conto resta non validato oltre il termine: chi ha usato SPID non ha il problema, chi ha caricato un documento aspetta.
Uno dei dieci, Betfair, non è soltanto un bookmaker: nella sua forma Exchange il giocatore può essere puntatore o bancatore, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È la lettera dell’art. 6, comma 1, lett. e), e dell’art. 2, lett. u), D.Lgs. 41/2024, che ammettono il betting exchange come gioco separato. Un regolamento diverso dagli altri, e un rapporto con l’operatore che non è quello del bookmaker tradizionale.
Adesso i dieci, nell’ordine in cui il confronto li presenta. Ogni scheda parte da ciò che distingue la piattaforma dalle altre, non dal suo catalogo.
Planetwin365: lo streaming come prodotto, non come contorno
Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La piattaforma offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Vale la pena leggere quella frase con attenzione, perché dice qualcosa che non è scontato. L’elenco degli sport non parte dal calcio. Parte dal tennis, dal basket, dalla pallavolo, dal tennis tavolo, cioè da quelle discipline in cui la diretta streaming ha un valore diverso: sono sport con molti punti, molti momenti, e un numero di eventi al giorno che il calcio non ha. Per chi scommette sul prossimo gol di una partita, questa è una piattaforma costruita intorno a un’idea di offerta più larga che profonda.
Sul calcio, l’offerta di Planetwin365 non si distingue da quella dei concorrenti sulla Serie A, e non è un difetto: nessuna piattaforma italiana si distingue sulla Serie A. La differenza si cerca altrove, nei mercati secondari e nella copertura delle discipline minori, e la diretta streaming quotidiana su quattro sport suggerisce dove la piattaforma ha investito.
Il giudizio, per quello che il confronto permette: chi segue il tennis o la pallavolo trova qui una copertura che altri non dichiarano, e chi cerca il massimo di profondità sui mercati gol della Serie A non trova in Planetwin365 nulla che non trovi altrove, spesso con più mercati sul singolo evento.
Betsson: un catalogo enorme che chiede di essere orientato
Betsson ha concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è una promessa che ha un prezzo nascosto: l’orientamento. Un catalogo di quella dimensione non si naviga, si cerca, e chi arriva su Betsson senza un’idea precisa di cosa giocare passa più tempo a scorrere che a decidere. Il fatto che Goal/NoGoal compaia tra i mercati citati è una buona notizia per chi cerca le scommesse sui gol, perché è uno dei quattro mercati che la piattaforma mette in vetrina, insieme a 1X2, Under/Over, marcatori e combo. Non è un dettaglio da poco: significa che il mercato è trattato come centrale, non come ripiego.
Azzurri Limited è la stessa società che compare dietro StarCasinò, ed è un’informazione che vale più di quanto sembri. Due marchi con posizionamenti diversi — uno sportsbook con casinò, uno casinò con sportsbook — e un unico concessionario dietro. Le condizioni contrattuali, e quindi i limiti e i tempi su cui un giocatore conta, appartengono alla stessa struttura.
Il giudizio: Betsson è una scelta ragionevole per chi vuole un catalogo ampio e non ha bisogno che qualcuno gli spieghi cosa sta guardando. Chi cerca i mercati gol di una partita specifica e vuole vederli tutti in una schermata, invece, si troverà a combattere con la dimensione della piattaforma più che con la sua offerta.
bet365: la profondità dei mercati come unico argomento
bet365 opera con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. La piattaforma offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
«Quote Maggiorate» è una formula che merita di essere letta come si legge un annuncio immobiliare: entusiasta e incompleto. Una quota maggiorata è maggiorata rispetto a un prezzo base che la piattaforma non pubblica, e il margine resta dentro il nuovo prezzo anche quando il nuovo prezzo è migliore del vecchio. Il punto non è che l’offerta sia falsa. È che «maggiorata» non significa «senza margine», e chi la legge come una concessione dell’operatore si sta raccontando una storia. Quello che bet365 porta davvero, e che le centinaia di mercati al giorno dicono meglio della parola magica, è la profondità: su un singolo evento di calcio la piattaforma tende a quotare opzioni che altrove non esistono.
Bet Builder+ è il pezzo che interessa direttamente chi scommette sui gol, perché combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia prima dell’evento sia live. È la stessa idea di una combo sulla singola partita, e ha lo stesso costo: la quota unica nasconde un margine composto. Il vantaggio è la precisione, il prezzo è la precisione stessa.
Sul versante della tutela, le condizioni di bet365 elencano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Sui mercati gol, questa è la piattaforma che offre più opzioni di qualsiasi altra della lista. Su tutti gli altri aspetti, la scheda è più magra.
Il giudizio: bet365 vince il confronto su una sola dimensione, che però è quella che conta per chi costruisce giocate complesse sui gol, e Bet Builder+ la rende utilizzabile anche in diretta. Chi cerca invece trasparenza sui propri limiti e sui tempi di prelievo trova qui meno da leggere rispetto ad altri.
BetFlag: il bonus senza deposito più chiaro della lista
BetFlag ha concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
Leggi la sequenza come una catena e vedi subito dove si rompe. Il bonus non esiste finché non è attivato; l’attivazione non avviene con la registrazione ma dopo la verifica di tre elementi; e la giocata va fatta entro 3 giorni dall’attivazione. Chi si registra la domenica sera e pensa di giocare il bonus il sabato successivo ha già perso l’occasione, e non per colpa sua: per una catena di scadenze che nessuno mette in evidenza al momento dell’iscrizione.
I 200 Fun Flag hanno una vita ancora più complicata. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, un fattore otto, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un fattore otto su una quota minima 5.00 è un requisito che chiede tempo e fortuna in parti quasi uguali, e il risultato della conversione è già incerto nella sua fascia di valore.
Sul fronte dell’identificazione, BetFlag è l’unico dei dieci a dichiarare esplicitamente nella propria pagina di apertura conto le procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. È il tipo di dettaglio che sembra tecnico e in realtà decide il destino di un conto: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o resta sospeso con i prelievi bloccati.
Il giudizio: il valore di BetFlag in questo confronto non sta nell’importo dell’offerta, che è modesto, ma nella chiarezza dei passaggi e nella scelta di identificazione. Chi apre il conto con SPID non rischia il blocco a trenta giorni, e per un principiante è la differenza tra un’esperienza lineare e un pomeriggio di telefonate all’assistenza.
Lottomatica: quando il nome del marchio non è il nome della concessione
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La riga della concessione è la parte interessante di questa scheda, e per un motivo che va oltre il dato. Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy, mentre la piattaforma si chiama Lottomatica. Chi ha seguito il mercato italiano sa che Goldbet e Lottomatica sono due marchi distinti e ben noti, quindi la stessa società compare sulla scena con due nomi diversi. La conseguenza per il giocatore è concreta: le condizioni, i limiti e le procedure di un marchio non si trasferiscono automaticamente all’altro solo perché la concessione è la stessa.
Sul prodotto, la copertura dichiarata è quella dei grandi operatori generalisti: i due campionati italiani, la Champions, la Premier, più F1 e MotoGP. Lo streaming per seguire la partita in diretta è un elemento che si combina bene con l’offerta live, perché permette di vedere il mercato muoversi mentre si vede il campo. Sul numero di mercati per singola partita e sulla profondità dei mercati secondari, la scheda non dice nulla di specifico.
Il giudizio: la piattaforma è una scelta da sport generalista, con un catalogo ampio su calcio, motori e coppe, e con lo streaming come argomento pratico per la diretta. Chi cerca un operatore con un posizionamento preciso sui mercati gol non trova qui un’identità forte, perché la copertura dichiarata è quella dello sport intero e non di un mercato.
StarCasinò: un casinò con un sportsbook sopra
StarCasinò ha concessione ADM n. 16026, sempre intestata a Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice tutto, e conviene prenderlo sul serio. StarCasinò è una piattaforma casinò-first, con un comparto sportivo che funziona come offerta aggiuntiva per un pubblico già presente per le slot e il live casinò. Non è un giudizio negativo in sé — un operatore può scegliere il proprio baricentro — ma cambia quello che un giocatore deve aspettarsi. Le tipologie di scommessa sono definite «varie», il che è un’informazione sulla profondità dei mercati e non solo sulla loro esistenza.
Per chi cerca specificamente scommesse sui gol, questa è la scheda con meno dettagli dichiarati su mercati, quote e strumenti. La concessione è la stessa di Betsson, e questo è l’unico elemento che la mette in relazione con uno sportsbook di primo livello: la società è comune, il prodotto no.
Il giudizio: StarCasinò si legge come un’opzione per chi è già su quella piattaforma per il casinò e vuole aggiungere una giocata sportiva occasionale. Chi sceglie il bookmaker in base ai mercati sui gol non trova qui argomenti. Il comparto sportivo non è il motivo per aprire questa piattaforma.
William Hill: il bonus che pesa più di quanto prometta
William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Un «100 %» letto da solo è la promessa più grande della lista. Letto per intero è un’altra cosa. Il tetto è 50 €, quindi il deposito che conta è quello da 50 €, non il tuo; le tranche sono da 10 €, quindi il bonus si sblocca in cinque pezzi separati; ogni pezzo richiede una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 per selezione. Cinque selezioni a quota 5.00 ciascuna formano una quota totale astronomica, e la probabilità di centrarla non è un ostacolo da superare con l’impegno. La matematica della tranche dice questo: il bonus si sblocca per gradi, e il grado è tarato su un tipo di giocata che quasi nessuno fa per scelta.
Ci sono poi due dettagli che valgono più del bonus. Il primo: il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Il secondo: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Tradotto, il metodo con cui ricarichi il conto decide se hai un bonus o no, e chi usa Skrill o un bonifico per abitudine scoprirà la cosa solo dopo aver depositato. Qui un principio generale, che vale per tutta questa pagina: prima di versare, si leggono le condizioni del bonus, perché ogni offerta è soggetta a requisiti di puntata e a scadenze che ne determinano il valore reale.
Il quadro è completato dall’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0, e da due regole sul bonus in generale: l’importo massimo utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
Il giudizio: William Hill costruisce intorno al proprio bonus un recinto di condizioni che va letto prima di versare, non dopo. La restrizione sui metodi di deposito è la trappola più silenziosa, perché colpisce gli abitudinari piuttosto che i distratti. Chi vuole il bonus deve versare con carta o PayPal e accettare di giocare multiple a cinque selezioni a quota minima 5.00. Chi non lo vuole, ha comunque un operatore con una copertura ampia sulla Serie A.
SNAI: la combo e il cash out nella stessa piattaforma
SNAI ha concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. È una descrizione che dice molto su come la piattaforma immagina il proprio giocatore: uno che non vuole spalmare il rischio su cinque partite diverse, ma concentrarlo su una che crede di conoscere. Un’idea precisa, e va detto che è un’idea che nel calcio si scontra con quello che il calcio è: la partita che credi di conoscere è spesso quella che ti sorprende.
Sul versante dei mercati, SNAI è l’unico della lista a dichiarare esplicitamente i tiri in porta, i cartellini e i rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal. È una profondità che interessa direttamente chi cerca modo di esprimere una convinzione diversa da «vince la più forte». Il cash out completa il quadro, perché permette di chiudere la schedina prima della fine: una funzione che nel calcio ha il suo momento migliore tra il 60° e l’80°, quando la partita si è chiarita e il risultato è ancora aperto.
Il giudizio: SNAI è la scheda più completa della lista per chi gioca sui dettagli della partita — tiri, cartellini, rigori — e My Combo dà a quella profondità uno strumento concreto. Il rovescio è nella concentrazione che la combo impone: chi usa My Combo per unire più pronostici sulla stessa partita sta moltiplicando l’esposizione a un singolo evento, non distribuendola.
AdmiralBet: gli strumenti di tutela scritti per esteso
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
La differenza con le altre schede non è nell’elenco degli strumenti, che è quello obbligatorio per tutti i concessionari. È nel fatto che qui i numeri ci sono. Un limite impostato su base giornaliera, settimanale e mensile, e tre durate di autoesclusione più la forma indeterminata: chi legge sa esattamente cosa sta scegliendo, mentre su altre piattaforme la stessa scelta è descritta genericamente. Per un giocatore che sa di doversi mettere dei paletti, la differenza tra sapere e presumere vale quanto vale un limite.
Il dettaglio che nessuno nota al momento dell’iscrizione è quello che conta di più: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La finestra è la stessa presso gli altri concessionari, ma su AdmiralBet è scritta nero su bianco dove la si imposta. Sette giorni possono sembrare pochi fino al momento in cui li stai aspettando, e in quel momento sono la cosa che più ti farà pensare.
Il giudizio: questa è la scheda con la descrizione più concreta degli strumenti di tutela tra le dieci, e per un certo tipo di giocatore è il criterio che decide. Chi vuole numeri chiari su cosa può perdere in una settimana trova qui meno da interpretare rispetto alla maggior parte degli altri, e su un tema in cui l’ambiguità non aiuta nessuno, la chiarezza è un vantaggio competitivo.
Betfair: il mercato in cui puoi essere anche l’altra parte
Betfair ha concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è l’unico dei dieci a comparire con una doppia identità di prodotto, perché accanto al bookmaker tradizionale c’è l’Exchange. Sul mercato Exchange il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere i due in contatto in forma anonima: è la lettera dell’art. 6, comma 1, lett. e), e dell’art. 2, lett. u), D.Lgs. 41/2024, che ammettono questa forma come gioco separato. La differenza non è tecnica. Su un exchange non giochi contro il bookmaker, giochi contro un altro giocatore, e il prezzo lo fa l’incontro tra domanda e offerta.
L’Exchange permette anche il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e i grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote, e consente depositi e prelievi delle vincite. Il cash out permette di incassare una vincita o ridurre una perdita prima della conclusione dell’evento, che su un exchange è una funzione di natura diversa rispetto al cash out di un bookmaker tradizionale, perché la controparte esiste davvero e il prezzo di chiusura ha un senso verificabile. Betfair è anche descritta come la prima piattaforma ad aver portato l’exchange in Italia, con la concessione 16028.
Sul fronte dei mercati, la presenza di Multigol e della sezione Supercombo colloca Betfair nella parte alta della lista per chi cerca opzioni sui gol, anche se la scheda non entra nel dettaglio dei mercati disponibili.
Il giudizio: Betfair è la scelta obbligata per chi è interessato alla logica dell’exchange, dove il prezzo è l’incontro tra due giocatori e il concessionario fa il regista e non la controparte. È anche la scheda più complessa delle dieci, perché chiede di capire due prodotti diversi sotto un solo marchio. Chi cerca un bookmaker tradizionale e non vuole imparare una seconda logica troverà altrove un ingresso più semplice.
Concessione ADM, siti oscurati e imposta unica: cosa cambia per chi gioca
Adesso la parte che nessuno legge prima di aprire un conto e che tutti rimpiangono di non aver letto. In Italia l’offerta di gioco ai giocatori presenti sul territorio richiede una concessione, e la cornice è diversa da quella della maggior parte dei mercati europei.
Il riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il primo dettaglio da fissare è lessicale e conta: in Italia le licenze di gioco non sono licenze aperte che chiunque può richiedere, sono concessioni attribuite mediante gara pubblica. La differenza non è accademica. Significa che il numero di operatori autorizzati è chiuso, che il titolo ha una durata, e che entrare nel mercato non è una questione di requisiti da soddisfare ma di posti disponibili in un bando.
La struttura del titolo è definita dall’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024. I vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 fissa i requisiti, tra cui una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 stabiliscono che le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione. Per il giocatore la conseguenza è una sola e non banale: le regole del gioco a cui si affida non cambiano a metà strada per decisione dell’operatore, e il regime fiscale non è una variabile negoziabile.
L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; il bingo. La concessione è per sito, non per azienda, e questo è il dato che rende l’elenco di ADM lo strumento di verifica e non un elenco di marchi.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il 25 ottobre 2026 l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza contava 52 righe, codici da 16000 a 16051. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra quelle righe a quella data.
Adesso il punto che merita più attenzione di tutti gli altri, perché è quello in cui un errore si paga in euro. Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e del Corpo. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ogni volta; le copie speculari ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e non significa «scomparsi».
Poi c’è il pezzo che riguarda direttamente il giocatore, e che ADM stessa enuncia. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede, secondo quanto ADM riporta il 28 febbraio 2024, l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola dal lato del giocatore, enunciata dall’autorità che vigila sul mercato, non da un concorrente.
Vale la pena mettere il confronto per quello che è, senza drammatizzarlo oltre il dato. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano per le controversie. Un marchio estero non autorizzato non porta nessuna di queste cose, è soggetto al blocco DNS e, secondo quanto afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Non è una questione di moralità e non è una questione di quote migliori. È una questione di cosa succede quando qualcosa va storto, e di chi risponde.
Sul versante pubblicitario, la cornice è ancora più rigida e produce paradossi che vale la pena conoscere. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. AGCOM è l’autorità che lo fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3, consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Lo stato dell’applicazione è un capitolo aperto, e conviene dirlo con precisione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo quanto riportato dalla stampa di settore; con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: al momento della verifica il divieto è in vigore, e l’esito dell’emendamento non risulta.
Da tutto questo discende una conseguenza pratica che vale più di qualsiasi commento. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus, e non esiste un tetto statutario né ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ogni singolo operatore. Chi cerca la regola generale che protegge dall’offerta troppo generosa sta cercando una cosa che non c’è: la protezione sta nella lettura delle condizioni, non in un massimale di legge.
Un’ultima voce, e riguarda il fisco. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sulla raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore il punto è che l’imposta non compare nella sua giocata: è un prelievo a carico dell’operatore, calcolato su una base che è la raccolta netta delle vincite, non la singola puntata. Chi preleva una vincita da un concessionario ADM la riceve netta e non la dichiara. Chi invece vince su un sito estero si trova in una posizione diversa, e per la propria situazione vale il rinvio a un commercialista.
Domande frequenti su gol, quote e concessioni
Come si verifica se un bookmaker ha la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga riporta un codice e un sito .it. La concessione è per sito e per marchio, non per azienda: una stessa società può comparire più volte. Un posto in una classifica non è una concessione, e l’elenco non distingue i giochi offerti da ciascun sito.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota fissata al momento della giocata. Con 10 € su una quota di 1,90 si incassano 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un’unica quota totale, con un rischio che cresce molto più in fretta del prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e si divide 1 per quella somma. Quello che resta è la quota di restituzione; la differenza rispetto al 100 % è il margine. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 per parte, il margine è circa il 5 %, con valore esatto 5,26 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite si sceglie al momento della registrazione, su base settimanale o mensile, e vale per tutta la disciplina del conto. Può essere ridotto in qualsiasi momento con effetto immediato, mentre l’aumento richiede un’attesa di sette giorni. Il ritardo vale come tutela del giocatore, non come ostacolo tecnico.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore riceve la somma netta, senza obbligo di dichiararla. Il prelievo è a carico dell’operatore sulle scommesse a quota fissa: 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza, sulla differenza tra giocate e vincite. Per il proprio caso vale il ricorso a un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna tutela italiana: il sito non è collegato al RUA, non c’è vigilanza di ADM, non ci sono strumenti di limitazione obbligatori e il foro competente è estero. Il dominio può essere oscurato a livello DNS, e secondo quanto afferma ADM chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Calcio – Portafogli Digitali
Contenuto creato dal team «Portafogli Digitali»
